Home
Prima pagina
Login         
 Home page - La Voce di Lucca
sabato 23 giugno 2018  
  ...in Toscana Attualità Attualità & Humor Bon Appetit Comunicati Stampa Cultura Degrado lucchese Esteri Garfagnana La Tradizione Lucchese  
  l'Altra Stampa LuccAffari Mediavalle Politica Racconti Lucchesi Satira Società Sport Stravaganze VERSILIA Vita nei Comuni  
Puoi dare la tua valutazione su questo scritto:
1 2 3 4 5
Tempio crematorio nella Piana lucchese? Marchetti (FI)

Tempio crematorio nella Piana lucchese? Marchetti (FI). «La Regione non ha realizzato il Piano di coordinamento.
Stop al fai-da-te locale in assenza di programmazione complessiva». Il Capogruppo di Forza Italia Maurizio Marchetti frena

«La domanda aumenta, l’offerta si deve allineare ma non in ordine sparso»
«La domanda di cremazione delle salme aumenta ed è chiaro che l’offerta tenda a volersi allineare. Ma non in ordine sparso, con un fai-da-te che rischia di generare confusione e sovrapposizioni per colpa delle inadempienze della Regione che non ha mai portato a compimento la stesura del Piano regionale di coordinamento previsto per gli impianti crematori con legge nazionale addirittura del 2001»: la frenata arriva dal Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Maurizio Marchetti che tira le briglie rispetto al fiorire di progetti di forno in molte parti della Toscana, compresa la Piana lucchese su cui i sindaci hanno aperto il dibattito con posizioni diversificate.

«Ciò che va evitato è che quello del caro estinto divenga un business del dolore. Perché da un lato ci sono le città dotate di impianti come Livorno, dove il sindaco del Movimento 5 Stelle Filippo Nogarin con la delibera 199 dello scorso aprile ha alzato la tariffa di cremazione da 15 a 100 euro per le salme in arrivo da fuori provincia. Dall’altro ci sono le legittime aspirazioni di un segmento industriale che punta a intercettare una domanda crescente con maggiore offerta di impianti».

Secondo Forza Italia in questo campo di gioco manca l’arbitro: «Certo», incalza Marchetti. «E la legge nazionale, in particolare la 130/2001 all’articolo 6 comma 1, il fischietto lo appende al collo delle Regioni. E’ ad esse che attribuisce il compito di elaborare Piani regionali di coordinamento per la realizzazione di crematori entro 6 mesi dalla sua entrata in vigore. Ripeto: si parla del 2001. La Regione Toscana non ha ancora ottemperato. Ebbene, già qualche settimana fa con una mozione ho chiesto che lo faccia entro il 2018, dal momento che il Piano è previsto all’articolo 6 della legge regionale 29/2004 in virtù delle modifiche apportate nel 2013 con legge regionale 66».

Secondo Marchetti l’ideale sarebbe «sospendere ogni iter autorizzativo fino alla realizzazione, da parte della Regione, del Piano regionale di coordinamento che però va steso in tempi brevissimi. Noi puntiamo a fine 2018». Anche perché: «I dati raccolti nel 2016, ultima rilevazione, dalla Servizi Funerari Pubblici Italiani (Sefit) parlano di un aumento di salme cremate dalle 9.931 del 2013 alle 10.376 dell’anno 2016. Il trend è dunque in crescita e attualmente proprio sulla Livorno che alza le tariffe si concentra la maggior parte dei cremati con 4.719 nel 2016, anche se la Toscana può contare anche su impianti ad Arezzo, Firenze e Bagno a Ripoli, Pistoia, Pisa e Siena. Prima di attivarne di nuovi è giusto ed opportuno avere una cornice di Piano che assicuri coerenza al settore anche in una eventuale prospettiva espansiva».

Redazione - inviato in data 14/06/2018 alle ore 14.57.43 - Questo post ha 2 commenti

SCRIVI IL TUO COMMENTO
 
Invia post a....
Stampa Post
 
COMMENTI
- Cremazione - da Anonimo - inviato in data 15/06/2018 alle ore 17.27.14
La memoria spesso non mi è amica ma mi sembra di ricordare che in passato Gesam avesse previsto di spendere 2 milioni per la costruzione di un crematorio e di un tempio qui a Lucca. Poi le cose sono andare come vanno in Italia, lungaggini, ritardi e.... non se ne è fatto più nulla.
Gianna Traverso Coli


---------------------------------------
- Marchetti, ma Lei fa gli interessi di Lucca o no? - da Anonimo - inviato in data 15/06/2018 alle ore 2.16.46
1. Perché mai, se lo fa nel rispetto delle regole, ad un imprenditore dovrebbe essere impedito di offrire il servizio di cremazione a umani e magari anche ad animali?

2. Lei fa gli interessi di Pisa o Livorno??? Non dovrebbe fare gli interessi di Lucca? Un impianto a Lucca e nell'interesse di Lucca e questo perché riduce i costi ed i disagi per i cittadini e crea qualche posto di lavoro.


---------------------------------------
Login
Registrati alla Voce
Iscriviti alla news
Blog personali
i Blog dei lucchesi
 
 
 
 
 
Informativa

INFORMATIVA

Chi si ritenesse danneggiato o diffamato da scritti pubblicati in questo blog può richiederne la rimozione immediata scrivendo al nostro indirizzo ed indicando il titolo del post o del commento

P.IVA 02320580463
Le foto presenti in questo blog sono state prevelentemente scaricate da internet e sono state ritenute pertanto libere da COPYRIGHT.
L'autore della foto ha comunque il diritto di chiederne la rimozione semplicemente scrivendo a
info@lavocedilucca.it