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Conferenza au 'SVISCERATISSIMI E SENZA ESEMPIO GIOVANNI COLI E FILIPPO GHERARDI''

Lunedi 16 DICEMBRE alle ore 16,00 presso la sala Tobino di palazzo Ducale, nell'ambito delle attività culturali organizzate dall'UNIDEL, Università dell'età libera di Lucca, il Prof. LINO DINI terrà la conferenza in oggetto dal titolo:
'SVISCERATISSIMI E SENZA ESEMPIO GIOVANNI COLI E FILIPPO GHERARDI''

La conferenza riguarderà le figure dei pittori Giovanni Coli e Filippo Gherardi attivi in tutta la
penisola nella seconda metà del Seicento. Pur attraversando periodi non facili, sia la Repubblica di
Lucca che gli altri stati stavano vivendo un periodo complesso (oggi diremmo di recessione
economica), i loro lavori sono significativi e rappresentano bene il gusto dell’epoca.
E’ interessante il loro percorso artistico, non solo per la fatica di intercettare le committenze
adeguate nelle principali città, ma anche perché loro due costituiscono di fatto un sodalizio
umano. In questo senso la loro vita diventa di per sé una storia incredibile da raccontare.
Dopo l’apprendistato nella nostra città giungono nella prestigiosa bottega romana del Cortona per
poi trasferirsi a Venezia. In mezzo a mille difficoltà riescono ad affermarsi nella città lagunare per
poi tornare a Roma e dopo vent’anni ricevere dall’Opera della Cattedrale di San martino l’incarico
di affrescare il catino absidale. Qui la loro storia artistica si sovrappone di nuovo a quella
personale. Giovanni Coli muore mentre l’affresco è quasi terminato. Filippo Gherardi resta solo,
soffre ma va avanti nel proprio tragitto.
Sopravviverà all’amico ventitre anni senza mai dimenticarlo.
Prima di morire indicherà alla moglie il luogo dove dovrà essere sepolto. Accanto a Giovanni Coli
nella chiesa lucchese di San Cristoforo.

Per conto del Consiglio Direttivo UNIDEL,
Picchi Giuseppe

Redazione - inviato in data 13/12/2019 alle ore 17.11.07 -

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