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A proposito di cani e padroni

Ecco un bisogno fresco fresco lasciato accanto all'ingresso della mia abitazione in centro storico. Cane con diarrea e proprietario del cane un maledetto maleducato . €10000 di sanzione e pulizia con la lingua al proprietario del cane. Vigili urbani dove siete? Non ho mai visto sanzionare nessuno. Cani sciolti nelle vie del centro che sgambettano senza problemi altri con guinzaglio lungo .Vigili urbani dove siete in vacanza?

Redazione - inviato in data 18/08/2018 alle ore 14.43.37 - Questo post ha 13 commenti

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COMMENTI
- M...A! - da Anonimo - inviato in data 19/08/2018 alle ore 2.17.20
Mancava giusto una bella fotografia con la m...a di cane! A casa mia ha cagato un essere umano sul marciapiede accanto al cancello. Come vede noi fuori dal centro storico vi battiamo anche in c....e!!!

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- Possibile soluzione. - da Anonimo - inviato in data 19/08/2018 alle ore 2.16.09
Si potrebbe fare così:
Mettete in una pentola le patate con la buccia, copritele con acqua fredda e fatele cuocere fino a che diventeranno morbide.
Scolate le patate e schiacciatele mentre sono ancora calde con lo schiacciapatate poi mettetele in una ciotola.
Unite il tonno sott’olio ben sgocciolato e sbriciolato con le mani, unite la ricotta e mescolate bene.
Aggiungete un pizzico di sale, i capperi e il prezzemolo tritato finemente.
Unite anche la scorza del limone grattugiata e amalgamate bene tutto il composto.
Mettete il composto per il polpettone freddo direttamente sul piatto da portata oppure nella pellicola trasparente e, con le mani inumidite, create la forma del polpettone.
Mettete il polpettone freddo a rassodare in frigo per mezz’ora circa prima di servirlo e vedrete che in frigo si sarà compattato.
Decoratelo con fettine di limone o con MAIONESE FATTA IN CASA.

Mica male, no?

Lo chef.


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- Non siamo nel Medioevo - da Anonimo - inviato in data 18/08/2018 alle ore 23.11.35
Tre quattro volte l'anno vado in Svizzera certe cose non le ho mai viste comunque se dovessero accadere la sanzione è pesante. Se così non fosse ci sarebbe una Insurrezione Popolare. Gli Svizzeri amano gli animali non i loro escrementi

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- Ia lucca - da Anonimo - inviato in data 18/08/2018 alle ore 22.55.19
A tanta gente piace vivere negli escrementi

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- urgenza cagatoria - da Anonimo - inviato in data 18/08/2018 alle ore 22.31.24
qualcuno che scagazza e tantissimi che rispettano le regole come in altri casi della vita..tantissimi cani ma poi qualche stronzetto e basta in giro quindi in generale i padroni di cane sono coscienziosi; poi ci sono quelli randagi e''un altro paio di maniche

il defecatore umano


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- IL SUO PROBLEMA - da Anonimo - inviato in data 18/08/2018 alle ore 22.29.35
e''suo il problema delle cagate, sole lei ce lo dice continuamente : tanto a scriverlo qui non lo risolvera''mai si attivi diversamente se i cani le danno cosi''noia da non vivere felice

ciao


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- da la GAZZETTA DI LUCCA : Io e Yara nell'inferno di Genova' - da Anonimo - inviato in data 18/08/2018 alle ore 22.28.14
Io e Yara nell'inferno di Genova'

sabato, 18 agosto 2018,

Lui si chiama Marco Giovanetti, 43 anni, ed abita a Lucca. Da circa 17 anni opera nel corpo vigili del fuoco: 11 trascorsi a Parma e gli ultimi cinque alla stazione di Castelnuovo di Garfagnana come vigile coordinatore. Ad affiancarlo nel suo lavoro, un pastore belga 'malinos' di 9 anni, Yara, insostituibile compagna nell'attività di unità cinofila nazionale, direzione regionale Toscana, per la ricerca su macerie e superficie.

Il 16 agosto, giovedì, è stato chiamato nel nucleo USAR (Urban Search and Rescue) Toscana per intervenire a Genova, dopo il tragico crollo del Ponte Morandi, per ricercare i dispersi tra le macerie. In una delle rare pause a disposizione siamo riusciti a contattarlo per capire il clima che si respira, in queste ore, nella città ligure.

Com'è la situazione a Genova?

