Home
Prima pagina
Login         
 Home page - La Voce di Lucca
giovedì 21 ottobre 2021  
  Altopascio Porcari Capannori Montecarlo Attualità Attualità & Humor Auto e Motori Bon Appetit C.N.A. Comunicati Stampa Cultura Cultura & dintorni Degrado lucchese Elezioni 2022 Garfagnana La Tradizione Lucchese l'Altra Stampa Lucca Curiosa  
  Manifattura tabacchi Mediavalle - Val di Lima Mondo animale Necrologi Pescia - Valdinievole - Villa Basilica Politica Politica Lucchese Racconti Lucchesi Salute Satira Società Spettacolo Sport VERSILIA Vita nei Comuni  
Puoi dare la tua valutazione su questo scritto:
1 2 3 4 5
Blitz della Municipale in Corso Garibaldi

Blitz della Municipale in Corso Garibaldi: “Completamente sbagliate le modalità dell'operazione”


A seguito del blitz operato stamani in forze dalla Polizia Municipale di Lucca nei confronti del Bar Monica in corso Garibaldi, Confcommercio imprese per l'Italia province di Lucca e Massa Carrara intende sottolineare alcune considerazioni in merito alle modalità dell'operazione.

«Innanzitutto stigmatizziamo- si legge nella nota- la spettacolarizzazione dell'iniziativa con ben 12 agenti impiegati in tarda mattinata, un numero assolutamente sproporzionato rispetto all'attività da compiere in un orario in cui la città è piena di gente e si corre rischio ingiustificato di creare allarme per il pubblico.

Dopo un'ora dall'inizio sostavano ancora davanti al locale due pattuglie con agenti che mettevano i sigilli e non lasciavano avvicinare nessuno: un'immagine che ricorda operazioni legate a ben altro tipo di problematiche per la cittadinanza rispetto ad un volume della musica eventualmente un po' più alto del consentito.

Confcommercio ovviamente si astiene dal commentare l'aspetto giuridico della vicenda ma non può esimersi dal rilevare come, in questa occasione, sia stato violato un principio di naturale riserbo, che dovrebbe essere garantito nei confronti dei soggetti coinvolti, a maggior ragione in presenza di fattispecie non certo foriere di pericolo per l'ordine pubblico.

In tal senso va tutta la nostra vicinanza all'amico Giovanni Martini, certi che saprà dimostrare le sue ragioni presso le sedi competenti».

Redazione - inviato in data 30/09/2020 alle ore 18.14.12 - Questo post ha 9 commenti

SCRIVI IL TUO COMMENTO
 
Invia post a....
Stampa Post
 
COMMENTI
- Cosa dicono le parti in causa? - da Anonimo - inviato in data 02/10/2020 alle ore 16.53.33
L'avvocato Sbragia sulla chiusura del Bar Giò: 'La situazione andava avanti da anni, volume della musica sei volte superiore al consentito'
eADV

venerdì, 2 ottobre 2020, 12:35

di aldo grandi

Avvocato Sbragia, lei non solo abita in Corso Garibaldi da una vita, ma è anche il legale che si è offerto di assistere i firmatari dell'esposto presentato alla procura della Repubblica di Lucca da cui è poi sorto il provvedimento di sequestro del Caffè Monica o Bar Giò. Che cosa vuole questo gruppo di residenti?

I residenti vogliono che le attività commerciali in questione vengano svolte nel pieno rispetto delle normative vigenti e, chiaramente, al fine di una buona convivenza con tutti i residenti. Questo è un discorso che noi portiamo avanti da anni tanto che nel 2018 siamo stati convocati in comune dall'assessore Raspini alla presenza del vice comandante dei vigili urbani e di Giovanni Martini titolare del bar Giò e il titolare di un altro locale sempre in Corso Garibaldi. In quella occasione le parti cercarono di trovare un accordo di civile convivenza e l'assessore Raspini avvisò i gestori dei locali che avrebbe preso seri provvedimenti nel caso in cui si fossero ripetute violazioni e turbative della quiete pubblica.

E da allora si sono ripetute?

Si sono sempre ripetute tanto che sono stati effettuati rilievi fonometrici dai quali è emerso che il volume della musica superava di ben sei volte i decibel consentiti.

E voi cosa avete fatto allora?

