Home
Prima pagina
Login         
 Home page - La Voce di Lucca
martedì 27 ottobre 2020  
  ...in Toscana Altopascio Porcari Capannori Montecarlo Attualità Attualità & Humor Bon Appetit C.N.A. Comunicati Stampa Cultura Cultura & dintorni Degrado lucchese Elezioni 2020 Emergenza COVID19 Garfagnana La Tradizione Lucchese l'Altra Stampa  
  Lucca come la vorrei Lucca Curiosa Mediavalle - Val di Lima Necrologi Pescia - Valdinievole Politica Politica Lucchese Racconti Lucchesi Satira Società Spettacolo Sport Stravaganze VERSILIA Vita nei Comuni  
Puoi dare la tua valutazione su questo scritto:
1 2 3 4 5
Ubaldo e la vaschina sotto le Mura. Racconto.

Ubaldo e la vaschina sotto le Mura. Racconto Lucchese.

Oramai mi conoscete, nel mio piccolo amo gli animali, in particolare i gatti, i cani, i pesci e gli uccelli. Gli animali mi ispirano un senso di pace e di amicizia. Io parlo con loro, in special modo con le mie gattine e queste mi capiscono, anzi spesso rispondono alle mie domande, e se per caso le rimprovero ingiustamente, esse mi rendono pan per focaccia facendomi delle simpaticissime linguacce, seguite subito dopo da amichevoli strizzatine d’occhio. Siete padroni di non crederci, ma è proprio così. Dunque non divaghiamo. Stamani sono uscito di casa. Lo faccio raramente, vista l’età ed i miei tanti acciacchi, e mi sono recato in Via Francesco Carrara. Ai piedi della scesa dell’Antico Caffè delle Mura c’è un grazioso giardinetto, molto ben tenuto, con centro una bella vaschetta, e con fianco la Cappella di Santa Cecilia. Mi sono avvicinato alla vasca. Sulle panchine di fronte c’erano seduti alcuni studenti che forse avevano marinato la scuola. Purtroppo la vasca non aveva più i suoi bei pesci bianchi e rossi che nuotavano dentro come ai vecchi tempi. Stamani l’acqua era molto bassa e pulita, come pure il fondo. Penso che proprio in questi giorni gli operai del Comune la stiano ripulendo, com’è giusto che sia. Mi sono molto rattristato nel guardare la “vaschina”, come mia madre la chiamava. Da piccolo la mamma mi portava molto spesso a giocare lì con gli altri bambini. Sono diventato triste e pensieroso stamani, perché ricordavo quella vaschina sempre piena di pesci multicolori di diverse taglie, ma perennemente affamati, e noi piccoli che gettavamo loro le briciole delle nostre merendine per sfamarli, e mi sono anche rammentato che spesso e volentieri in quella stessa vasca andavano a cadere i nostri palloni che poi a fatica i nostri genitori, o volenterosi samaritani recuperavano spingendo l’acqua a son di energiche manate verso i palloni per farli approdare verso occasionali acchiappa palloni che ce li restituivano rendendoci nuovamente felici. Questa bella vaschina mi ha richiamato alla memoria un fatto curioso, anzi direi quasi miracoloso a cui proprio da piccolo assistetti. Avrò avuto sì e no al massimo otto anni. Ebbene, un giorno, mentre mia madre stava seduta su una panchina di fronte alla vasca tutta intenta a lavorare a maglia, io me ne stavo solo, tranquillo e beato a guardare i pesciolini nuotare, quando ad un certo punto vidi un merlo nerissimo col becco giallo che volteggiava sopra la vasca. D’un tratto si fermò sul bordo della vaschina contornato da piccoli massi irregolari, bucherellati e frastagliati. Si fermò per qualche istante poi prese di nuovo il volo per ritornare subito dopo con una grossa briciola di pane nel becco che posò con molta delicatezza dentro bocca di un vorace pesce che alla vista del merlo aveva intelligentemente messo la testa fuori dall’acqua. Per qualche minuto fu tutto un volare in avanti e indietro di quel merlo, che tornava ogni volta con nuove briciole di pane nel becco, che chissà mai dove trovava, per portarle agli altri pesci che impazienti attendevano il loro turno per essere nutriti dal misericordioso volatile. Per me quello fu un grandissimo spettacolo, un meraviglioso regalo che madre natura volle donare proprio a me in quel particolare giorno su quella vecchia vaschina che fu teatro di una commovente storia d’amore fraterno fra animali di specie diversa. Stamani ho fatto ritorno a casa con le lacrime agli occhi, quegli stessi occhi che tantissimi anni fa assistettero a quel prodigioso evento.

