Home
Prima pagina
Login         
 Home page - La Voce di Lucca
domenica 24 luglio 2016  
  Attualità & Humor Bon Appetit Comunicati Stampa Cultura Garfagnana In-Decoro cittadino La Tradizione Lucchese l'Altra Stampa LuccAffari Mediavalle  
  Politica Racconti Lucchesi Religioni Satira Società Sport Stravaganze VERSILIA Vita nei Comuni Web & dintorni  
Puoi dare la tua valutazione su questo scritto:
1 2 3 4 5
Pediatri e Psichiatri : adozioni gay un rischio per i figli

tratto da LA NAZIONE

«IL NOSTRO punto di vista è uno solo: l’interesse e i diritti dei bambini. E’ questo al centro dei miei pensieri e di quelli della Società italiana di pediatria». L’intervento di Giovanni Corsello, che della Sip è presidente, è esploso nel pomeriggio di ieri mentre la politica faticava a trovare vie di dialogo sulle unioni civili. Un intervento a gamba tesa, lo hanno considerato in molti, perché mette in guardia sui possibili danni derivanti ai più piccoli dall’avere una famiglia omosex. Chiediamo al professor Corsello di spiegare.
Ha fatto lo sgambetto?
«La mia non è una posizione ideologica ma un invito a riflettere, a procedere con gradualità perché di fondo c’è l’interesse dei bambini. Nei loro confronti abbiamo il dovere di creare situazioni il più possibile improntate alla serenità e non si può dire che è indifferente, per il piccolo, avere una coppia di genitori eterosessuali o una dello stesso sesso».
La serenità deriva dal sesso dei genitori?
«Rifiuto ogni discorso becero e superficiale: nessuno può dire che sia la stessa cosa crescere con un papà e una mamma o con due mamme. Non ci sono studi, non ci sono dati per poterlo affermare scientificamente. C’è un problema che va valutato e questo, come pediatra, ho inteso rappresentare. La politica, con tutte le sue discussioni, non sta affrontando i profili clinici e psicologici del ragazzino e dell’adolescente».
Ci sono famiglie etero dove la serenità non esiste.
«Assolutamente. Ma il problema è che il benessere del bambino non deriva solo dall’atmosfera della famiglia. Esiste un’intera situazione relazionale che coinvolge la scuola, i coetanei, gli insegnanti.
E, in questo ambito, una realtà diversa potrebbe provocare disagio nel ragazzino».
Il disagio è una delle conseguenze che ritiene pericolose?
«Disagio, isolamento sociale. La maturazione psicologica di un ragazzo è una questione complessa. Non si può dire che questo disagio si crei sempre. Ma non si può neanche affermare che non possa sorgere mai. Va valutata l’intera situazione».
Che cosa suggerisce?
«Io vorrei che si riflettesse, che si pensasse, magari, a stabilire delle gradualità, delle flessibilità. Si potrebbero ipotizzare organismi in grado di valutare, nel tempo, di filtrare queste relazioni complesse. Ma sempre caso per caso».
Pensa a verifiche?
«Verifiche in itinere lungo il percorso del bambino. Secondo me il capitolo adozioni di cui si parla per le unioni civili dovrebbe comprendere anche profili clinici e psicologici dell’adolescente».
Ci vorrebbero anche per i figli di famiglie etero...
«Non esistono regole sempre uguali, non esistono famiglie perfette. Tocca ai genitori cercare di garantire la serenità dei propri figli e tutte le famiglie hanno il loro modo per cercare di farlo. Ripeto, la mia non è una posizione ideologica ma ritengo che i bimbi di famiglie omosessuali si trovino ad affrontare problemi importanti».
Non legati ai genitori?
«No, come dicevo prima, non legati ai genitori ma collegati all’impatto sociale. I processi di maturazione di un bambino possono rivelarsi incerti o indeboliti dalla crescita in una famiglia conflittuale. Ci sono studi che lo dimostrano. Ma la stessa cosa può accadere quando, nel nucleo, cambiano i modelli di riferimento e non ci sono padre e madre. Non possiamo vivere sganciati dalla realtà. Queste sono circostanze reali».

POLEMICA AL CENTRO DEL DIBATTITO L’AMBIENTE MIGLIORE PER I FIGLI
ROMA
PSICHIATRI contro. Contro il presidente della società di pediatria, Giovanni Corsello, ma anche in disaccordo tra loro. Claudio Mencacci, presidente della Società italiana di psichiatria, attacca il pediatra per l’allarme lanciato a proposito delle unioni civili: «Si stanno ancora raccogliendo dati su questo tema – spiega – ed è prematuro esprimere opinioni scientifiche su situazioni sociali molto recenti. Ciò che conta è valutare la capacità affettiva dei genitori, la capacità di accogliere e seguire la crescita dei bambini creando un ambiente sicuro, sereno, protettivo. E questo non dipende certo dal ‘genere’ dei genitori». «È dimostrato – sottolinea Mencacci – che nelle famiglie etero possono prodursi danni nella psiche dei bambini quando il rapporto tra i genitori è in crisi».
Paolo Crepet, neuropsichiatra infantile, è in sintonia con Mencacci solo sull’attacco al collega pediatra: «Non si può parlare di scienza come si parla di calcio. La scienza ha bisogno di studi, di dati. Non posso dire io, nonostante i capelli bianchi, quali siano le conseguenze su un adolescente per essere cresciuto in una famiglia omosessuale, come lo possono sapere i pediatri?».

SISTEMATO Corsello, Crepet passa a esaminare un altro capitolo sul quale nutre molti dubbi: «Che cosa succede quando il bimbo di una famiglia omosessuale chiede “di chi sono figlio?”». Poi aggiunge: «Ho molti dubbi sull’utero in affitto come sull’inseminazione artificiale con una banca del seme. Personalmente non sono d’accordo sull’accanimento di fine vita e non lo sono neanche con l’uso estremo delle tecnologie per fare nascere un bambino».

Anonimo - inviato in data 04/02/2016 alle ore 19.10.32 -

SCRIVI IL TUO COMMENTO
 
Invia post a....
Stampa Post
 
 
Loading
Login
Registrati alla Voce
Iscriviti alla news
Blog personali
i Blog dei lucchesi
 
 
 
 
Informativa

INFORMATIVA

Chi si ritenesse danneggiato o diffamato da scritti pubblicati in questo blog può richiederne la rimozione immediata scrivendo al nostro indirizzo ed indicando il titolo del post o del commento

P.IVA 01835240464
Le foto presenti in questo blog sono state prevelentemente scaricate da internet e sono state ritenute pertanto libere da COPYRIGHT.
L'autore della foto ha comunque il diritto di chiederne la rimozione semplicemente scrivendo a
info@lavocedilucca.it