Home
Prima pagina
Login         
 Home page - La Voce di Lucca
venerdì 22 gennaio 2021  
  ...in Toscana Altopascio Porcari Capannori Montecarlo Attualità Attualità & Humor Bon Appetit C.N.A. Comunicati Stampa Cultura Cultura & dintorni Degrado lucchese Emergenza COVID19 Garfagnana La Tradizione Lucchese l'Altra Stampa Lucca come la vorrei  
  Lucca Curiosa Manifattura tabacchi Mediavalle - Val di Lima Necrologi Pescia - Valdinievole - Villa Basilica Politica Politica Lucchese Racconti Lucchesi Satira Società Spettacolo Sport Stravaganze VERSILIA Vita nei Comuni  
Puoi dare la tua valutazione su questo scritto:
1 2 3 4 5
zero contagi alla casa famiglia per disabili di S.Leonardo in Treponzio

ANFFAS Lucca – zero contagi alla casa famiglia per disabili di S.Leonardo in Treponzio
La scelta volontaria della chiusura, il 9 marzo, e nessun positivo al controllo della ASL

In questo tempo di polemiche, inchieste giudiziarie, contagi e decessi nelle Rsa, una notizia positiva arriva da Lucca. Alla Casa-Famiglia L’aquilone di San Leonardo in Treponzio, struttura residenziale per disabili attiva dal 1992 e gestita da Anffas Lucca, non c’è stato nessun contagiato.

«Il 9 marzo, prima che il Governo decretasse il lockdown, abbiamo fatto una scelta dolorosa ma necessaria e abbiamo chiuso le porte della nostra struttura – racconta Lucio Donati, educatore responsabile della casa-famiglia. Abbiamo rinunciato a ciò che riteniamo fondamentale per i nostri ragazzi vale a dire la socializzazione e l’inclusione ma la tutela della loro salute era ed è la priorità assoluta. Questa scelta ci ha premiato e ad oggi non si sono registrati casi positivi al Covid19 né tra i sette ospiti né tra gli operatori».

Da circa due mesi, quindi, niente visite dei familiari e sedute con i terapisti, nessun contatto con i volontari o i giovani del servizio civile. La paura è stata grande e le rinunce pesanti ma le famiglie hanno condiviso questa scelta e hanno collaborato per tutte quelle commissioni necessarie come andare in farmacia o fare la spesa.

«Siamo riusciti a mantenere i rapporti significativi con foto, video e videochiamate di parenti e amici – continua Donati - Abbiamo mantenuto il contatto anche con gli utenti che frequentano la struttura saltuariamente per accertarci che l’isolamento non creasse problemi tali da non poter essere gestiti nell’ambito domestico». Ci sono infatti quattro o cinque ragazzi che occasionalmente risiedono in struttura per brevi periodi e alcuni ospiti che passano qui alcune ore ogni giorno.

Il ritmo delle giornate alla casa-famiglia è stato completamente stravolto dalla chiusura ma gli operatori lo hanno ridisegnato in modo da creare una nuova routine per i loro ospiti e dare comunque una forma rassicurante al tempo. Anche le mascherine hanno rappresentato un ostacolo da superare per non ridurre la possibilità di comunicare con persone affette da gravi disabilità relazionali.

La Fase 1 dell’emergenza è passata ed è andato tutto bene, il 17 aprile la ASL ha effettuato i test sierologici che sono risultati tutti negativi e ha verificato gli aspetti organizzativi e procedurali del servizio, promuovendolo a pieni voti. Ma la paura è ancora forte, il futuro è incerto e, nonostante la stanchezza fisica ed emotiva, la Fase2 dovrà essere affrontata con cautela, pazienza e con ancora più forza di prima.

«Questo risultato è il frutto del lavoro attento e appassionato degli operatori della casa-famiglia e dell’impegno di Anffas che fin da subito ha reperito i dispositivi di sicurezza – afferma Vania Nottoli, amministratore della struttura - L’Associazione ha lavorato in stretto contatto con i comuni e la ASL che hanno monitorato la situazione e fornito un aiuto indispensabile per i DPI. Questa sinergia è un modello che vale la pena di sottolineare».

«Come accade spesso in questi casi, è il lavoro di squadra che vince e premia con i risultati – conclude Gabriele Marchetti, presidente di Anffas Lucca - e la nostra squadra si è dimostrata molto forte e attenta. Ma ricordiamoci che nella squadra c’erano anche loro, gli ospiti della casa-famiglia, con i loro familiari che sono stati veramente eccezionali, pazienti e collaborativi. Adesso la speranza è che si possano gradualmente attenuare alcune misure restrittive in modo che i nostri ospiti possano riappropriarsi dei loro ritmi di vita e delle loro preziose attività quotidiane».

Redazione - inviato in data 08/05/2020 alle ore 12.40.29 -

SCRIVI IL TUO COMMENTO
 
Invia post a....
Stampa Post
 
 
Login
Registrati alla Voce
Iscriviti alla news
Blog personali
i Blog dei lucchesi
 
 
 
 
Informativa

INFORMATIVA

Chi si ritenesse danneggiato o diffamato da scritti pubblicati in questo blog può richiederne la rimozione immediata scrivendo al nostro indirizzo ed indicando il titolo del post o del commento

P.IVA 02320580463
Le foto presenti in questo blog sono state prevelentemente scaricate da internet e sono state ritenute pertanto libere da COPYRIGHT.
L'autore della foto ha comunque il diritto di chiederne la rimozione semplicemente scrivendo a
info@lavocedilucca.it