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Com'è NATO un golpe: il caso Moro

Com'è NATO un golpe: il caso Moro, il docu-film del regista toscano Tommaso Cavallini, in anteprima il 29 agosto a Castelnuovo di Garfagnana

sabato 29 Agosto 2020 – ore 20.30

Castelnuovo di Garfagnana | Lucca - Ex pista di pattinaggio

ANTEPRIMA TOSCANA

Com'è NATO un golpe: il caso Moro, prodotto da L'Eguaglianza Aps

regia Tommaso Cavallini

musiche originali Mirko Pinoli

grafica ed editing Fabrizio Volpi, Giordano Dini

con

Carlo Palermo, Sergio Flamigni, Carlo D'Adamo

Rita Di Giovacchino, Marcello Altamura, Martino Farneti

Documentario, Italia 2020, HD, DCP, durata 99 min.



Com'è nato un golpe_Il caso Moro_TRAILER




Sabato 29 agosto alle 20.30 a Castelnuovo di Garfagnana (Lu) presso la ex pista di pattinaggio, via Vittorio Emanuele II, sarà presentato in anteprima per la Toscana, il documentario Com'è NATO un golpe: il caso Moro diretto da Tommaso Cavallini (ingresso gratuito).

Introdurrà la proiezione il sindaco Andrea Tagliasacchi. Saranno presenti il regista Tommaso Cavallini, il giornalista Marcello Altamura, autore del saggio Il professore dei misteri (Ponte alle Grazie) su Giovanni Senzani, e i produttori e autori del documentario Paola Baiocchi e Andrea Montella.




SCHEDA DEL DOCUMENTARIO


“L'agguato di via Fani' è un'azione di guerra non convenzionale - un vero e proprio golpe - che in meno di due minuti colpisce a morte i 5 agenti della scorta del Presidente della Dc, lasciando Aldo Moro illeso. Un'operazione di alta perizia militare, che oggi siamo in grado di ricostruire collocando sulla scena personaggi come il 24enne David, statunitense di origini italiane addestrato in Vietnam, che ha contribuito ad organizzare l'evento culminante della strategia della tensione.

Il documentario Com’è NATO un golpe: il caso Moro ripercorre le ultime fasi della vita politica del Presidente della Democrazia Cristiana, dal viaggio negli States del 1974 fino al rapimento, alla prigionia e all’uccisione del 9 maggio 1978.

Una narrazione condotta dal senatore Sergio Flamigni, dall'ex magistrato Carlo Palermo, da giornalisti e autori come Marcello Altamura, Rita Di Giovacchino e Carlo D'Adamo, che si contrappone con dati di fatto alla verità ufficiale del 'Memoriale Morucci': portando una nuova analisi balistica per fare luce sulla dinamica dell'agguato, un filmato inedito che svela la targa di un'auto presente in via Fani la mattina del 16 marzo 1978 di cui le indagini non hanno mai tenuto conto e la fonte 'Beirut2', intervistata da Carlo Palermo, che riferisce di una foto scattata ad Aldo Moro in un cortile durante la prigionia. A dimostrazione di come la guerra fredda era fattivamente diretta da gruppi che controllavano sia Washington sia il Cremlino, e del fatto che Aldo Moro doveva morire - e non per mano delle Brigate rosse - al fine di attuare un golpe in Italia.




Eguaglianza Aps con sede a Pisa è la produttrice del documentario, toscani anche i realizzatori della grafica e dell'editing, Fabrizio Volpi e Giordano Dini, Mirko Pinoli autore delle musiche originali e il regista Tommaso Cavallini che vive e lavora a Pontedera.




Gli autori

Paola Baiocchi nata a Roma, è giornalista professionista dal 1990, ha lavorato per l'Unità, il Sole 24 Ore, Italia Oggi, Diario, la Rai, Valori.

Andrea Montella documentalista a Milano per il Corriere della Sera, ha collaborato con esponenti delle Commissioni stragi, a trasmissioni televisive come Non solo logge di Michele Mezza (Rai2, 1997), e documentari come Sua maestà Silvio Berlusconi (Capa Presse Tv Paris, 2003).





