Home
Prima pagina
Login         
 Home page - La Voce di Lucca
martedì 31 marzo 2020  
  ...in Toscana Altopascio - Porcari -Capannori - Montecarlo Attualità Attualità & Humor Bon Appetit Comunicati Stampa Cultura Cultura & dintorni Degrado lucchese Emergenza COVID19 Garfagnana La Tradizione Lucchese l'Altra Stampa  
  Lucca come la vorrei Mediavalle Necrologi Pescia - Valdinievole Politica Racconti Lucchesi Satira Società Spettacolo Sport Stravaganze VERSILIA Vita nei Comuni  
Puoi dare la tua valutazione su questo scritto:
1 2 3 4 5
Quando i licei usano il classismo per cercare iscritti

Quello dell'istituto romano di via Trionfale non è un caso isolato. Da Genova a Milano: i precedenti.
Discriminazione e classismo per aumentare le iscrizioni. Il caso dell’istituto romano di via Trionfale, che nella presentazione riportava una dettagliata descrizione di come tra i vari plessi siano divise le classi sociali di appartenenza degli studenti, non è isolato. Open day e corsa alle iscrizioni hanno spinto gli istituti a stare sempre più sul mercato e, ormai alle prese con la carenza di fondi, a cercare di intercettare la domanda dei genitori e aumentare gli studenti. Una domanda variabile a seconda delle zone alla quale le scuole rispondono con presentazioni accattivanti basate sui Rav, ovvero i Rapporti di Autovalutazione, un mix di dati statistici, informazioni didattiche e intenti promozionali. In genere ci si limita a descrivere l’offerta sia didattica che extra e gli ambienti scolastici. Ma non sempre.

I CASI DEGLI ISTITUTI ROMANI
Già in passato la deriva discriminatoria aveva colpito istituti ‘blasonati’ con conseguenti e inevitabili polemiche. Il famoso liceo classico Visconti, scuola di rampolli della ‘Roma bene’, presentandosi anni fa assicurava che «le famiglie che scelgono il liceo sono di estrazione medio- alto borghese» sottolineando che «tutti gli studenti, tranne un paio, sono di nazionalità italiana e nessuno è diversamente abile». Insomma una vera e propria descrizione della popolazione scolastica su parametri di discriminazione. Ancora anni fa in un altro istituto romano, la paritaria Giuliana Falconieri, nel quartiere Parioli, si precisava che «gli studenti del nostro istituto appartengono prevalentemente alla medio-alta borghesia romana». Fattore che, secondo l’estensore della scheda, «facilita l’interazione sociale» anche perchè, veniva detto esplicitamente, «non sono presenti né studenti nomadi né provenienti da zone particolarmente svantaggiate». Non solo: veniva riportato anche che «negli anni sono stati iscritti figli di portieri e/o custodi di edifici del quartiere» ma «data la prevalenza quasi esclusiva di studenti provenienti da famiglie benestanti, la presenza seppur minima di alunni provenienti da famiglie di portieri o di custodi comporta difficoltà di convivenza dati gli stili di vita molto diversi».

POLEMICHE DA GENOVA A MILANO
Stessa storia per il prestigioso liceo classico di Genova Andrea D’Oria dove anche qui il Rav assicurava l’assenza di «poveri e disagiati» che «costituiscono un problema didattico». Più sfumato il Rav del celebre liceo Parini di MIlano dove si evidenziava comunque che «gli studenti del liceo classico in genere hanno, per tradizione, una provenienza sociale più elevata rispetto alla media. Questo è particolarmente avvertito nella nostra scuola». E ancora un altro istituto romano, il G.G.Belli che si trova in Prati, quartiere per eccellenza della borghesia capitolina, nella sua presentazione pur ricordando di accogliere «studenti di zone limitrofe e, in alcuni casi, anche di quartieri più lontani, spesso collegati al pendolarismo dei genitori che lavorano presso i numerosi uffici della zona e degli alunni stranieri figli di immigrati occupati presso famiglie residenti», sottolinea quasi a rassicurare che «la realtà socio-culturale, piuttosto omogenea, è comunque caratterizzata da un ceto medio-alto, un livello culturale generalmente elevato (la maggioranza dei genitori degli alunni è provvisto di laurea)».

Redazione - www.lettera43.it

https://www.lettera43.it/licei-discriminazione-classismo/?refresh_ce

Redazione - inviato in data 16/01/2020 alle ore 8.31.34 -

SCRIVI IL TUO COMMENTO
 
Invia post a....
Stampa Post
 
 
Login
Registrati alla Voce
Iscriviti alla news
Blog personali
i Blog dei lucchesi
 
 
 
 
Informativa

INFORMATIVA

Chi si ritenesse danneggiato o diffamato da scritti pubblicati in questo blog può richiederne la rimozione immediata scrivendo al nostro indirizzo ed indicando il titolo del post o del commento

P.IVA 02320580463
Le foto presenti in questo blog sono state prevelentemente scaricate da internet e sono state ritenute pertanto libere da COPYRIGHT.
L'autore della foto ha comunque il diritto di chiederne la rimozione semplicemente scrivendo a
info@lavocedilucca.it