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Cartelle pazze per recupero pagamento ticket

Cartelle pazze per recupero pagamento ticket, Marchetti (FI). «In Versilia i totem non funzionano. Quanti altri casi in Toscana?»
Interrogazione e mozione del Capogruppo regionale FI Maurizio Marchetti.
«Si applichi il principio giuridico in dubio pro reo per i ticket sulle prestazioni»

«In Versilia la Asl Nord Ovest emette 7mila richieste di recupero ticket non riscossi sulle prestazioni effettuate, pur sapendo che le sue macchine automatiche per il pagamento non funzionano e non registrano tutte le operazioni. E malgrado questo nemmeno stanno riparando i totem! Qui pazze non sono solo le cartelle. Per la Versilia ho chiesto la moratoria almeno sugli anni di disfunzione certa, 2018 e 2019, ma in Toscana quante altre macchine uguali ci sono tra ospedali, distretti e altri poli sanitari? L’ho chiesto con un’interrogazione». Ad annunciarlo è il Capogruppo di FI nel Consiglio regionale della Toscana Maurizio Marchetti, pronto a sollevare un polverone pur di verificare la correttezza degli avvisi bonari che stanno raggiungendo migliaia di famiglie.

«E’ una questione di principio», si inalbera. «Non è giusto che si imputino come evasori cittadini incolpevoli, sapendo che gran parte sono tali. E’ quasi una calunnia. In giursiprudenza vale il principio per cui in dubio pro reo. Lo si faccia valere e, in attesa di aver controllato tutti i totem, si smetta di inviare cartelle a vanvera». Marchetti sospetta che il caso versiliese non sia isolato: «Già dall’area pisana avevo ricevuto una segnalazione per la rivendicazione di un ticket classificato come non riscosso e risalente al 2015 addirittura – riferisce –. Quanti sono i casi simili in Toscana?»

Per saperlo, la via è quella dell’interrogazione a risposta scritta: «In Versilia – vi si legge – 7mila lettere di avviso bonario per recupero ticket non riscossi inviate dalla Asl Toscana Nord-Ovest hanno raggiunto i cittadini con una quota di errore difficilmente quantificabile ma ammessa dalla stessa Asl e legata al malfunzionamento dei totem per il pagamento automatico del ticket sulle prestazioni. La Asl spiega: “Il problema nasce quando l’utente va alle macchinette presenti in ospedale o nei distretti sanitari per versare il ticket e durante l'operazione preme il tasto Altre prestazioni. Quel tasto impedisce la registrazione dell'operazione, che non rimane in memoria” e in conseguenza il paziente viene incolpevolmente considerato evasore. E’ costante da parte di tutte le Aziende sanitarie della Toscana l’attività di recupero ticket non riscossi con l’invio di cartelle di avviso bonario relative anche ad annualità remote (es. 2015), su cui i cittadini hanno difficoltà a rintracciare documentazione che attesti la regolarità della loro posizione».

Tutto legittimo, ma ora Marchetti ritiene «doveroso, prima di qualificare un cittadino come possibile evasore, che da parte del sistema sanitario si accerti la correttezza delle operazioni di registrazione dei pagamenti attraverso le apparecchiature automatiche in tutta la Toscana» e richiama «il principio giuridico per cui in dubio pro reo che imporrebbe, essendo in difetto certo l’erogatore del servizio sanitario e incerto l’utente, la moratoria sulle richieste di pagamento di ticket sanitari per prestazioni da considerarsi solo apparentemente non riscossi».

Quindi, quesiti a raffica con Marchetti che dalla Regione adesso vuol sapere «se i macchinari per il pagamento automatico dei ticket in dotazione al territorio versiliese siano presenti anche in altre zone della Asl Nord Ovest ed eventualmente quali» e se ve ne siano «anche in altre Aziende del sistema sanitario regionale». Ancora, si chiede alla giunta «come e in che tempi intenda procedere a una ricognizione che accerti il corretto funzionamento di tutti i totem adibiti al pagamento automatico dei ticket del tipo di quelli presenti in zona Versilia» e «se non intenda, nel frattempo, procedere a una moratoria sulle richieste di pagamento per ticket sulle prestazioni sanitarie che vanno considerati solo apparentemente non versati, bloccando l’invio di cartelle di avviso bonario da parte delle Aziende sanitarie toscane».

Redazione - inviato in data 10/01/2020 alle ore 17.33.40 -

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