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Covid e malafede

E''apparsa sui giornali la notizia che presso uno dei piu''famosi locali della movida in Versilia c'e stata la frequentazione di una ragazza rivelatasi poi positiva al Covid.

Che la discoteca sia pericolosa per i contagi ce lo siamo detti tante volte e che i gestori di discoteche e barini dove si fa musica e si balla, abbiano dimostrato sempre una scarsa sensibilità al problema, preoccupati di riempire i locali con ragazzi incoscienti e fessacchiotti che sottovalutano il rischio, e''cosa nota.
Ma qui siamo all'eccesso, e se vogliamo anche al reato.
Circola su facebook una smentita sul sito del locale dove si afferma che nessun caso e''stato segnalato e che il locale fa rispettare ed ottempera a tutte le prescrizioni vigenti.

A seguire, su vari social, varie smentite di ragazzi presenti sabato sera nel locale, che dicono di non essere stati controllati ed identificati all'ingresso e che nessuno faceva rispettare distanze e mascherine, addirittura spunta anche un altro positivo pure lui.

Non indico il locale, ma basta fare un ricerca su internet e poi chi ha un figlio tra i 15 e i 25 sicuramente lo conosce.

Che dire? come esempio a questo sfacciato gestore io qualche grattacapo, fossi la procura, glielo darei.

Anonimo - inviato in data 11/08/2020 alle ore 17.26.20 - Questo post ha 5 commenti

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COMMENTI
- ....'....sembra che i giovani non possano fare a meno ...'... - da Anonimo - inviato in data 13/08/2020 alle ore 1.41.51
Non so quanti anni abbia Lei,io sono sulla cinquantina e quando ero giovane sentivo l'ovvio bisogno di condividere momenti di socialità. Mi piaceva andare a ballare e se c'erano ragazze che mi piacevano volevo star vicino a loro. Mi piaceva anche andare allo stadio (mi piace ancor oggi) e quando lo stadio era pieno di gente la cosa era ancora più divertente.Mi piaceva giocare a calcio, a calcetto e perfino a rugby ho giocato un po'. Ai miei tempi ho anche fatto il militare e non avevamo la camera singola. Parlate 'dei giovani' come se fossero un'entità unica composta comunque da folli o da idioti. Ma voi siete stati giovani? Vi ricordate qualcosa? La giovinezza senza socialità non avrebbe senso. Se si ritiene che debba esserci il distanziamento abbiamo solo due soluzioni. La prima è impedire fisicamente ai giovani di uscir di casa, perché, se usciranno, non si distanzieranno. L'altra soluzione è quella di permettere ai giovani di avere occasioni sociali pregandoli poi di non avvicinare, per nessun motivo chi ha più di 40 anni. Tanto la mortalità è concentrata solo tra le persone anziane. Se si salvaguardano quelle, i giovani non avranno danni seri dal contatto con il virus. Non avvicinare vuol dire che debbono stare a 2 metri.

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- questione di responsabilità - da Anonimo - inviato in data 12/08/2020 alle ore 12.09.17
Inutile pretendere l'impossibile....certo, se si va in discoteca, essendo permesso andarci, ci si prende la responsabiltià con se stessi e con tutti, delle conseguenze.
Ci puo''stare, sembra che i giovani non possano fare a meno di andare in discoteca, ammucchiarsi al barino di moda, fatelo pure pero''poi non piangete se al prossimo giro i 600€ non arrivano, il datore di lavoro vi licenzia, e non ci sarà la promozione a scuola scontata per tutti.
Quello che e''insopportabile e''leggere il commento del gestore del locale che nega la realtà, ovvero che una ragazza positiva al covid sia stata presente alla serata.


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- E n'ha fatto un bel.... - da Anonimo - inviato in data 12/08/2020 alle ore 10.14.18
La signorina ha fatto un bel regalo ai gestori!!!! Complimentoni a lei che da incosciente dopo essere in luoghi a rischio ha fatto il tampone e poi da illuminata si è gettata in discoteca fra tante persone.... E complimentoni a quelli che negano la contagiosità e il continuo spreco di soldi di chi adotta comportamenti attualmente a rischio, mettendo le attività commerciali a rischio . Bravi applausi, tutto per la M.....a della politica!!!!

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- INUTILE PRETENDERE L'IMPOSSIBILE - da Anonimo - inviato in data 12/08/2020 alle ore 2.14.20
Le discoteche sono locali in cui il distanziamento è impossibile. Andare in discoteca con la maschera e distanziati sarebbe come andare al ristorante senza poter masticare. Di conseguenza, o si richiudono le discoteche, o non c'è rimedio. Inutile anche tirar la croce sui gestori. Ma vi rendete conto che i locali da ballo (anche quelli che esistevano prima delle discoteche) nascono per favorire il contatto fisico tra le persone??? No, scusate, ma non le dovevano far riaprire. Riaprirle pensando o pretendendo che la gente stia a più di un metro di distanza è realmente ridicolo.

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- su la gazzetta di lucca - da Anonimo - inviato in data 11/08/2020 alle ore 19.12.29
Basta vedere i reportage fotografici presenti su la gazzetta di lucca.
Puntuali ogni settimana contro chi vuole far chiudere le attività degli imprenditori illuminati inventandosi cose strane tipo che il covid fa meno male del lockdown, oppure che ora il covid viene portato soprattutto dagli sbarchi.


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