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Fazzi e i Piddini...diano l'esempio

L'Asinone osserva e raglia sulle strampalate proposte che si accavallano su gli immigrati, schedati o clandestini che siano. Tutte proposte con costi alti a carico della collettività, già provata dalla crisi.

L'ultima ripresa del consigliere Fazzi: 400 euro a che ospita a casa sua un immigrato.

L'Asinone osserva che forse occorrerebbe prima fare qualcosa per i nostri pensionati al minimo, i disoccupati, i bisognosi delle sanità disastrata da Rossi in Toscana, ma tant'è diamo corda a queste proposte:

Va bene, pensate che sia giusto accogliere in casa propria un immigrato contro 400 euro?

e allora date l'esempio voi...così buonisti...così spendaccioni .....con i soldi nostri.

Consigliere Fazzi cominci lei a casa sua o nelle sue proprietà familiari, anche Lei Sindaco Tambellini, ospiti a Sant'Alessio un paio di immigrati. O la famiglia Marcucci, tutti a favore di questa immigrazione sconclusionata, ospitino loro nelle molte proprietà di famiglia.

Diano l'esempio questi uomini del PD o che li rincorre, come Fazzi.

Dimostrino con i fatti che quello che vogliono per altri va bene anche per loro.

L'Asinone aspetta di essere smentito e che domani leggerà che una decina di immigrati sono stati ospitati nelle case di altrettanti dirigenti del PD lucchesi e molte centinaia nelle case delle migliaia di dirigenti e amministratori pubblici Piddini.....

Se no è veramente una cosa da ridere...anzi da piangere.....

Francesco Colucci

Redazione - inviato in data 06/01/2016 alle ore 18.24.14 - Questo post ha 3 commenti

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COMMENTI
- Progressisti... - da Anonimo - inviato in data 08/01/2016 alle ore 10.44.03
Se l' 'integrazione' progressista, sarà pari all''esportazione' di democrazia il Libia, staremo veramente fressschi,
anzi starete, visto che ho superato i termini anagrafici.
Allora sarò molto freddo, 'tecchio',
come diceva la bonanima della mi' nonna.


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- Il progressismo è nemico della civiltà - da Anonimo - inviato in data 07/01/2016 alle ore 13.40.08
urgente denunciare il progressismo come nemico della società, anzi della civiltà, e suo disgregatore. Lo dico alle scene selvagge avvenute a Colonia, dove mille e più “profughi siriani” hanno aggredito, palpato, derubato, violentato almeno novanta donne tedesche, islamicamente strapieni di alcool (comprato col sussidio dello Stato progressista); ad una polizia che, abituata a multare per divieto di sosta una popolazione obbediente e civile, s’è trovata completamente disarmata e sopraffatta; ai media progressisti che hanno taciuto per cinque giorni la verità orribile, perché smentiva il mito progressista che l’integrazione è semplice, che le “identità culturali”, le religioni, i costumi, siano differenze trascurabili, coloriti elementi di folklore.

Paradossalmente, i violentatori islamici non hanno fatto che obbedire a quel che la loro “cultura” suggerisce a giovani maschi robusti, senza mogli, in terra di conquista e di infedeli, dove le donne si scoprono e sono prede, in un paese che disprezzano e deridono proprio perché li paga, veste e nutre in base ad una ideologia dell’accoglienza che non possono se non deridere: il che – sia detto per inciso – spiega a posteriori benissimo come mai i dittatori locali, gli Assad, gli Al Sisi, i Gheddafi trattano le loro popolazioni col pugno di ferro, le esecuzioni e il terrore. Lasciate “libere” a celebrare le loro primavere, quelle plebi fanno quel che hanno fatto a Colonia: cominciando con il massacrare i loro avversari religiosi e politici, e finendo allo stupro di massa.

Tutto ciò era prevedibile. E’ il progressismo – ormai diventato senso comune dell’uomo-massa – che s’è reso cieco, insultando chi metteva in guardia da un’”accoglienza” a milioni come xenofobo, fascista, egoista, ottuso oscurantista – perché “il progresso esige la fine dello stato nazionale” , il “progresso” essendo la globalizzazione dettata dai poteri transnazionali – e le identità nazionali sono un residuo del passato, da “superare” e bisogna avanzare a marce accelerate nella civiltà unica, dove tutti saranno facilmente omologati.

Maurizio Blondet


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- Ma... - da Anonimo - inviato in data 06/01/2016 alle ore 18.33.44
Non per difendere nessuno, ma in pressochè tutta la politica attuale, ed anche storicamente, la patologia, ormai ben conosciuta ed individuata, del morbo 'armiamoci e partite', molto virulenta in quell'ambiente, è di estirpazione estremamente difficile.
La patologia ormai, salvo rarissimi casi,
è tranquillamente definibile endemica.


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