Rikkardo

Anonimo - inviato in data 13/02/2014 alle ore 14.46.42 - Questo post ha 4 commenti

QUANTO VALE LA TUA OPINIONE ?

Quanto vale il tuo diritto di parola ? FERMATI E RIFLETTICI UN SECONDO...
Quanto vale il tuo diritto di dire a tutti come la pensi e a ribattere e contestare le idee che non condividi ?

Oggi ci sono decine, centinaia di quotidiani on-line che ti forniscono la loro versione dei fatti, la loro visione del mondo.

LA LORO...

...qui puoi aggiungere la tua!

per saperne di più...

se vuoi continuare ad avere un giornale libero su cui puoi scrivere la tua opinione, anche in forma anonima, e leggere quella degli altri puoi farlo aiutando LA VOCE DI LUCCA con una donazione.
Quanto sei disposto a dare per avere questo tuo diritto ?

E’ possibile inviare le donazioni attraverso le seguenti modalità:

– bonifico bancario: intestato a CRISTOFANI COMUNICAZIONE presso Banco di Lucca - Sede , IBAN IT74J0324213700CC1014008372, ricordandovi di segnalare nella causale il vostro indirizzo email

– con conto paypal o altra carta di credito,

SCRIVI IL TUO COMMENTO
 
Invia post a....
Stampa Post
 
COMMENTI
- Vaschina & C. - da Anonimo - inviato in data 13/02/2014 alle ore 22.33.20
Ho tanti ricordi pure io di quella vasca coi pesci. Di certo io non ho mai veduto de merli che inboccavano pesci ma però la storiella in sè mi ha un pò coinvolto
di ricordi piacevoli.

Gianni N.


---------------------------------------
- ubaldo - da Anonimo - inviato in data 13/02/2014 alle ore 21.23.17
a parte due piccoli errori di battitura dico che è una storia molto garbata anche se irreale, comunque una vicenda che desta sicuramente delle emozioni.

Manlio


---------------------------------------
- storia tenera e toccante - da Anonimo - inviato in data 13/02/2014 alle ore 19.17.26
come tutte le storie di Ubaldo con quel suo fantasticare in un mondo tutto suo fatto di amore, buone azioni ed un pizzico di follia.


Fra Pé


---------------------------------------
- Ubaldo e la vaschina - da Anonimo - inviato in data 13/02/2014 alle ore 19.02.10
Proprio un bel racconto, complimenti al blog che sforna autori molto bravi come Riccardo ed altri. La fantasia di Riccardo sembra inesauribile. Bravo davvero.

Furio Casini


---------------------------------------
Login
Registrati alla Voce
Iscriviti alla news
Blog personali
i Blog dei lucchesi
 
 
 
 
Informativa

INFORMATIVA

Chi si ritenesse danneggiato o diffamato da scritti pubblicati in questo blog può richiederne la rimozione immediata scrivendo al nostro indirizzo ed indicando il titolo del post o del commento

P.IVA 02320580463
Le foto presenti in questo blog sono state prevelentemente scaricate da internet e sono state ritenute pertanto libere da COPYRIGHT.
L'autore della foto ha comunque il diritto di chiederne la rimozione semplicemente scrivendo a
info@lavocedilucca.it