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Coefficienti Gesam, alcune precisazioni
Leggendo l’articolo sulla cronaca del Corriere di Lucca del 16 Settembre scorso, intitolato “Coefficienti GESAM, ecco cosa sono”, non possiamo che esprimere soddisfazione per l’informazione puntuale che è stata data dalla Segreteria ADUCONS. Tuttavia riteniamo che sia necessario precisare alcune cose.
Innanzi tutto, probabilmente per un mero errore di stampa, la delibera dell’Autorità dell’Energia Elettrica e il Gas (AEEG) è la numero 159 del 2008 e non del 2009, successivamente integrata con la 197/08 e poi con la 22/09.
Questa delibera regola la tariffa del servizio di distribuzione e misura del gas e, proprio in quest’ultimo settore, quello di misura, è intervenuta l’AEEG obbligando le Aziende a rendere “evidenti e visibili” i coefficienti “M” e “K”; di fatto erano già applicati, ma non si vedevano in bolletta.
La loro applicazione infatti, è basata su grandezze geo-climatiche dipendenti dalle località in cui è utilizzato il gas e la correzione è necessaria proprio perché il metano è un gas e la quantità che passa dipende dalla pressione atmosferica (GESAM non immette aria nel gas). Questi coefficienti quindi permettono la conversione da mc (metri cubi che dipendono appunto dalla pressione atmosferica) a Smc (Standard metri cubi che sono indipendenti dal luogo dov’è consumato il gas e quindi indipendenti dalla pressione atmosferica).
Il coefficiente “M” è un correttore di tariffa e quindi agisce sul prezzo rendendo omogenee le tariffe, mentre il coefficiente “K” è un correttore di misura, usato in alternativa ad “M” e standardizza i volumi.
Attraverso queste correzioni quindi si riportano gli utilizzatori alle condizioni standard uguali per tutti, sia che abitino in una zona in pianura (Lucca), sia che abitino in una zona in quota (Pescaglia), facendo in modo così che tutti i cittadini paghino solo “l’energia effettivamente consumata”.
Con l’occasione, si comunica inoltre che con l’art. 38 della Delibera 159/08 (sopra menzionata), dal 1 luglio 2009, l’AEEG ha sostituito il coefficiente M con il coefficiente C (analogo al coefficiente K) per la conversione dei volumi misurati per il gas naturale. Anche in questo caso perciò, la correzione non avviene più in tariffa ma sui volumi che sono espressi in Smc. Per approfondimenti sulle modalità di fatturazione e comunicazione in bolletta si rimanda alla Delibera 64/09 che introduce il Testo Integrato delle attività di vendita al dettaglio di gas naturale e gas diversi (TIVG).