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Pazienti con lesioni cutanee in allarme, alcuni rischiano amputazioni

La Asl N-O fa catenaccio. Pazienti con lesioni cutanee in allarme, alcuni rischiano amputazioni

Cliniche private, Marchetti (FI): «La Asl N-O fa catenaccio.
Pazienti con lesioni cutanee in allarme, alcuni rischiano amputazioni»

Il Capogruppo regionale di Forza Italia Maurizio Marchetti al fianco dei malati
«Pare che da quest’anno non si accetti nemmeno la mobilità tra Asl toscane. Gravissimo»

«Non solo la delibera che impone alle cliniche private tetti di spesa rigidi per il ricovero di pazienti da fuori Toscana non è mai stata modificata, ma a quanto pare in Asl Nord Ovest sarebbe stata addirittura inasprita con limitazioni, da quest’anno, anche all’ingresso di malati di altre Asl della nostra regione. Chi ha bisogno di cure è in allarme. L’associazione per i diritti dei pazienti affetti da lesioni cutanee croniche ha scritto al governatore Rossi del Pd e all’assessore alla salute Saccardi di Italia Viva, ideatori di questo marchingegno, oltre che al loro prossimo candidato presidente Eugenio Giani, Pd anche lui. Alcuni tra questi malati hanno già subito amputazioni. E’ un fatto gravissimo, inaccettabile»: a rilanciare l’allarme schierandosi al fianco dei malati è il Capogruppo di Forza Italia nel Consiglio regionale della Toscana Maurizio Marchetti, raggiunto da varie segnalazioni e, in più, anche da copia della missiva che la Simitu (sezione Toscana dell’Associazione per i diritti dei pazienti affetti da lesioni cutanee croniche) ha rivolto ai vertici della giunta regionale e alla direzione generale della Asl Nord Ovest.
«Da qui apprendo che non solo chi ha bisogno di cure di elevata specializzazione come quelle erogate ad esempio a Lucca alla Barbantini e alla clinica Santa Zita, in Versilia al San Camillo, a Pisa dalle Suore dell’Addolorata e a Villa Tirrena a Livorno viene respinto se non toscano – ricostruisce Marchetti – ma addirittura che nella sola Asl Nord Ovest l’orrenda limitazione verrebbe estesa anche ai pazienti delle altre aziende sanitarie toscane, ovvero la Centro e la Sud Est, con ripercussioni enormi per la salute dei malati. Oltre che, naturalmente, per l’attività delle cliniche medesime».
«Per di più – conclude Marchetti – mi si segnala che i malati e i loro familiari che hanno esercitato opposizione attraverso i loro legali, avrebbero ricevuto un’autorizzazione al ricovero individuale. Se ciò fosse vero, si sarebbe dinanzi a un’ulteriore limitazione e al gravissimo atteggiamento di chi concede le cure come garbata elargizione reale. Ma qui non siamo nel Reame privato di qualcuno, bensì in un paese dove erogare le cure è un dovere e quello alla salute un diritto. Ecco la Toscana costruita dal Pd. E’ un fortino che non rispetta nemmeno più la costituzione. Un fortino rosso da abbattere insieme alle prossime elezioni regionali».

Redazione - inviato in data 11/02/2020 alle ore 14.27.53 -

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