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Degrado a S.Vito.

Stasera alla scuola Chelini, si parlerà del degrado del paese di S.Vito, saranno presenti anche alcuni assessori. Io non ci sarò, per questo voglio scrivere due righe, perché coloro che saranno presenti lo facciano notare agli amministratori presenti. 1) lo stato delle strade è disastroso, asfalto che si sgretola, buche in ogni i dove, 2) mettere dei dissuasori e cartelli con limiti di velocità a 30 km, specie sulla via Vecchia Pesciatina, dove quando si entra in strada, c'è sempre il rischio di un incidente, 3) i marciapiedi non esistono, i pochi tratti esistenti, sono quasi impraticabili, 4) basta mandare a S.Vito, personaggi che vivono ai margini della legalità, ne abbiamo abbastanza fra i nostri compaesami, 5) i politici si vedono solo in prossimità delle elezioni, nel periodo 'morto', non se ne vede uno. È ora di trattare S.Vito come altre zone, dove hanno fatto piste ciclabili, marciapiedi e strade asfaltate

Anonimo - inviato in data 13/01/2016 alle ore 13.01.18 - Questo post ha 3 commenti

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COMMENTI
- San Vito, la faccia tosta di questa giunta non ha ne limiti ne pudore. - da Anonimo - inviato in data 14/01/2016 alle ore 15.57.01
Quanto accaduto e' determinato da due precise cause:
La prima che probabilmente in paese ancora troppi i boccaloni che ancora credono alle parole del Sindaco e della sua Giunta
La seconda e' l'esempio fulgido di quanto accade giornalmente in un quartiere periferico ridotto ad un ' Ghetto ' e trascurato da troppo tempo

Marco Santi Guerrieri
Segretario Fdi-An Lucca

‪#‎riprendiamocisanvito‬


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- Anche nel centro storico... - da Anonimo - inviato in data 14/01/2016 alle ore 13.22.03
...è una vita che si chiede più serietà e durezza alla Polizia Municipale, ma non c'è niente da fare.
Sordi.
Assenti: o se presenti, sempre nei posti dove non servono.
Arroganti se criticati per strada sulle loro mancanze.

O se ne fregano o hanno paura di pestare i piedi a qualcuno.

Carmignani DEVE dare spiegazioni.

E continuo a sperare che un giorno si scoperchi il calderone una volta per tutte.

L'aviatore.




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- A San Vito una figura di m...a in diretta - da Anonimo - inviato in data 14/01/2016 alle ore 10.39.30

A San Vito una figura di m...a in diretta

giovedì, 14 gennaio 2016, 01:31

di nico venturi
Cresce la rabbia degli abitanti di San Vito, fomentata da anni di abbandono da parte delle amministrazioni e delle forze dell’ordine. Proprio quando il comandante della municipale, Stefano Carmignani, prende la parola, cominciando ad elargire quelli che crede essere preziosi consigli, invitando i residenti del quartiere ad essere più presenti con segnalazioni e richieste specifiche, sgravando parzialmente le forze dell’ordine dalle colpe per la mancata vigilanza del territorio, ecco che dalla porta entra un uomo, scuro in viso e molto preoccupato: “Sono un insegnante di danza che insegna nella palestra di questa scuola, proprio adesso dei ragazzi hanno scaraventato dei cassonetti contro la porta della palestra, un episodio questo che si verifica da diverso tempo a questa parte. Ho più volte chiamato le autorità competenti, ma sembra uno scarica barile generale e quando qualcuno arriva, o è troppo tardi o ci vengono a dire che non possono fare niente per togliere dalla circolazione questi bulletti. Solo pochi giorni fa, questi hanno distrutto una macchina nel parcheggio della scuola e i militari intervenuti sul posto hanno solo riscontrato l’entità del danno, senza fare altro, nonostante abbiano visto i ragazzi al cancello offenderci in prima persona. I miei allievi hanno paura e io vorrei che si facesse qualcosa”.

Mentre l’insegnante esponeva il problema, il comandante Carmignani se ne stava fermo immobile sulla sua sedia, con lo sguardo basso e senza muovere un muscolo, o fare il minimo accenno ad un intervento repentino sul posto, pur essendo a due passi da dove stava avvenendo il fatto. Nessuno avrebbe preteso un’azione di forza da super eroe dei fumetti, ma almeno il garbo di alzarsi e far rispettare la legge si. All’immobilità del comandante hanno sopperito alcuni dei presenti nel teatro della scuola media Chelini, che si sono alzati per andare a constatare la situazione. Arrivati sul posto si sentono delle lamentele generali e alcune parole del responsabile della struttura, stanco di doversi sempre scomodare, quando esistono organi che dovrebbero compiere questo tipo di controlli: “Non è possibile che ogni sera io debba venire qui a cercar di far smettere questi ragazzi. Ci sono le forze dell’ordine che se ne dovrebbero occupare, se poi le persone non vengono ascoltate e si fanno giustizia da sole, poi nessuno si deve lamentare”.