Noi, nell'inerzia dell'amministrazione comunale, abbiamo inoltrato una istanza di mediazione dinanzi all'organismo di mediazione presso l'ordine degli avvocati di Lucca e il comune si è fatto rappresentare dagli avvocati Carmela Di Filippo e Clarissa Gerbi. Il procedimento si è concluso con la non adesione da parte del comune di Lucca. Quindi, preso atto che non c'era possibilità di trovare un accordo pacifico che per anni abbiamo cercato di raggiungere, siamo stati costretti a depositare un esposto dinanzi alla procura della Repubblica di Lucca facendo presente sia la situazione di invivibilità della zona provocata dagli intrattenimenti musicali dei locali, ma anche il fatto che, dopo la loro chiusura, fino alle prime ore del mattino, approfittando delle sedie e dei tavoli dei locali medesimi, sostano molti giovani in evidente stato di ubriachezza che continuano con schiamazzi, urla, calci alle panchine, cori. Il tutto senza alcun intervento delle autorità preposte ad eliminare questo ulteriore stato di disagio dei residenti. Deve essere chiaro che abbiamo cercato di trovare per anni un accordo, ma che non è stato possibile e non per colpa nostra.

Qual è il messaggio che volete far passare avvocato?

E' che, anche da quanto si legge sui social, sembra che la procura della Repubblica sia intervenuta con superficialità ed accanimento nei confronti di un esercizio commerciale in un momento di particolare difficoltà. Ma la questione andava avanti da anni ed è solo una mera coincidenza che il provvedimento sia stato preso in questi giorni. Soprattutto, ribadisco che è mancata la buona volontà di trovare un accordo reciproco per una buona convivenza e che il rispetto della legalità sotto tutti gli aspetti non avrebbe portato a una situazione così incresciosa.



---------------------------------------
- Comandante??... batti lei?? - da Anonimo - inviato in data 02/10/2020 alle ore 9.40.26
Lo spunto è dato da Cass. pen, sez. VI, 20/04/2018, n. 17991 che ha stabilito, interpretando l’art. 7 della L. n. 65/86, che vi è differenza tra Comandante e Responsabile del Servizio di Polizia Municipale.

Secondo il Collegio la questione circa l’esautorazione delle funzioni poggia su un equivoco di fondo ovvero sulla istituzione del Corpo di polizia municipale, al quale si aggiungono la non corretta distinzione tra competenze del comandante di polizia municipale e responsabilità del servizio e l’interpretazione delle norme regolamentari, statutarie e regionali.

L’art. 7 della legge n. 65/86 stabilisce che “i comuni, che destinano almeno sette addetti al servizio di polizia locale, possono istituire il Corpo di polizia municipale” e, di conseguenza, se tale Corpo non risulta essere istituito, è possibile nominare (il Comandante) capo del settore, ma non responsabile del servizio di polizia municipale, rientrando tale nomina nelle competenze del sindaco a norma dell’art. 50, comma 10, d.lgs. 267/2000.

Da tale ricostruzione discende la non necessaria coincidenza delle funzioni di comandante della polizia municipale e di responsabile del servizio, prevista solo per il comandante del Corpo di polizia municipale dall’art. 7 I. 65/86.

Tutto qui. Vada a vedersi sul sito del Comune di Lucca che tipo di carica ha il sig. dott. Prini (!) e tragga le conclusioni che ritiene più opportune.


---------------------------------------
- quello che non si dice - da Anonimo - inviato in data 01/10/2020 alle ore 16.42.40
A me risulta che il nuovo comandante c'è, e come si legge dal sito del comune è il dr.Prina, ovvero la persona che prima era dirigente alla edilizia privata..... e non aggiungo altro.

L'altro, Carminati, quello che sembra facesse le avances a una collega e''stato messo da parte, non credo sia finito in galera, e non vorrei sbagliarmi ma mi sa pure che non e''stato licenziato e prende regolare stipendio.


---------------------------------------
- @ quello che non si dice - da Anonimo - inviato in data 01/10/2020 alle ore 11.56.03
Lei scrive: ....Fossi io il pm adesso indagherei su come mai la polizia municipale, nelle persone del suo comandante,....
Forse non sa che il comandante la polizia municipale di Lucca non c'è l'ha più da quel dí in cui il comandante vecchio fu arrestato.
Bella storia, eh!


