Home
Prima pagina
Login         
 Home page - La Voce di Lucca
lunedì 29 agosto 2016  
  Attualità & Humor Bon Appetit Comunicati Stampa Cultura Garfagnana In-Decoro cittadino La Tradizione Lucchese l'Altra Stampa LuccAffari Mediavalle  
  Politica Racconti Lucchesi Religioni Satira Società Sport Stravaganze VERSILIA Vita nei Comuni Web & dintorni  
Puoi dare la tua valutazione su questo scritto:
1 2 3 4 5
M5S e il caso dei voti camorristi

ROMA Dopo un lungo silenzio, il Movimento 5 Stelle reagisce alle notizie sulle intercettazioni di personaggi in odore di camorra che avrebbero invitato a votare il sindaco M5S di Quarto. Accusati e sbeffeggiati per tutto il giorno dai parlamentari del Pd, i 5 Stelle reagiscono non sul blog di Beppe Grillo (che ancora riporta un post di novembre sulla «trasparenza di Rosa Capuozzo»), ma con una nota: «A Quarto abbiamo espulso Giovanni De Robbio prima ancora che fosse indagato e oggi siamo parte lesa. Fa ridere che sia il Pd, che con la mafia ci è andato a braccetto finora, a ergersi a cattedra morale della politica. Abbia la decenza di restare in silenzio». Nelle intercettazioni, presunti esponenti camorristici spiegano che porteranno a votare per il sindaco a 5 Stelle, Capuozzo, «anche le vecchie di ottant’anni» e che «l’assessore glielo diamo praticamente noi». Il sindaco spiega: «Dalle intercettazioni esce una visione distorta dei fatti». Per tutta la giornata, dal Pd è arrivata una gragnuola di tweet e dichiarazioni. Debora Serracchiani: «Inquietante, Di Maio e Fico, che hanno fatto la campagna elettorale a Quarto, chiariscano». Stefano Esposito: «A Quarto i 5 Stelle mangiano nello stesso piatto della camorra?». Simona Bonafè: «Perché Grillo tace?». Ettore Rosato: «Fatti gravissimi». Ernesto Carbone: «Chiederò che il sindaco sia audita in Antimafia». Matteo Orfini: «Quando segnalai che a Ostia i clan inneggiavano al M5S, Di Maio disse che mi dovevano ricoverare. Lo disse da Quarto, dove la camorra vota M5S». Ma proprio a Orfini è rivolto un passaggio della nota dei 5 Stelle: «Ha difeso fino all’ultimo l’ex presidente pd di Ostia Andrea Tassone, nonostante avesse avuto contezza dei suoi legami con i clan». I 5 Stelle ricordano che «dal ’91 a oggi un centinaio di comuni amministrati dal centrosinistra sono stati sciolti e commissariati per infiltrazioni mafiose. E hanno il coraggio di parlare? La verità è che sono decenni che la mafia prova a infiltrarsi nella politica e quando ha incontrato Forza Italia e il Pd, ci ha fatto affari. Quando ha provato ad avvicinarsi al M5S, invece, è stata messa alla porta». Alessia Rotta, Pd, commenta: «Dopo un assordante silenzio, i 5 Stelle se ne escono sotto tg con una nota anonima che non dice nulla sulle pesantissime accuse. Di Maio che faceva campagna elettorale ora fischietta, Fico starà in vacanza, Di Battista e la Ruocco dai loro amici a Ostia, Casaleggio nella sua azienda a epurare dissidenti, Grillo in tournée. Non hanno il coraggio di mettere neanche la faccia, si nascondono dietro alle veline anonime».

Le intercettazioni nel comune campano retto dai 5 Stelle. Gli uomini ritenuti vicini alle cosche: al sindaco Capuozzo l'assessore lo diamo in pratica noi...La replica: noi parte lesa, voi a braccetto con la mafia

Anonimo - inviato in data 07/01/2016 alle ore 11.26.27 -

SCRIVI IL TUO COMMENTO
 
Invia post a....
Stampa Post
 
 
Loading
Login
Registrati alla Voce
Iscriviti alla news
Blog personali
i Blog dei lucchesi
 
 
 
 
Informativa

INFORMATIVA

Chi si ritenesse danneggiato o diffamato da scritti pubblicati in questo blog può richiederne la rimozione immediata scrivendo al nostro indirizzo ed indicando il titolo del post o del commento

P.IVA 01835240464
Le foto presenti in questo blog sono state prevelentemente scaricate da internet e sono state ritenute pertanto libere da COPYRIGHT.
L'autore della foto ha comunque il diritto di chiederne la rimozione semplicemente scrivendo a
info@lavocedilucca.it