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ASL Versilia 'Grande Fratello' con dipendenti ?

“ COLPIRNE UNO PER EDUCARNE CENTO…“M.Z. Comunicato stampa
Questa Organizzazione condanna le censure a suon di provvedimenti disciplinari inflitte ai Dipendenti della Asl Toscana Nord Ovest negli ultimi giorni. La colpa ? Quella di aver esternato il loro parere in merito alla gestione COVID, alle problematiche organizzative durante un periodo difficile, dove i lavoratori hanno messo da parte le loro vite, le loro famiglie, i loro affetti per essere presenti nell’EMERGENZA COVID19. Inizia ad essere preoccupante il numero di Provvedimenti inviati a Dipendenti della ASL Toscana Nord Ovest , ricordiamo il caso dell’infermiere Marco Lenzoni di Massa, il Primario di Oculistica di Lucca, punito duramente solo per aver criticato la gestione delle liste di attesa e potremmo continuare la triste lista . Il punto è, che chi osa criticare
scelte organizzative , carenze , lacune anche in un ottica migliorativa e propositiva viene censurato. Siamo oramai ad una sorta di GRANDE FRATELLO . Sembrerebbe addirittura, che alla ASL Toscana Nord Ovest vi siano figure dedicate a “ SFRUCUGLIARE “ I PROFILI FACEBOOCK DEI DIPENDENTI CERCANDO QUALCHE MAGAGNA. E’ capitato anche al Rappresentante Sindacale Fials di Massa che per un post su FB ha rischiato grosso salvo poi Ricevere le scuse della ASL . Noi ci domandiamo seriamente se l’OBIETTIVO di questi Signori è questo o quello di garantire efficacia ed efficienza ad un Servizio Sanitario . Vorremmo ricordargli che mentre qualcuno era in trincea, qualcun altro se ne stava ben assestato nelle proprie stanze e sulle proprie poltrone. Non saranno mica gli stessi che OGGI inviano lettere di Provvedimenti disciplinari a chi combatteva al fronte ?????? . SE L’AZIENDA ASL Nord Ovest PENSA CHE BASTERA’ “ COLPIRNE UNO PER EDUCARNE CENTO “ si sbaglia di grosso . Dopo che gli “ EROI “ ci hanno messo l’anima questo e’ il ringraziamento? VERAMENTE RIMANIAMO SENZA PAROLE !!! IL SINDACATO FIALS NON CI STA’ E RISPONDIAMO che..CHI COLPISCE UNO DI NOI… COLPISCE TUTTI NOI Siamo CITTADINI, prima che dipendenti ed AVREMMO il DIRITTO di esternare il nostro disappunto su cio’ che non FUNZIONA ANCHE IN CONSSESSI PUBBLICI !!!!!
Ed allora SOLIDARIETA’ ai nostri COLLEGHI. Nel contempo daremo mandato ai nostri Legali di impugnare un REGOLAMENTO AZIENDALE CHE PRODUCE QUESTE STORTURE e metteremo A DISPOSIZIONE I NOSTRI STUDI LEGALI PER DIFENDERE CHIUNQUE SIA RAGGIUNTO DA PROVVEDIMENTI CHE NE LIMITANO LA LIBERTA’ DI

ESPRESSIONE .
IL SEGRETARIO FIALS VERSILIA

DANIELE SODDU

SINDACATO FIALS ZONA VERSILIA – VIA S.MARTINO, 284 – VIAREGGIO TEL. 0584/944560 segr.viareggio@gmail.com

Anonimo - inviato in data 04/07/2020 alle ore 12.57.27 - Questo post ha 2 commenti

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COMMENTI
- libertà !! - da Anonimo - inviato in data 04/07/2020 alle ore 13.32.47
'Non si è fatta attendere la risposta della dirigenza USL - esordisce -, sommersa di critiche dopo aver deferito il dottor Mario Di Fiorino, primario di psichiatria all'ospedale Versilia. 'Nessuna censura verso Di Fiorino - afferma l'USL - ma contestiamo che un primario debba avere senso di responsabilità e di oggettività nei confronti della cittadinanza evitando di diffondere notizie allarmanti'.

'Insomma - incalza -, Di Fiorino non doveva permettersi di richiedere pubblicamente una accelerazione dei tempi per le analisi dei tamponi né dire che il reparto di psichiatria non era sufficientemente protetto dal Covid-19.Evidentemente secondo la mentalità dell'USL, Di Fiorino doveva lodare le 18 ore necessarie per avere la risposta sul tampone e magari condannare Pisa/Cisanello che invece ne impiega solo 6: un tempo troppo tempestivo che oggettivamente crea ansia e panico tra la popolazione. Ed avrebbe dovuto condannare quei privati cittadini e quelle associazioni che in questi mesi hanno donato all'ospedale Versilia mascherine e guanti, poiché così facendo hanno dato l'impressione che vi fossero carenze organizzative da parte della dirigenza'.

'Battute a parte - conclude -, i casi sono due: o questo comunicato USL è uno scherzo - che potrei giudicare ben riuscito - oppure davvero qualcuno in Toscana crede che siamo ancora nell'Urss di Breznev. Denunciando, come ha fatto, sulla necessità di accelerare i tempi d'analisi dei tamponi, il professor Di Fiorino ha agito proprio da medico responsabile, attento prima di tutto alle esigenze della cittadinanza. Chi afferma il contrario mente sapendo di mentire'.


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- 'Evidentemente in Toscana è vietato esprimere la propria opinione' - da Anonimo - inviato in data 04/07/2020 alle ore 13.31.37
'C'è da restare a bocca aperta nel leggere del provvedimento preso dalla dirigenza Asl contro il professor Mario Di Fiorino, primario di psichiatra all'ospedale Versilia, perché ha scritto su Facebook che occorreva accelerare le analisi coi tamponi'. A parlare è Francesco Speroni dell'opposizione extraconsiliare di Seravezza.

'Sembra uno scherzo o un racconto grottesco, eppure è la verità - attacca -. Durante questi mesi di emergenza Covid-19, che hanno visto il professor Di Fiorino in prima linea assieme ai medici ed agli infermieri dell'ospedale, ha scritto sulla sua pagina Facebook che occorreva velocizzare e snellire le procedure relative al tampone: troppe 18 ore per avere una risposta (da Livorno) quando a Pisa/Cisanello ci mettono meno di 6 ore. Nell'affermare questo, il primario concludeva chiedendo ai politici locali di 'battere un colpo 'Non ha forse ragione? La macchina per i tamponi è diventata operativa solo a maggio: quanti morti in meno ci sarebbero stati se fosse stata tempestivamente acquistata a marzo?'

'Per aver detto questo - conclude Speroni - Di Fiorino è stato deferito. Evidentemente in Toscana è vietato esprimere la propria opinione. Questo fine di stagione della giunta regionale toscana e dei suoi accoliti è davvero un triste crepuscolo rosso che ci racconta la decadenza dovuta all'usura da potere, che evidentemente logora anche chi ce l'ha, specie se da troppo tempo'.





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