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Napoleone: storia, moda e comunicazione

È aperta fino al 31 dicembre a Firenze la mostra voluta dal Consiglio regionale della Toscana .
Per i 250 anni dalla nascita dell’Imperatore.
A cura di Roberta Martinelli e Velia Gini Bartoli, espone la cravate che Napoleone dimenticò all’Elba e 7 carrés di Hermès a lui dedicati
Ingresso libero

“Napoleone: storia, moda e comunicazione”. È stata inaugurata a Firenze giovedì 5 dicembre, alla presenza d Eugenio Giani, presidente del Consiglio regionale, e del consigliere regionale Stefano Baccelli, il percorso espositivo a cura di Roberta Martinelli e Velia Gini Bartoli allestito negli spazi dell’Expo Ciampi, in via de’ Pucci a Firenze, e aperto a ingresso libero fino al 31 dicembre.
Il Consiglio della Regione Toscana ha infatti incaricato il CISCU e l’associazione lucchese “Napoleone ed Elisa: da Parigi alla Toscana” della realizzazione della mostra in occasione dei 250 anni dalla nascita di Napoleone 1769-2019. Arriva così a Firenze la cravate che l’Imperatore dimenticò all’isola d’Elba la notte che partì, uno dei due esemplari della sua collezione che si sono salvati, oltre a 7 foulard di Hermès che parlano di Napoleone.

La mostra è “Un evento nell’evento – ha osservato Giani, con riferimento sia alle celebrazioni per i 250 anni dalla nascita di Napoleone (1769-2019), della cui famiglia sono accertate le origini toscane, sia per i molti legami di Napoleone e della sua famiglia con la Toscana”. Giani ha ricordato passaggi del Memoriale di Sant’Elena, parlando di “radici” e anche di “storia” legata a questa terra “dove morirono la metà dei fratelli” dell’Imperatore.

In mostra ci sono anche sette dei carrés di Hermès, che avviò la sua produzione –nel 1937 - anche ispirandosi a scene e simboli napoleonici. Ad accompagnare gli otto pezzi (in tutto) esposti, una cartografia molto curata che, conferma Roberta Martinelli, contribuisce a “questa piccola ma elegante raccolta, che vorremmo rendere itinerante nei luoghi napoleonici della Toscana”. A cominciare da Portoferraio, dove è stato ritrovato il “fazzoletto da collo”e naturalmente “da Lucca, la sede de Principato”.
 
All’inaugurazione, per il Centro Internazionale per lo Studio delle Cerchia Urbane è intervenuto il presidente Enrico Romiti, mentre per l’Associazione “Napoleone ed Elisa: da Parigi alla Toscana” c’era Silvio Ghiselli; nell’esposizione vi è anche il contributo di Pier Dario Marzi per il Cineforum Cinit Ezechiele 25,17 di Lucca; all’inaugurazione erano presenti anche i Corrispondenti per la Toscana Occidentale e Orientale del Souvenir Napoléonien di Parigi, per i quali ha preso la parola Domenico Lentini.

Redazione - inviato in data 10/12/2019 alle ore 14.44.00 -

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