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Bambini in sciopero all’Infanzia di Nozzano

La partenza della scuola dell’Infanzia di Nozzano non è stata semplice, e il problema non è il Covid dove tutti i protocolli sono stati comunicati e applicati nei termini di legge. Ma l’aspetto rilevante è una nuova proposta di riorganizzazione delle classi adottata dalla Dirigente Dott.ssa Teresa Monacci che ha visto un rimescolamento dei bambini attraverso il passaggio da classi per gruppi di età, a classi miste, secondo lo stile Montessoriano.
Questa scelta didattica è stata duramente contrastata dai genitori dei bambini di 5 anni, proprio per il momento che stiamo vivendo. I bambini si sono affacciati al nuovo anno scolastico alla ricerca delle certezze che la scuola può loro offrire: i loro compagni e le loro maestre seppure in una versione nuova profondamente mutata dalle normative Covid. L’alternativa rischiava di ledere i diritti dei bambini di inclusione e di continuità educativa e didattica, veri pilastri dell’istruzione scolastica. I bambini infatti si sarebbero ritrovati senza punti di riferimento, né amici del gruppo originale né la garanzia di avere le loro maestre tuttora presenti all’interno del Plesso.
La dirigente ha accolto la richiesta dei genitori dimostrando una lodevole propensione all’ascolto e alla collaborazione cercando di limitare il più possibile il disagio dei bambini. Gli stessi bambini, infatti, stavano soffrendo perché vedevano la nuova organizzazione come una punizione e non come una miglioria seppure i loro genitori avessero prospettato il cambiamento come un’opportunità di svolgere attività di tutorship nei confronti dei bambini più piccoli.
Durante un incontro ufficiale sulle piattaforme digitali, la dirigente ha comunicato ai rappresentanti di classe la volontà di tornare alla soluzione precedente il periodo Covid visto il grande disagio dei bambini. Il cambiamento alla nuova forma delle classi sarebbe stato attuato in futuro in maniera più graduale. Una volta comunicato il ripristino della situazione attuale alle famiglie coinvolte, sono stati avvertiti i bambini i quali hanno mostrato segni di gioia per il rientro nella loro classe con i loro compagni.
Dopo quella decisione però non ci sono state notizie da parte della Direzione sull’effettivo cambiamento perché, nel frattempo un piccolo gruppo dei genitori dei bambini di quattro anni si è mostrato del tutto contrario al ritorno alla situazione pre-Covid argomentando l’insoddisfazione con motivazioni discordanti.
Da qui la decisione dei genitori dei bambini di 5 anni di scioperare, ovvero di non portare a scuola i figli a partire da oggi, fino alla decisione del nuovo assetto. Lo sciopero viene fatto per garantire in forma cautelativa la libera scelta da parte della Dirigente e del Consiglio di Istituto per non compromettere l’effettiva possibilità di un ritorno alla situazione pre-Covid fortemente richiesta dai genitori dei bambini di 5 anni e non creare nuovi gruppi che diventerebbero essi stessi nuove entità di rapporti tra i bambini, creando in loro solo confusione. La nuova soluzione sarà studiata dalla Dirigente e decisa dal Consiglio di Istituto convocato d’urgenza per martedì 28 settembre. Dopo la comunicazione ufficiale dell’organizzazione scelta sarà possibile valutare il ritorno in aula per i bambini.
I genitori auspicano una scelta che non permetta la lesione dei diritti indispensabili dei bambini secondo le convenzioni internazionali, né una situazione precaria che crei ulteriore disagio nei bambini di 5 anni. La volontà dei genitori è infatti quella di tutelare i diritti dei loro figli non accettando prevaricazioni immotivate ed illegittime, che al momento stanno solo mettendo a dura prova la serenità dei bambini.

I genitori dei bambini di 5 anni della Scuola dell’Infanzia di Nozzano

Redazione - inviato in data 28/09/2020 alle ore 15.39.47 -

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