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“Il barone rampante” arriva sul palco del Teatro Jenco

Domenica 14 aprile alle 16.30 presso il Teatro Jenco di Viareggio (via Euro Menini, 51)

La lettura-spettacolo de “Il barone rampante” arriva sul palco del Teatro Jenco

Con Chiara Francini, Massimo Grigò, Amerigo Fontani, Gloria Sabatini, Nav Ghotra e lo stesso regista Andrea Bruno Savelli nel ruolo di Cosimo



La nuova produzione è firmata Teatrodante Carlo Monni, in collaborazione con Fondazione Teatro della Toscana



Viareggio, 9 aprile 2019 – Saranno Chiara Francini, nel ruolo di una moderna Viola, e Andrea Bruno Savelli, nei panni di Cosimo, il giovane eroe del romanzo di Italo Calvino che sale sugli alberi del giardino di casa promettendo di non scendere mai più, i protagonisti de “Il barone rampante”, la lettura-spettacolo che domenica 14 aprile alle 16.30 andrà in scena al Teatro Jenco di Viareggio (via Euro Menini, 5). La nuova produzione, firmata dal Teatrodante Carlo Monni, in collaborazione con Fondazione Teatro della Toscana, per la regia di Andrea Bruno Savelli, si inserisce nella stagione di prosa del Teatro Jenco, sotto la direzione artistica della Fondazione Accademia dei Perseveranti (ingresso da 22 euro) e vede sul palco anche Massimo Grigò, Amerigo Fontani, Gloria Sabatini e Nav Ghotra.



In questa riduzione teatrale de “Il Barone Rampante”, romanzo di Calvino del 1957 che vuole essere un inno alla ribellione giovanile e alle imposizioni degli adulti, Andrea Bruno Savelli dirige e interpreta Cosimo Piovasco di Rondò, catapultando gli spettatori all’interno della vita del giovane protagonista che, dopo un litigio adolescenziale col padre, sale sugli alberi, per rimanerci, prima nel giardino di famiglia e dopo nei boschi del circondario. Sarà una vita piena di avventure, a partire dalle amicizie con i ladri di frutta, fino alle giornate trascorse a caccia o immerso nella lettura. “Non ci può essere amore se non si è se stessi con tutte le proprie forze” dice Cosimo nella riduzione di Savelli, inneggiando al vivere la vita senza farsi opprimere dal quotidiano e dal proprio destino, affrontando le difficoltà con un comportamento avventuroso, ponendosi contro i pregiudizi e le chiusure mentali, non accettando i preconcetti imposti dalla società.

Massimo Grigò sarà Biagio, il fratello minore di Cosimo, che farà da narratore e accompagnerà gli spettatori durante tutto lo spettacolo; Chiara Francini sarà Viola, figlia dei Marchesi d'Ondariva e vero amore di Cosimo, Amerigo Fontani sarà Gian dei Brughi, Napoleone e il padre di Cosimo e Gloria Sabatini vestirà i panni della zia di Viola e la madre di Cosimo. La scenografia, affidata a Michele Ricciarini contribuisce alla creazione di una narrazione “tra gli alberi” con un allestimento che va da albero in albero.



Dice il regista Andrea Bruno Savelli: “Il Barone rampante è un capolavoro e come tale, rileggendolo in età diverse, si riesce a trarre sempre spunti nuovi e a esserne sempre sorpresi. È un palazzo dei tesori, dove in ogni stanza c’è una tematica, meravigliosa, che ti fa riflettere. Quando uno pensa di aver capito che è un libro sulla ribellione al potere, di formazione, che è una storia d’amore, scopre che dentro c’è anche della filosofia, tanta botanica, della politica, che se si dimenticasse per un attimo quando è stato scritto potrebbe essere letta anche in chiave assolutamente attuale”.



“Il mio personaggio è l’esatta esemplificazione di ciò che significa essere una donna innamorata - aggiunge Chiara Francini. La vediamo prima bambina e poi piano piano diventare una donna, vivida e appassionata. Nei suoi dialoghi ci sono tutte quelle contraddizioni e gli stridii dell’amore, con gli sbalzi d’umore, il cambio di tono della voce e di stato d’animo, perfette caratteristiche dell’innamoramento. L’amore capita come le grazie: è qualcosa che può farti arrivare fino al cielo e un secondo dopo sbatterti a terra, e credo che Calvino abbia saputo rendere questo altalenare, queste meravigliose montagne russe che lo contraddistinguono. L’amore di Viola è proprio questo: la follia e la beatitudine dell’innamoramento. Non è un caso che la scena si apre mentre sono su un’altalena. Trovo che Viola sia un personaggio vero, colorato, sbeccato e alla fine, nonostante si conosca l’epilogo della storia, mi rattristo perché spero sempre che questi due giovani si dicano esattamente quello che provano. A chiedere ti vergogni un minuto, a non chiedere ti vergogni tutta la vita”.



Biglietti: intero 22.50 euro; ridotto 19.50 euro; last minute teatro 17.50 euro. La biglietteria del teatro è aperta martedì, giovedì e venerdì dalle ore 15.00 alle ore 18.00 e un'ora prima dell'inizio degli spettacoli. Prenotazioni al numero fisso 0584 1972402.



Info: Teatro Jenco, via Euro Menini, 51 | www.teatrojenco.com | mail: info@teatrojenco.com | Prenotazioni al numero tel. 3463038170

Redazione - inviato in data 09/04/2019 alle ore 15.19.29 -

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