'Continuiamo imperterriti nella ricerca. Le notizie sono ancora confuse. Sembra che le persone disperse siano state individuate tutte. L'ultimo è stato Mirco, l'uomo deceduto, ritrovato all'ora di pranzo. Restiamo comunque in attesa. Pare che sia stata individuata una macchina con una famiglia dentro ancora da recuperare'.

Quanti erano i dispersi al momento del suo arrivo?

'Si parlava di 12 dispersi, poi le stime si sono ridotte subito in base ai controlli fatti delle forze dell’ordine. Già il giorno seguente si è capito che le persone disperse da ricercare erano 5-6. Siamo comunque, tutt'ora, in una fase di evoluzione'.

Come ci è finito a Genova dalla stazione di Castelnuovo?

'Sono partito il 16. Ero di turno. Avevamo un team USAR Lombardia sul posto. Siamo quindi partiti per dare il cambio come USAR Toscana. La partenza dal capoluogo garfagnino è stata alle 12. Il rendez-vous è avvenuto a Pisa. Mentre a Genova siamo arrivati alle 19 la sera. Ci siamo divisi in due squadre: una squadra si è subito riposata, mentre noi abbiamo avviato le ricerche fino alla notte dopo'.

Quanti siete attualmente al lavoro?

'Attualmente siamo 36 operatori, più due cinofili. Ci alterniamo in due squadre e lavoriamo h24, ovvero, otto ore 16 persone, più i cinofili, poi otto ore di riposo e, quindi, il cambio con gli altri 16. Il cambio avviene sul posto. Mangiamo sul posto. E, spesso, dormiamo sul posto anche se, qua, abbiamo una logistica diversa'.

Quanto dovrete rimanere?

'Possiamo operare per una settimana o, almeno, finché c'è necessità di intervento. Oggi è arrivato il team USAR Veneto. Mercoledì o giovedì prossimo termineremo, ma può darsi anche prima'.

Qual è stata la prima impressione una volta giunto sul posto?

'Devo premettere che siamo abituati a scenari critici. Lavoriamo h24 sulle tragedie. In situazioni di crollo e di emergenza come questa, però, aumentano notevolmente le emozioni a causa anche della stanchezza e della presenza dei parenti che hanno ancora speranze di ritrovare i propri cari'.

Noi abbiamo visto le immagini in televisione e sono sembrate devastanti...

'Purtroppo c'è molto di più di quanto si vede in televisione. Uno scenario con una montagna di macerie, ferri, armature. Insomma, una quantità industriale di materiale che è venuta giù. Fa molto effetto perché, a differenza di altri scenari come l'Aquila e Amatrice, qui il crollo è più concentrato in una zona circoscritta'.

Il vostro ruolo è solo quello di ricercare i dispersi?

'In realtà, prima di operare, il nostro obiettivo è quello di mettere in sicurezza la zona. Valutare quindi lo scenario, prima della ricerca, per metterlo poi in sicurezza per i soccorritori'

E''partito con la sua fidata compagna, la cagnolina Yara. Vuole parlarci di lei?

'E''un cane di mia proprietà, che ho preso con un contratto di comodato d'uso con il ministero, e vive 24/7 con me a casa mia. Per me rappresenta un ausilio. Uno 'strumento' in più che metto a disposizione del ministero, il quale mi riconosce il mantenimento e l'assicurazione'.

Qual è il suo ruolo nelle operazioni?

'E''un cane da soccorso. Ricerca su macerie e superficie. Ci tengo a precisare, però, che i nostri cani individuano solo persone vive, non cadaveri. Yara è con me da quando era una cucciola e aveva due anni quando è stata brevettata come cane da soccorso per i vigili del fuoco. Mi ricordo che partimmo per Amatrice, la notte stessa del terremoto, e lì rimanemmo per cinque giorni. A fine mese ho intenzione però di prendere un altro cucciolo di due mesi, a spese mie, per cominciare con l'addestramento e dare continuità al servizio dopo il meritato pensionamento di Yara'.

Come avviene l'addestramento?

'Lavoriamo tutto in rinforzo positivo, ovvero niente costrizioni. Creiamo la motivazione nell'animale e lo premiamo con un gioco. Gli addestramenti si condensano in quattro appuntamenti al mese'.

E in cosa consistono?

'Prendiamo un figurante che si va a nascondere in superficie o in macerie. I luoghi idonei per questo tipo di operazioni, nello specifico le macerie, si trovano a Prato, Rosignano, Pisa e Calambrone. In superficie, invece, basta un bosco. Lavoriamo in tutta la regione'.




