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Le parole della Costituzione. 70 anni dopo. PAOLO BOLPAGNI e VALDO SPINI

Le parole della Costituzione. 70 anni dopo. PAOLO BOLPAGNI e VALDO SPINI
Proseguono le CONVERSAZIONI IN SAN FRANCESCO, ideate e promosse dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, dedicate alle “Parole della Costituzione. 70 anni dopo”. Venerdì 19 ottobre, alle ore 21, “Arte” e “Cultura”, come elementi fondanti dell’identità italiana ma anche radici di quella europea, saranno al centro di un dialogo tra Paolo Bolpagni, storico dell’arte e Direttore della Fondazione Ragghianti, e Valdo Spini, protagonista della scena politica italiana degli anni ’90 e attualmente Presidente dell’Associazione delle istituzioni di cultura italiane (AICI).

Nella nostra “Carta” si tratta di cultura e arte sia nell’articolo 9 che nel 33, articoli che stimolano molte riflessioni e considerazioni a partire dal rapporto tra potere e cultura e tra potere e arte, nel passato e nel presente della nostra nazione. L'Italia, al contrario di altri Paesi, ha avuto un'identità culturale assai prima che politica. Nonostante Metternich dicesse «l'Italia non è che un'espressione geografica», è stata la cultura il primo 'collante' del nostro Paese. L’Italia dunque come concetto culturale prima che politico.
“ L’art.9 – come dichiarano sia Bolpagni che Spini - è del tutto originale rispetto alle altre costituzioni occidentali” e “mostra la contemporaneità della Costituzione del ‘48 e la capacità dei costituenti di individuare valori e diritti che solo in seguito hanno mostrato appieno la loro forza ed essenzialità nel promuovere lo sviluppo non solo sociale e culturale della società, ma anche economico in una società post-industriale ed in una economia globale come quella in cui viviamo.”

Valdo Spini ci tiene inoltre a ricordare un episodio che riguarda Carlo Ludovico Ragghianti, proprio perché siamo nella sua città, Lucca, e in un incontro legato alla Fondazione intitolata a lui e sua moglie. “Nel primo governo dopo la completa liberazione del territorio nazionale, quello presieduto da Ferruccio Parri e costituitosi nel giugno 1945, lo stesso Parri aveva voluto accanto a sé, come sottosegretario alla Pubblica Istruzione con delega alle Belle Arti, Ragghianti, che gli era particolarmente vicino nella stessa articolazione interna del Partito d’Azione. Carlo Ludovico Ragghianti (1910-1987) non solo era il Presidente del Comitato Toscano di Liberazione Nazionale (CTLN), ruolo che aveva ricoperto con grande valore, ma era già un apprezzato storico dell’Arte. Si può fare quindi un parallelo tra Ferruccio Parri, capo della Resistenza al Nord e il leader della Resistenza francese Charles De Gaulle, che volle ripetutamente al suo fianco come ministro della Cultura il famoso scrittore Andrè Malraux, uomo anch’egli dalla leggendaria biografia. Nel caso del duo Parri-Ragghianti, l’esperienza del governo presieduto dal primo si concluse invece molto rapidamente, nel dicembre dello stesso 1945”.

L'ingresso per la serata è gratuito e i biglietti saranno disponibili, fino a esaurimento posti presso la biglietteria del Teatro del Giglio, nei giorni 17,18 e 19 ottobre compreso, con orario 10.30-13 e 15-18.
Paolo Bolpagni è uno storico dell’arte, manager culturale, curatore e docente universitario.
Dopo aver diretto il museo Collezione Paolo VI - arte contemporanea, è ora direttore della Fondazione Centro Studi sull’Arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti a Lucca. Come studioso, finora ha coltivato in particolare alcuni specifici settori di ricerca: i rapporti tra pittura e musica nel XIX e XX secolo; l’arte italiana ed europea tra fine ’800 e inizio ’900 (compresi gli aspetti della grafica e dell’illustrazione); l’astrattismo internazionale, fino agli esiti cinetici e programmati; l’arte italiana e francese degli anni ’50-’60, anche nelle sue relazioni con il design; le ‘partiture visive’ e le ricerche verbo-visuali delle neoavanguardie; i rapporti fra l’arte e la dimensione del sacro nel ’900. È uno dei primi storici dell’arte a usare ampiamente i nuovi media: nel 2011 ha creato un canale YouTube di successo, “Regola d’arte”. Ha vinto nel 2013 il Premio Sulmona per la storia dell’arte.

Valdo Spini è nato a Firenze nel 1946, Laureato in Economia; Professore associato alla Facoltà di Scienze Politiche “Cesare Alfieri” di Firenze. Deputato al Parlamento ininterrottamente dal 1979 al 2008. Vice segretario nazionale del Partito Socialista Italiano (1981-84) Ministro dell’Ambiente nei governi Amato I e Ciampi (1993-94); Presidente della Commissione Difesa della camera (1996-2001); Presidente della Direzione Nazionale dei Democratici di Sinistra (2000-2001); Componente della Convenzione per l’Avvenire dell’Europa (2002-2003). Consigliere comunale di Firenze dal 2009 al 2014, Presidente della Commissione Affari Istituzionali del Consiglio comunale, è stato eletto coordinatore nazionale delle Commissioni consiliari interessate all’istituzione delle Città metropolitane.
Dirige dal 1981 la rivista “Quaderni del Circolo Rosselli”; presiede la Fondazione Circolo Fratelli Rosselli, il Coordinamento delle Riviste Italiane di Cultura (CRIC) e l’Associazione delle Istituzioni di Cultura Italiane (AICI). Nel 2013, Presidente del Comitato fiorentino per le celebrazioni del V centenario della stesura de Il Principe di Niccolò Machiavelli

Redazione - inviato in data 16/10/2018 alle ore 13.05.02 -

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