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Disfida della zuppa 2016

Una nessuna e centomila, c’è una zuppa per ogni tavola, dalla tradizionale alla vegana.
La zuppa alla frantoiana, una tradizione attuale, una ricetta con mille varianti, tutte apprezzabili e accettabili è la protagonista della gara che anche quest’anno vede sfidarsi ai fornelli i cuochi di tutti i giorni.
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La zuppa è un piatto della tradizione. Tutti la conoscono e possono giudicare perchè sicuramente hanno una mamma, una sorella, una zia, un nonno un cugino, un migliore amico che fa la zuppa migliore della piana di Lucca. Ricca, con pancetta, guanciale, lardo, sobria con sole verdure dell’orto o esotica con erbi dei poggi, con soffritto o senza soffritto, con pane o senza pane, con fagioli bianchi o con fagioli rossi, ma sempre inconfondibilmente la zuppa alla frantoiana, che si prepara appunto nel periodo della frangitura, da ottobre a febbraio.

La disfida della zuppa è una gara semiseria, come è nelle nostre corde, anche se sono state talvolta interminabili discussioni finite a tavola, ovviamente, di fronte ad una zuppa fumante.
Una gara, comunque, tra competenti perchè la zuppa, nonostante tutto fa parte della tradizione alimentare locale, e di ogni ricettario familiare
E' un'iniziativa per promuovere alcuni temi cari a SlowFood tra cui la biodiversità, il cibo locale e di stagione, la cultura orale, la convivialità.
E tutto in una zuppa!
La disfida si articola in 5 eliminatorie dirette (passa solo uno) e una finalissima. Durante le serate gli zuppisti concorrenti propongono le proprie zuppe in degustazione alla cieca e sono valutati dai commensali/giurati presenti con un’apposita scheda valutazione. Passa il turno il primo classificato che va direttamente in finalissima.

Tutti possono partecipare, segnalandosi alla condotta SlowFood Lucca Compitese Orti Lucchesi che organizza la Disfida. Per iscriversi basta contattare uno dei locali che ospitano la Disfida o direttamente la condotta (328 5722725 o slowfoodcompitese@gmail.com) ed essere disponibili a cucinare la zuppa per la serata di gara ed eventualmente per una seconda serata in caso di vittoria dell’eliminatoria.

Tutti possono far parte della Giuria in quanto la zuppa è nel DNA dei lucchesi e si definisce per esperienza. Per partecipare in qualità di Giudice basta prenotare un posto a tavola direttamente presso le stazioni ospitanti.

E visto che nelle edizioni passate ci sono state grandi discussioni sull’uso di verdure fuori stagione (il perfido zucchino che però ora matura ancora in dicembre a causa del clima più mite, il pane che non è più lo stesso, l’olio che deve essere rigorosamente di frantoio ma che divide i giudici tra appassionati del gusto forte e quelli del gusto delicato). Per parlarne inviteremo ospiti esperti del settore, i Sapientoni, con i quli approfondiremo l’argomento.

Cercheremo anche ti stimolare il Comune di Lucca a inserire questo 'celestiale' alimento nell' elenco delle specialità lucchesi in via di definizione ( DECO Denominazione comunale di origine )


Le eliminatorie di questa edizione si terranno:

28 gennaio Antica e premiata tintoria Verciani - il Mecenate a Lucca
6 febbraio agriturismo alle Camelie
13 febbraio sala parrocchiale di Carignano a cura delle associazioni del baluardo della Libertà
19 febbraio - Ristorante i Diavoletti
26 febbraio - Scuole degli Orti in Condotta di Capannori
27 febbraio comitato della zuppa di Aquilea 3492824472 ( comitatopaesanoaquilea@virgilio.it)
5 marzo - Frantoio sociale del Compitese per la finalissima.

Redazione - inviato in data 23/01/2016 alle ore 7.39.32 - Questo post ha 1 commenti

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COMMENTI
- IO la faccio a casa mia. - da Anonimo - inviato in data 25/01/2016 alle ore 12.21.55
1° ci vuole pane fatto in casa.
2° verdure tante, fresche.
3° cottura lenta e lunghissima.
4° soffritto rigorosamente con lardo di maiale.
Così si cacciano via mussulmani, ebrei, vegetariani e vegani, e questo è di gia un ottimo risultato


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