I residenti di San Vito volevano allertare il comune e gli organi di sicurezza, sulla situazione di degrado in cui verte il quartiere ormai da molti anni, e lo spiacevole episodio di stasera ha dato le prove in diretta e durante l’assemblea, di quanto sia palpabile e grave il problema. Alla finestra di dialogo, per parlare dei problemi e trovarne le eventuali soluzioni, avvenuta stasera (13 gennaio), presso la scuola media Chelini di San Vito, erano presenti il vice sindaco Vietina, gli assessori Raspini e Pierotti e il già citato Stefano Carmignani.

Il dibattito era iniziato in maniera pacata, con richieste sincere da parte dei residenti in merito a sicurezza per i bambini, decoro urbano, igiene, lotta allo spaccio e ai furti, accolte con risposte da campagna elettorale dei vari assessori. Quando si chiedevano interventi rapidi l’assessore Pierotti rispondeva: “L’amministrazione sta lavorando al Progetto San Vito, ormai da un po’ di tempo, abbiamo aderito ad un bando da un milione e 200mila euro, per poter riqualificare il quartiere riappropriandoci dell’immobile ex Asl in via Giorgini, adibendolo a centro di aggregazione, costruendo anche una biblioteca. Vogliamo riprogettare la viabilità con piste ciclabili e marciapiedi, rifare i locali della parrocchia e costruire un’area verde, tutto questo però sarà possibile se vinceremo il bando e i lavori inizierebbero in primavera. E’ chiaro che le cose non possono essere risolte dall’oggi al domani”.

Quindi, i residenti chiedono interventi immediati per ripulire il quartiere dalle siringhe e dalla criminalità, e gli viene detto che la riqualificazione, se ci sarà, inizierà da primavera, bando permettendo, tutto questo mentre a pochi passi dal teatro della scuola, avvengono atti di vandalismo. L’assessore Raspini, dal canto suo, interviene spiegando che quanto l’amministrazione può fare, sta cercando di farlo: “Quest’estate ci è stato richiesto, dai rappresentanti del quartiere, di monitorare ed intervenire sulla zona delle scuole elementari, palcoscenico di brutti giri e noi l’abbiamo fatto nei tempi che la legge ci impone. Abbiamo indetto una gara per installare delle telecamere di videosorveglianza e tra un po’ di tempo potremmo iniziare il montaggio. E’ chiaro che non risolveranno il problema, come non lo risolverà una pattuglia che fa un giro serale, ma i mezzi che abbiamo sono questi e cercheremo di potenziarli per dare una mano. Il problema delle siringhe è vergognoso, cercheremo di risolverlo, ma non si può cambiare le cose in un giorno'.

La frase che viene ripetuta più volte negli interventi, sia degli assessori che del comandante della municipale, è proprio questa, “non si possono risolvere le cose dall’oggi al domani”.

Questo senza dubbio è vero, come è anche vero però che non sono due settimane che vengono fatte richieste da parte dei residenti, bensì una decina d’anni, e niente è ancora cambiato. Il problema centrale, che i sanvitesi vogliono far passare, è quel senso di abbandono da parte delle istituzioni e delle forze dell’ordine, che sembra quasi voler dire che ormai non c’è più niente da fare, che la zona è irrecuperabile e che chi ci abita ne deve prendere atto. Perché per un motivo o per l’altro, che sia mancanza di soldi o di attenzione, questo quartiere ha acquisito una nomina, che sarà difficile da mandar via.

L’intervento più diretto ed emblematico, in mezzo a molti altri, è quello fatto da un residente che ha parlato poco prima che entrasse l’insegnante di danza, denunciando gli episodi di vandalismo: “Io ho una famiglia e ho paura. Con tutti i vostri interventi sembra quasi che vogliate farci credere che ci state facendo un favore, ma non è così. Voi non dovete intervenire per farci un favore, voi lo dovete fare perché è il vostro dovere ed il vostro lavoro. Aumentate i controlli, bonificate la zona dalle siringhe, quando i residenti chiamano intervenite tempestivamente e non venite a raccontarmi che non ci sono i soldi, perché non l’accetto più come scusante. Io vi pago e voi dovete fornirmi un servizio, non perché ve lo chiedo gentilmente, ma perché è vostro dovere farlo. Non devo mandarle un e-mail per descrivere le nostre situazioni di disagio signor comandante, è lei che deve fare i controlli ed intervenire. Detto questo, sono perfettamente d’accordo sul fatto che non si può risolvere tutto in un giorno, ma noi ve lo stiamo chiedendo da anni”.


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