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Due ragazzini

Erano due ragazzini. 15 e 16 anni. Dei bambinoni. Nessuno creda che la loro morte riguardi solo le loro brevi vite. O quelle dei loro cari. Ci riguarda tutti, perché quel che è accaduto non sarebbe stato possibile se solo non lo considerassimo ammissibile.

Hanno diviso fra loro 15 euro di metadone. Che è un farmaco. L’intero contesto di tutta questa faccenda non sarebbe esistito se il vivere in stato d’alterazione non fosse considerato quasi normale, talora ammirevole. Quando si pubblicano notizie relative alla cocaina si usano costantemente foto di strisce bianche su un tavolo e, sullo sfondo sfocato, presunti potenti in cravatta e scosciate avvenenti. Quando si vuol commentare la diffusione di anfetamine sintetiche (pasticche) si aggiungono immagini di discoteche. Il consumo di droga è incoscientemente accompagnato da suggestioni di successo, possesso e divertimento. La realtà è ben diversa: vomito, perdita di controllo, violenza fatta e subita, fino a vite che affondano nei propri escrementi, oramai incapaci di affrancarsi dalla dose.

L’illusione della convivenza con la droga, per il singolo e per la collettività, è la trappola più potente. Sfasciati sono gli altri, io saprò controllarla e controllarmi. Non c’è sfasciato che non sia partito da questa convinzione. Errore ancora più grosso è pensare di curare la droga con la droga. Che sarebbe nato un mercato parallelo del metadone lo sostenevamo più di quaranta anni fa: farmaco, fornito a drogati, riciclato ad altri per comprare droga. E quei due ragazzini ne sono morti.

Molte cose possono nuocere alla salute, ma le droghe sequestrano la libertà e minacciano la collettività. Occorre essere accecati per non vedere la differenza. E quella volontaria cecità è corresponsabilità. Così come l’avere timore a dirlo chiaramente.

Davide Giacalone - www.davidegiacalone.it

http://www.davidegiacalone.it/il-commento-di-oggi/due-ragazzini/

Redazione - inviato in data 01/08/2020 alle ore 10.05.48 - Questo post ha 3 commenti

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COMMENTI
- IL PROIBIZIONISMO NON SERVE A NULLA - da Anonimo - inviato in data 02/08/2020 alle ore 2.12.00
Come dimostra il fatto di cui parla Giacalone. Anche i quindicenni riescono a trovarla e ad usarla.

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- Sono d'accordo - da Anonimo - inviato in data 01/08/2020 alle ore 12.45.38
con Cristofani, anche secondo me le sostanze psicotrope cosiddette 'droghe' devono essere vendute dallo Stato, lo penso da molto tempo, in quanto avrebbe un ritorno per mettere in campo le cure.
La gestione lasciata in mano alle mafie è deleteria sia per l'economia che per la salute di tutti i cittadini.
Sono altrettanto convinto che ci sia collusione con il sistema mafioso da parte dello stato.


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- si ma... - da Redazione - inviato in data 01/08/2020 alle ore 10.21.28
io resto della mia idea. Se qualunque tipo di droga, naturale o sintetica, fosse venduta dallo stato a prezzi di costo (non si specula sulla vita degli altri) in strutture apposite delle ASL in maniera rigidamente regolamentata il traffico delle droghe precipiterebbe. Semplicemente perché non ci sarebbero più gli spacciatori che la propongono, giust'appunto, ai bambini per farne clienti futuri. Se agli spacciatori venisse data una pena di dieci anni senza possibilità di uscire prima anche per un grammo di droga, sparirebbero anche loro. Se lo stato facesse il suo dovere non dovremmo piangere morti da droga. Dirette, come queste, e indirette per incidenti causati.
Il problema è che mentre si tollera che migliaia di persone muoiano di malattie causate dall'alcool perché è sempre stato così, 'che ci vuoi fare', e soprattutto perché lo stato ci guadagna come guadagna con i ludopatici e tante altre cose ci sono coloro che fanno i duri e puri e MAI droga, per poi però lasciare i figli allo sbando.
E poi ci sono chi quelle leggi contro la droga dovrebbero fare ma che magari sono pagati per non farle....

Problemi troppo complessi e parlarne qui, così, diventano discordi da bar.
Una cosa è certa il proibizionismo non ha mai funzionato, nè qui né altrove.

C.Cristofani


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