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BASTA CON LE DISCRIMINAZIONI

Si finisca di spendere soldi in contenziosi quando un vincitore legittimo già c’è; Autolinee Toscane. Chiediamo alla Regione Toscana di firmare il contratto con la vincitrice delle Gara Toscana del TPL come sostenuto dal Governatore Rossi e assessore Vincenzo Ceccarelli subito dopo esito della sentenza del Consiglio di Stato , non è possibile continuare ancora con questi gravi ritardi, e invitiamo a tutte le forze politiche di non interferire con il regolare esito della gara , e di non considerare il tpl come il solito un teatrino politico.

Il servizio di trasporto pubblico locale presenta una sofferenza oramai “cronicizzata” e la causa principale sono i continui disservizi. Sono all’ordine del giorno le disfunzioni, che “avvelenano” la vita dei pendolari e dei disabili. Quotidianamente assistiamo a ritardi, soppressioni di corse e condizioni di viaggio pessime , la sopportazione nostra e degli utenti è finita, troppe le parole di cui molti politici si riempiono la bocca, i fatti stanno a zero. Continuiamo presso i nostri legali , a ricevere moltissime segnalazioni , di genitori costretti a chiamare anche i Carabinieri , perché i loro figli vengono lasciati a piedi; lamentele degli studenti delle superiori che viaggiano su mezzi stracolmi , che già prenderli diventa un impresa, mezzi sporchi dove piove. Assistendo quotidianamente a tutto questo, si è deciso di scrivervi questa lettera aperta , e ci rivolgiamo a tutte le forze politiche perché intervengano, ma siamo altrettanto fermi e convinti per dire a tutti :. che si cominci seriamente a pensare ai cittadini, e basta ai soliti proclami ad ogni tornate elettorale. Tenuto conto che il trasporto pubblico deve essere considerato una funzione di primaria importanza , specie per le fasce più deboli della comunità, è necessario che gli enti controllino seriamente lo svolgimento dei servizi con particolare riguardo all'utenza scolastica e lavorativa. Vogliamo ricordare come la CuB Trasporti abbia già affrontato più volte la carenza dei mezzi , negli incontri con la prefettura, si sono più volte evidenziate queste problematiche legate anche a questioni di sicurezza e alla mancanza dei verificatori . La carenza degli autobus è arrivata a livelli impressionanti, e sono le stesse lamentele degli utenti che lo testimoniano. Come è possibile che tutti i giorni ci siano continue soppressioni su molte linee, che interessano tutte le città in particolare Viareggio Lucca, Massa Carrara, Pisa, Livorno Firenze . Dove sono i mezzi che l’azienda che gestisce ora il tpl, diceva di mettere in campo? Deve l’ attuale gestione trincerarsi dietro ad articoli di giornale chiedendo scusa? Delle scuse i cittadini non sanno cosa farsene, perché si è arrivati a degli aumenti del costo del biglietto, tolta la carta d’argento per gli anziani, dove non è presente una reale rete commerciale dove acquistare i biglietti a terra, e tutti questi aumenti non hanno portato nessun beneficio visto i servizi, anzi hanno aumentato la volontà di preferire auto privata ai bus, con notevoli aumenti di traffico e quindi inquinamento e costi sia per la sanità, che per gli enti , riguardo ad una manutenzione a stradale assolutamente insufficiente . Non parliamo dei servizi di acquisto a bordo che in molti casi non funzionano (biglietto con sms, o acquistarlo dalla macchinetta spesso non funzionate), e quindi gli utenti costretti ad acquistarli a prezzo maggiorato dagli autisti, che spesso né rimangono sprovvisti perché non viene dato loro il quantitativo necessario. Vi chiediamo come sia possibile che i disabili continuano ad essere fortemente discriminati , che non ci siano mezzi sufficienti con le pedane, e addirittura quando un disabile chiede di poter partire ad un orario determinato , si sentano rispondere, mi spiace a quell’ora il bus con la pedana non c’è. Ma stiamo scherzando? Che succede ? Se mancano i bus con le pedane, devono rimanere a terra ? E’ giustificabile tutto questo? Come sarebbe a dire che i pullman con le pedane sono disponibili solo in certe fascie orarie? La Scuola, la sanità, la mobilità…. ancora troppi gli ostacoli. Le leggi sull’ abbattimento delle barriere architettoniche e l’accesso al lavoro restano inapplicate. Le donne ,poi, sono due volte discriminate, vivere con una disabilità, in Italia, equivale ancora a una condanna. Purtroppo questo tocca ogni giorno 4 milioni e mezzo di persone nel nostro Paese (senza considerare le persone non autosufficienti, con cui la conta arriverebbe a oltre 7). Il contesto nel quale si è arrivati alla Giornata internazionale che si è celebrata il 3 Dicembre è tutt’altro che confortante. Un terzo di queste persone vive in solitudine e ha bisogno di aiuto. Più del 40% degli over 65 non ha nessuno che possa aiutarli. Una persona su cinque che ha superato i 75 anni non è più autosufficiente. Esigenze che restano senza soluzione, per risolvere questa situazione, ancor prima di mettere in campo maggiori opportunità di inclusione sociale, alle istituzioni basterebbe applicare le numerose leggi messe in campo negli anni passati per affrontare la sfida della disabilità. A tutt’oggi le Regioni e i Comuni sono fermi, ancora molto lontani dalla realizzazione dei progetti individuali. Le leggi che garantirebbero una migliore qualità di vita delle persone adulte con disabilità e prive del sostegno familiare in molte città sono del tutto inapplicate e nemmeno rifinanziate. Come è possibile che all'arrivo in una stazione ferroviaria o al terminal bus non si trovino installati dispositivi, quali ad esempio, i semafori e passaggi pedonali per disabili su carrozzina o non vedenti ? Un’ amministrazione pubblica ed un’ azienda di trasporto dovrebbero aver chiare queste priorità. Non è solo un obbligo di legge ma anche morale, porre la massima attenzione su questi temi. Ci riteniamo un paese industrializzato e civile ma in realtà,siamo molto lontani da queste realtà. Noi cittadini ,tutti, dobbiamo fare tutto il necessario perché i diritti dei più deboli siano fatti rispettare.



