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La situazione della Cartiera Pieretti è drammatica.

La azienda sembra al capolinea, c’è molta confusione, ci sono arretrati di stipendi e richieste diffcili. Di fatto oggi la società lavora conto terzi e per un solo cliente, ci lavorano ancora oltre venti persone più qualche esterno. È stato nominato il Commissario, ma il futuro è ancora incerto. Si sta discutendo da settimane su una proposta che però non convince.
Si tratta di un affitto di azienda per proseguire la attività ed arrivare con la continuazione a superare la procedura. Per dare seguito a tale ipotesi ci sono però richieste difficilmente gestibili, come il licenziamento senza opposizione di altro personale e la necessità di ridurre i trattamenti sospendendo per anni anche la quattordicesima!
Per noi viene licenziato solo chi è d’accordo e l’attività prosegue mantenendo tutti gli stipendi.
Notiamo poi su questa vicenda della cartiera Pieretti e sui suoi dipendenti una assenza della politica locale, ci si è limitati qualche volta alla solidarietà, che aiuta ma non risolve.
Sarebbe servita una reale collaborazione nel favorire una soluzione intercettando forze imprenditoriali anche locali serie, che nella carta e nel cartone ci sono, e che usufruiscono di rapporti consolidati con il territorio.
Non vediamo nemmeno il senso di fare adesso iniziative di mobilitazione e presidi, quando invece il problema è quello di capire come se ne esce, al tavolo con gli attori della vicenda e nonsui giornali e nelle piazze, inoltre i tempi del tribunale sono strettissimi. Forse qualcuno che era unico sindacato presente vuole recuperare il tempo perduto, le iniziative di lotta e di coinvolgimento del territorio andavano fatte prima e noi purtroppo siamo stati contattati dai lavoratori solo recentemente.
Dopo la assemblea con il personale che si è rivolto alla UILCOM fatta ieri, abbiamo informato delle nostre proposte per gestire l’esubero dichiarato e per la prosecuzione dignitosa della attività.
L’incontro è in programma mercoledì prossimo, siamo pessimisti, la Uilcom cercherà fino all’ultimo di salvare il sito, occorre però che chi vuole gestire una cartiera , anche con un affitto, ci investa realmente.


Paolo Venturi
Luca Del Greco
Massimiliano Bindocci


Uilcom Uil. Nord Toscana

Redazione - inviato in data 10/11/2019 alle ore 11.20.47 - Questo post ha 4 commenti

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COMMENTI
- Principi di cosa - da Anonimo - inviato in data 11/11/2019 alle ore 20.01.40
Lei quindi applicherebbe i suoi 'principi' a tutto e tutti senza valutare la singola situazione?

Dunque senza considerare la situazione di Taranto, l'impatto dell' ILVA nel tessuto economico locale e il fatto che si trova in una regione già problematica?

Il cretino è LEI, caro liberista cinico dei miei coglioni, e non si permetta più di rivolgersi a me con questo tono.

Sono quelli come lei che hanno abbandonato il Sud in mano alla criminalità in cambio di voti, foraggiandola di soldi pubblici a pioggia e ottenendo manodopera a basso costo con l'emigrazione e che nel mondo tramite il FMI applicano a tutti la stessa demenziale ricetta neoliberista per 'salvare' le nazioni indebitate, facendole fallire con politiche liberiste di austerità e apertura incosciente ai mercati e alle banche, e indebitandoli per sempre con le multinazionali e le banche internazionali.

Siete dei disgraziati e basta.
Strxxxxo.


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- si chiamano principi - da Anonimo - inviato in data 11/11/2019 alle ore 13.09.21
che voi non sapete neanche cosa siano perché li scrivete su un gommino e li stiracchiate come vi torna meglio. Per fini elettorali naturalmente.
Mi dica lei allora, sig.Grillino dei miei coglioni, quali sono i limiti per nazionalizzare : 10.000 ? 5.000? 2500? 1000 ? 50 se sono sono a Pomigliano , a no lì sono tutti col reddito di cittadinanza (guarda caso)
comunque mi dica lei i numeri dove nazionalizzare e soprattutto quanto deve perdere all'anno , di soldi, una società perché sia degna di essere pagata da tutti noi


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- Le sembra la stessa cosa? - da Anonimo - inviato in data 11/11/2019 alle ore 9.54.42
20 operai in Toscana da una parte, 10.000 operai dall'altra più tutto l'indotto in una regione problematica come la Puglia e con un tasso di inquinamento altissimo.

Ma lei ci è o ci fa?

Non le ha insegnato la mamma che fare certi paragoni è da sciocchi sonati?


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- nazionalizziamola ! - da Anonimo - inviato in data 10/11/2019 alle ore 11.43.32
chiedetelo all'Aviatore ai grillini, ai piddini, alla meloni, ai legaioli saranno sicuramente d'accordo che se un'azienda rimette è giusto che se la prenda lo stato !!!!!!!!!!!!!!!!!!

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