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- Scusate - da Anonimo - inviato in data 18/08/2018 alle ore 22.24.07
Cosa c'entrano slavine,terremoti o altro qui stiamo parlando del cacatoio che è diventato questo centro storico a causa dei proprietari dei cani che non puliscono. Ringraziate L'amministrazione che se ne frega

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- A PROPOSITO DI CANI E PADRONI - da Anonimo - inviato in data 18/08/2018 alle ore 22.07.36
Non conosco la tua età forse sei troppo vecchio per uscire da Lucca però se ti capitasse di chiedere aiuto per slavine o inondazioni o terremoti o tsunami o ponti crollati vedrestei che un cane ti farebbe comodo o forse ti salverebbe la pellaccia. Te lo meriteresti?

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- Risolviamo questo problema - da Anonimo - inviato in data 18/08/2018 alle ore 22.04.15
Ogni volta che viene sollevato un problema c'è sempre qualcuno che dice che c'è un problema più grande che andrebbe risolto. Poi nessuno risolve Né l'uno ne l'altro. Vorrei ricordare che il centro storico è di tutti e tutti hanno il dovere di rispettare il luogo dove vivono o transitano. Abito in centro e quando esco a piedi devo fare gincana per . Chi possiede un cane è obbligato a pulire e in questa città questo non avviene

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- Inquinamento urbano - da Anonimo - inviato in data 18/08/2018 alle ore 20.55.09
Mi preoccuperei più di questo che della cagata a spruzzo canina:


Inquinamento urbano nelle città europee



L'inquinamento dell'aria dei Paesi dell'Unione europea è ancora troppo alto. Ad affermarlo uno studio dell'Agenzia europea per l'ambiente che ha messo sotto osservazione gli Stati membri stilando una classifica tra Paesi virtuosi, quelli sulla buona strada e quelli ancora in ritardo in fatto di emissioni di quattro differenti sostanze inquinanti: anidride solforosa (SO2), ossidi di azoto (NOx), ammoniaca (NH3) e composti organici volatili non metanici (COVNM).

Il settore dei trasporti e il residenziale sono i principali responsabili dell'inquinamento dell'aria nei Paesi UE e le città i luoghi che più patiscono questa situazione. La maglia nera va 11 membri dell'Unione, tra cui spiccano Germania, Francia e Irlanda, mentre il riconoscimento di progressi e condizioni di inquinamento sotto i livelli consentiti se lo aggiudicano Paesi come Inghilterra e Italia. A destare maggior preoccupazione è l'ossido di azoto, per il quale ben 9 Stati presentano livelli oltre le indicazioni europee, e questo dato mette sul banco degli imputati soprattutto il trasporto su strada e il riscaldamento residenziale.

L'efficienza energetica nelle case è un elemento decisivo per abbattere le emissioni inquinanti e allo stesso tempo ridurre i consumi e risparmiare sui costi. Soluzioni come le caldaie a condensazione, gli scalda acqua a pompa di calore o gli impianti fotovoltaici domestici e il solare termico offrono ai consumatori la possibilità di raggiungere un doppio obiettivo: meno spese in bolletta e meno impatto sull'ambiente. Il mercato dei Paesi europei presenta già molteplici soluzioni tecnologiche che vanno in questa direzione ed Enel, in Paesi come Italia e Spagna, offre ai propri clienti impianti chiavi in mano per le proprie abitazioni.

La mobilità sostenibile è l'altro lato della medaglia nel cammino verso al riduzione delle emissioni soprattutto nei centri urbani. L'auto elettrica sta crescendo a un tasso del 100% annuo: dagli oltre 80mila esemplari del 2011 si è passati ai 400mila del 2013. Sono ancora cifre minoritarie rispetto a quelle delle auto tradizionali, ma indicativi dell'impegno congiunto di case automobilistiche, utility dell'energia e istituzioni. Anche in questo settore Enel svolge un ruolo di avanguardia grazie allo sviluppo di infrastrutture smart e sistemi di ricarica veloci, ad accordi di collaborazione con case automobilistiche e amministrazioni pubbliche oltre che attraverso la partecipazione a progetti europei di studio e implementazione delle tecnologie per la mobilità sostenibile.



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- Buttaci acqua - da Anonimo - inviato in data 18/08/2018 alle ore 20.46.18
Davanti casa mia han tirato un vecchio frigo con acqua non va via

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- raccattiamole - da Anonimo - inviato in data 18/08/2018 alle ore 15.03.07
e portiamole davanti a Palazzo Orsetti.

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