La disabilità può esprimersi in varie forme; fisica , sensoriale, neurologica e psichica. In molti casi il disabile ha la necessità di venire accompagnato e trasportato ogni giorno, se pure in molti casi solo per percorrere brevi distanze. A questa necessità corrisponde un preciso diritto, proclamato dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. Ricordiamo anche i due principali testi che regolamentano le disposizioni in materia di barriere architettoniche che sono: la Legge 13/1989 e il DPR 503/1996. L’ONU si esprime molto chiaramente sui diritti delle persone con disabilità, in particolare, ha stabilito il dovere degli Stati di garantire la mobilità personale dei disabili con il più elevato livello di indipendenza possibile tenendo conto delle loro esigenze e delle loro libere scelte, a costi accessibili e per consentire la loro partecipazione a una società inclusiva,



Diritti negati in Italia: Diritto costituzionale delle persone con disabilità di poter ricevere servizi di mobilità personale, Diritto a servizi sociali a sostegno della mobilità personale che non variano da Regione a Regione, oltreché da un Comune all’altro. Ciò produce livelli abissali di diseguaglianze sempre a discapito degli ‘ultimi degli ultimi’.



Le gravi inadempienze del settore pubblico sono aggravate dall’omessa definizione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) relativi alla mobilità individuale. Gli svantaggiati sono così spesso costretti alla completa esclusione sociale. In alcune aree del Paese, ed entro i limiti della provvidenza, i servizi privati di volontariato in qualche modo suppliscono alle carenze pubbliche. Un trasporto efficiente serve per poter frequentare la scuola, andare al lavoro, provvedere alle esigenze di vita quotidiana e partecipare alle attività sociali, oltre , all’occorrenza, recarsi nei centri di cura e terapia. Altro tasto dolente quello dell’avviamento al lavoro con la legge 68 del 199, che andrebbe profondamente rivista affinché possa svolgere davvero un ruolo di promozione dei disabili nei luoghi di lavoro. I numeri, d’altronde, parlano chiaro; almeno il 50% dei disabili che potrebbero lavorare sono ancora disoccupati. La scuola, con il sostegno a singhiozzo nelle statali e contributi insufficienti nelle paritarie, non sta certamente meglio ! Invitiamo ad un tavolo comune la Regione I Comuni e la politica tutta ,perché deve finire la retorica! E’ ora che si intervenga seriamente per abbattere tutti gli ostacoli. Sul TPL in toscana si assiste ogni giorno alla follia e pretendiamo risposte, è una situazione assurda, con i Comuni distanti dalla realtà e sordi alle segnalazioni per le moltissime linee saltate a causa dei Bus rotti , i pendolari e studenti costretti a rinunciare al Trasporto Pubblico alla Mobilità anche se trattasi di diritto sancito dalla costituzione Italiana ART 16, E’ una vergogna! I mezzi di trasporto dovrebbero essere accessibili a chi si muove in carrozzina o con le stampelle, ma troppi ostacoli li rendono un incubo: gradini troppo alti, pedane mobili abbandonate, ascensori fuori uso, scivoli con pendenze da vertigini e pali della luce in mezzo ai percorsi. Dobbiamo però registrare un paradosso: abbiamo un’ottima legislazione nazionale che quando è il momento di mettere in pratica viene dimenticata completamente. Sono più di quattro milioni ,eppure l’universo delle disabilità non riesce a uscire dal cono d’ombra in cui si trova. Puntuale ad ogni inaugurazione di un’opera pubblica emergono tutti i problemi. Anche prendere un treno diventa una missione impossibile, basta vedere la stazione di Viareggio carente in tutto riguardo a questo servizio, mancano i bagni per disabili e appena esci dalla stazione incontri subito i primi