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Altopascio. la verità sulle inchieste giudiziarie: «Falso ideologico e abuso edilizio»

Altopascio, in aula su richiesta di Insieme per Altopascio e Lega
la verità sulle inchieste giudiziarie: «Falso ideologico e abuso edilizio»

Le opposizioni sulla bufera che coinvolge sindaco, vicesindaco e un assessore
«Avevamo avvertito ripetutamente che il fontanello lì non ci poteva stare»

«Fin dall’inizio, non appena la giunta avanzò l’idea del fontanello nella piazza municipale, avvertimmo che in quel luogo non lo si sarebbe potuto fare e che la sua realizzazione avrebbe integrato abuso. Ci venne risposto che eravamo ignoranti, nel senso che proprio che non sapevamo cosa andavamo affermando. E invece ieri abbiamo scoperto che il sindaco di Altopascio Sara D’Ambrosio, il vicesindaco Daniel Toci e l’assessore al bilancio Alessandro Remaschi oggi sono indagati, insieme ad alcuni dipendenti comunali, per falso ideologico e abuso edilizio. Finalmente, grazie alla nostra richiesta di riferire in aula, abbiamo saputo la verità sulle inchieste giudiziarie che stanno coinvolgendo l’amministrazione altopascese»: a parlare così sono i gruppi consiliari di opposizione Insieme per Altopascio e Lega all’indomani della seduta di Consiglio comunale in cui avevano chiesto e ottenuto che la giunta riferisse in aula per chiarire i contorni della bufera giudiziaria che ha travolto il Comune nel giugno scorso con una raffica di avvisi di garanzia.
«Questi signori sono gli stessi che, quando erano all’opposizione, si riempivano la bocca con paroloni come ‘codice etico’ e ‘trasparenza’. Un’amministrazione comunale seria avrebbe dovuto prendere da sola l’iniziativa di presentarsi davanti all’assemblea altopascese e alla cittadinanza. Invece – sottolineano Insieme per Altopascio e Lega – abbiamo dovuto noi avanzare richiesta e insomma: c’è voluto un po’ il cavaturaccioli per ottenere chiarezza. Comunque adesso conosciamo le ipotesi d’accusa, le quali avvalorano quelli che erano stati fin dall’inizio i nostri moniti. Non tanto sugli aspetti funzionali per un fontanello che andava ad essere incastrato in maniera davvero poco fruibile per i cittadini, quanto su quelli giuridici legati ai vincoli urbanistici a quella piazza e il pieno centro cittadino sono soggetti. Sul fatto che quella realizzazione avrebbe integrato quanto meno l’ipotesi di abuso edilizio non avevamo dubbi. Spiace che, dinanzi alle nostre indicazioni, anziché verificare il Pd abbia fatto spallucce e che oggi di conseguenza si indaghi anche per falso ideologico. Per capirsi, si tratta di una ipotesi di reato che si configura quando una documentazione o un atto, pur autentici, asseriscono cosa non vera. Una bugia, che sarà stata forse utile a far procedere la pratica. Con buona pace dei codici etici di cui Pd e sinistra si sono gonfiati le guance a sproposito per anni. Ora auspichiamo che almeno ieri si sia detta tutta la verità».

Redazione - inviato in data 27/07/2019 alle ore 14.28.03 -

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