Il regista

Tommaso Cavallini, nato a Viareggio (Lu) nel 1980, vive a Pontedera. Ha scritto e diretto il film “TREK POINT” (2018) presentato alla 13a Festa del Cinema di Roma, il documentario “BLU COME INTORNO ALLE STELLE - La vita e le opere del Maestro Leopoldo Terreni” (2013), il documentario “MERIDIANI” (2012), il documentario “IMI 307-101 - La sconosciuta storia degli Internati Militari Italiani” (2012), il documentario “HO SOFFERTO D'INSOMNIA - Storia della Discoacropoli d'Italia” (2011), il film “LA MAREA SILENZIOSA” (2010).




Le interviste

Carlo Palermo è nato ad Avellino il 28 settembre 1947. Sostituto procuratore a Trento dal 1975 al 1984 e poi a Trapani fino al 1989. Nel 1980 avvia la prima grande indagine sul traffico di droga in Italia che coinvolge trafficanti, servizi segreti e affiliati alla loggia P2. Il 2 aprile del 1985, un’autobomba della mafia tenta di eliminarlo (Strage di Pizzolungo). Muoiono tre innocenti, una madre con due figli. Dopo l’attentato lascia la magistratura e intraprende l’avvocatura oltre ad impegnarsi in politica.

Sergio Flamigni è nato a Forlì il 22 ottobre 1926. E’ stato partigiano e commissario politico del P.C.I. della 29a Brigata GAP “Gastone Sozzi”. Deputato e poi senatore dal 1968 al 1983, è stato membro della prima Commissione parlamentare sul caso Moro, poi sulla P2 e sull’Antimafia. L’Archivio Flamigni è consultabile a Oriolo Romano.

Carlo D'Adamo professore di storia e italiano in istituti superiori dell'Emilia. Nel 2014 pubblica “Chi ha ammazzato l’agente Iozzino? Lo Stato in via Fani” (ed. Pendragon); nel 2017 “Rimini Marzabotte decempeda. Linguistica e archeologia” (ed. Li.Pe.); nel 2018, con James Hepburn jr., “Coup d’État in via Fani. La Nato contro Moro e Iozzino” (ed. Pendragon).

Rita Di Giovacchino, giornalista, si è occupata per anni di cronaca giudiziaria e come inviata speciale di 'Il Messaggero' ha seguito da vicino i processi di mafia e terrorismo, le inchieste e le grandi tragedie italiane degli ultimi quarant'anni. Arriva in via Fani un'ora dopo l'agguato. Nel 1994 ha scritto Scoop mortale su Mino Pecorelli. Ha pubblicato Storie di alti prelati e gangster romani. I misteri della chiesa di Sant'Apollinare e il caso Orlandi (2008); Stragi. Quello che Stato e mafia non possono confessare (2015) e Il libro nero della Prima Repubblica (2019).

Marcello Altamura, giornalista professionista, lavora per il quotidiano “Cronache di Napoli”. Ha scritto “Dodici Leoni” insieme a Franco Esposito nel 2015 per Absolutely Free poi “La Borsa di Moro” per Iuppiter Edizioni nel 2016. Nel 2017 dà alle stampe “L’anno del Grifo” per Absolutely Free e per la stessa casa editrice, nel 2018, “Le quattro vite di Mike”. Nel 2019 ha pubblicato “Il professore dei misteri” frutto di otto anni di lavoro di ricerca e per la stessa casa editrice, anche “La Casta è rimasta”, nonché, per Slalom Edizioni, “Bomber con i guanti”. Inoltre ha scritto, insieme ad altri autori, “Tutti in piedi per la Carpisa” per Graf Editore nel 2006 e “Totò sbanca” per Iuppiter Edizioni nel 2017.

Martino Farneti, esperto in balistica forense, analisi e ricostruzione della scena del crimine. Membro della Forensic Science Society dal 1990 e docente di balistica forense all'Università della Sapienza e di Tor Vergata (Roma). Nella Polizia di Stato per 35 anni, ha collaborato con la “Forensic Science Service London Laboratory” e con l'F.B.I. Nel corso della sua carriera e poi nella libera professione ha seguito innumerevoli accertamenti tecnici, che vanno da quelli relativi al “maxi processo” di Palermo, all'incarico per accertare la dinamica del delitto Ilaria Alpi e Miran Hrovatin.




INFO

Ingresso gratuito. Prenotazioni Tel 0583 641007 o Email info@castelnuovogarfagnana.org

Info sulla pagina Facebook Come è nato un golpe – il caso Moro

Redazione - inviato in data 21/08/2020 alle ore 13.47.27 -

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