disagi, ostacoli di marciapiedi che impediscono utilizzo dei mezzi e la fermata bus irraggiungibile ed assolutamente non in regola con la legge. Ma chi ha progettato la stazione a cosa pensava? Il Libero accesso ai trasporti, agli spazi e ai servizi pubblici, alle tecnologie è una vera e propria sfida. Spesso alla disabilità fisica si aggiunge anche la miopia della politica, l'immobilismo della burocrazia e una grossa inciviltà che attraversa lo Stivale dal nord a sud. Basta girare per scoprire numerosi episodi che ledono i diritti conquistati faticosamente in questi anni. Nonostante le parole, gli incoraggiamenti e le promesse della politica, alla fine i disabili restano con un pugno di mosche in mano. Eppure quando si tratta di chiedere il voto: la politica torna a bussare! Ricordiamo a tutti i Comuni ai loro sindaci a tutte le forze politiche che il superamento delle barriere architettoniche è, non solo un obbligo normativo da adempiere, ma un dovere sociale a cui l’architetto è chiamato. Progettare un edificio o un’infrastruttura accessibile a tutti è il primo passo verso la convivenza civile e un servizio che l’architettura deve fornire alla collettività come proprio contributo per un ambiente urbano più vivibile.




La disabilità è la condizione di chi, in seguito ad una o più menomazioni, ha una ridotta capacità d’interazione con l’ambiente sociale rispetto a ciò che è considerata la norma, pertanto è meno autonomo nello svolgere le attività quotidiane e spesso in condizioni di svantaggio nel partecipare alla vita sociale (temporanea o permanente).



Devono essere messe in atto le necessarie azioni per un'immediata risoluzione del problema: Insomma, : alla luce delle moltissime lamentele che giungono a tutti coloro che dovrebbero avere interesse affinché i cittadini utenti abbiano un servizio degno di tale nome.



Chiediamo l’applicazione delle norme .In particolare alcune che di seguito riportiamo : su barriere percettive, 'Art.82.7 del DPR 380/2001 (Codice dell'edilizia), (Legge 13/1989, D.M. 236/1989), Art. 2, A), c) del D.M. del 14 giugno 1989 n. 236 (Ministero dei Lavori Pubblici), Art. 1.3, Art. 1.4:, legge 67/2006 che permette alla persona con disabilità di presentare ricorso al Tribunale, contestando il mancato adeguamento come causa di discriminazione nei suoi confronti. Art. 1.5 ricordiamo L'art 27 della Legge 104/92 che regola invece i contributi erogati dalle Asl alla modifica degli strumenti di guida per le persone disabili

La CUB Trasporti , L’Associazione Liberalmente Abili e Sport Marco Beccattini la UILDM Unione Italiana Lotta Distrofia Muscolare Gilberto Dati , Presidente A.N.M.I.G. Associazione e Fondazione Nazionale tra Mutilati e Invalidi di Guerra Walter Terreni chiedono alla Regione Toscana alla vincitrice della gara Autolinee Toscane , un incontro da tenersi alla Regione Chiediamo che la politica deve dare priorità ai cittadini la mobilità pubblica efficiente è in grado di rispondere alle esigenze dei cittadini, e chi lavora nei trasporti vogliono che siano ricercate soluzioni ai problemi e rassicurazioni sul futuro.




Il trasporto pubblico è un servizio che appartiene alla comunità e dunque alla comunità, alla quale non può essere sottratto né il godimento, né la possibilità di parteciparvi attivamente.










I più cordiali e rispettosi saluti:




Presidente Liberalmente Abili e Sport Marco Beccattini

Presidente UILDM Unione Italiana Lotta Distrofia Muscolare Gilberto Dati

Segreteria CUB Trasporti Toscana Maurizio Barsella



Presidente A.N.M.I.G. Associazione e Fondazione Nazionale tra Mutilati e




Invalidi di Guerra Walter Terreni .

Redazione - inviato in data 16/01/2020 alle ore 8.40.09 -

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