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Gesam rete, non lasciamoci scippare

In questi mesi dovrebbe andare avanti la gara del cosiddetto ATEM LUCCA. In pratica verrà fatta dal Comune di Lucca una gara per affidare la gestione per 12 anni della rete distribuzione del gas nel territorio della provincia. Uno degli adempimenti previsti dalla gara è la cessione della rete gas dal gestore attuale (Gesam) al vincitore di gara. Nei giorni scorsi si è conosciuta la stima che il Comune di Lucca ha fatto fare per la rete sul territorio comunale, 41 milioni di lire. Aldilà di un controllo e verifica della fondatezza di questa stima, emerge un altro grosso problema.
Vari comuni del nord Italia, su consiglio dei consulenti di ANCITEL (società di servizi per i comuni dell’ANCI), che stanno supportando i comuni lombardi nella redazione delle gare ATEM, per l’affidamento del servizio distribuzione del gas metano, si sono accorti che possono reclamare, come già di loro proprietà parte della rete. Esattamente quella porzione di rete realizzata dai Piani di Lottizzazione con il contributo a scomputo oneri di urbanizzazione, e quella realizzata dai singoli privati a loro spese. Senza l’opposizione del Comune, il gestore uscente (Gesam, con il suo socio privato, nel caso di Lucca), si vedrebbe riconosciuto il costo di anche di quella parte di rete, con indebito guadagno da parte del gestore uscente, e con il gestore entrante che continuerà ad incassarne il rimborso di capitale investito considerato su tutta la rete. Se invece viene debitamente conteggiato, il suddetto tratto di rete sarà riconosciuto già di proprietà comunale, il gestore entrante dovrà pagare un rimborso ridotto, e il Comune incasserà negli anni futuri i proventi degli investimenti effettuati e l’affitto del tratto di rete tuttora di sua proprietà. Per poterci opporre insieme, occorre che il comune inizi una procedura che in sintesi consiste nell’avvertire tutti i proprietari che hanno effettuato a loro spese un allaccio della rete gas, in modo che comunichino all’ufficio tecnico comunale la disponibilità a cedere gratuitamente al Comune quanto realizzato con atto formale. In questo modo il comune avrà la capacità di far valere il proprio diritto e aver riconosciuta la proprietà di parte della rete, che considerato il numero degli allacci non è piccola cosa, in certi casi si arriva ad 1/3 dell’intera rete. Non ci sarà un vantaggio per il singolo privato, ma un vantaggio economico per tutta la comunità che altrimenti andrebbe ai soli gestori uscente ed entrante. Vero è che nel 1995 quando fu creata Gesam, la rete comunale le fu conferita, ma da allora di lottizzazioni ed allacci ne sono stati fatti tanti. Il Comune di Lucca sta facendo i passi per attivare questa procedura? Intende far valere i diritti della comunità che ha pagato per i prolungamenti di rete necessari all’ allaccio evitando che i profitti vadano a società in parte private?
Queste sono domande che spero abbiano una risposta.
Pescucci Paolo attivista del M5S Lucca

Redazione - inviato in data 18/01/2016 alle ore 20.13.33 - Questo post ha 1 commenti

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COMMENTI
- interessante - da Anonimo - inviato in data 20/01/2016 alle ore 9.43.23
interessante

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