---------------------------------------
- quello che non si dice - da Anonimo - inviato in data 01/10/2020 alle ore 10.38.10
La polizia municipale, non è nuova a queste sceneggiate.
Vi ricordate quando chiusero in via dell'Angelo Custode quella specie di residence abusivo per immigrati ?
Stessa scena, con arrivo finale pure del soldatino in divisa a farsi fotografare e riprendere dai soliti giornalisti.
Quello che invece accade prima nessuno lo dice, ovvero che prima che i cittadini esasperati siano stati costretti a rivolgersi alla Procura della Repubblica, le innumerevoli segnalazioni alla polizia municipale, ampiamente documentate, sono state ignorate.

E badate bene che esiste un regolamento comunale di polizia urbana che vieta schiamazzi e musica dopo le 22, salvo deroghe da chiedere con anticipo e che sono in numero limitato per anno.
Quindi giuste le esternazioni di Confcommercio perche questa spettacolarizzazione e''soltanto funzionale a tentare di salvare la faccia e penalizza l'immagine del locale che secondo me dovrebbe fare causa al comune per questa sceneggiata.

Fossi io il pm adesso indagherei su come mai la polizia municipale, nelle persone del suo comandante, del dirigente responsabile del settore ambientale, dell'assessore con delega all'ambiente e del caro Sindaco, abbiano dovuto ricevere un mandato dalla procura per intervenire quando avevano il dovere di farlo prima, nell'interesse di tutti.
E cosi''verifichiamo pure se c'e''qualche cosa dietro...che ne so...consumazioni gratuite, sponsorizzazioni e altro.
Poi sul barino specifico visto il proprietario, il cui comportamento e''descritto tanto bene anche su tripadvisor, verificherei pure se pagava regolarmente i suoi dipendenti, contratti e contributi....chissà magari se ne scoprono delle altre.

Comunque cari comandanti,dirigenti assessori e Sindaco siete avvisati, da questo momento se non fate rispettare le regole i ricorsi in procura fioccheranno.



---------------------------------------
- Il senso dell'articolo - da Anonimo - inviato in data 01/10/2020 alle ore 3.53.05
Credo che il senso dell'articolo non fosse arrogarsi il diritto di giudicare l'operato della Polizia, ma commentare un dispiegamento di forze paragonabile a quello necessario per ad assaltare un covo di terroristi.

---------------------------------------
- Confcommercio e l'amico Giovanni - da Anonimo - inviato in data 01/10/2020 alle ore 2.43.01
hahahhahah siete al liamite del ridicolo, ovvimente difendete gli amici, anzi il comunicato stampa perché non riporta che l'amico Giovanni Martini è il referente delle attività commerciali del centro storico ?

Se venisse passato in giudicato lo terreste sempre al suo posto come esempio da seguire ?


---------------------------------------
- MA 'UN C'ERA 'L DRONE?!?! - da Anonimo - inviato in data 01/10/2020 alle ore 0.44.43
Era una prova. Vest'altra volta ci mandin anco 'l dorne e 'ccani polissiotti!

---------------------------------------
- Cnofcommercio - da Anonimo - inviato in data 30/09/2020 alle ore 18.49.13
Ora volete anche insegnare alla polizia municipale come deve operare. Se il signor gio ' rispettava le regole non succedeva nulla e ora avrà una valida scusa per non battere gli scontrini . La cosa più grave è che l' amministrazione conosce bene tutte le situazioni nelle zone movida e non ha mai manifestato nessuna volontà per risolvere i problemi perché contro i residenti

---------------------------------------
Login
Registrati alla Voce
Iscriviti alla news
Blog personali
i Blog dei lucchesi
 
 
 
 
 
 
 
 
Informativa

INFORMATIVA

Chi si ritenesse danneggiato o diffamato da scritti pubblicati in questo blog può richiederne la rimozione immediata scrivendo al nostro indirizzo ed indicando il titolo del post o del commento

P.IVA 02320580463
Le foto presenti in questo blog sono state prevelentemente scaricate da internet e sono state ritenute pertanto libere da COPYRIGHT.
L'autore della foto ha comunque il diritto di chiederne la rimozione semplicemente scrivendo a
info@lavocedilucca.it