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Manifattura il punto ad oggi

Come ebbi occasione di dire in un Consiglio Comunale Aperto: “Anche se può essere faticoso e a volte complicato, ritengo sia necessario alzare il livello della qualità della partecipazione sulle scelte di indirizzo programmatico con la cittadinanza attiva (Associazioni, Rappresentanti di Categoria, ecc), per ottenere un’ampia condivisione e individuare le scelte più opportune per la rigenerazione urbana di aree dismesse di interesse pubblico”. Il processo informativo e partecipativo sulle attività di governo e sulle trasformazioni urbanistiche, che hanno un’alta valenza politica, è una fase indispensabile per informare, formare, ma soprattutto per incrementare la consapevolezza e la condivisione della comunità.

Come ho già avuto modo di scrivere su FB, “Credo seriamente che nessuno stia mettendo in dubbio la necessità della compartecipazione pubblico privato nei progetti di rigenerazione urbana ...” ... “Ma non crediamo che ciò debba avvenire a qualsiasi condizione”.

Il gruppo Salviamo la Manifattura si è attivato perché l’analisi della proposta Coima, effettuata attraverso un concorso di competenze interdisciplinari, ha rivelato molteplici criticità: molto evidenti se valutate con maggiore attenzione. Tant’è che il Sindaco ha avuto elementi inappuntabili per riflettere e ha preso una opportuna decisione nel richiedere la revisione della proposta, che avrebbe avviato il percorso di recupero del complesso Manifattura Sud, ma a un costo per la comunità lucchese che non era ragionevolmente sostenibile, com’è stato ampiamente rilevato.

Trovo strumentale avventurarsi in critiche e commenti su azioni, frutto di un’impegnativa analisi effettuata in maniera disinteressata da molteplici professionalità, che hanno portato a un riconoscimento indiretto, ma significativo, da parte del Sindaco, che forse dovrebbe essere grato per il lavoro ricevuto.

Personalmente ritengo che in questa vicenda tutti hanno acquisito maggiore consapevolezza sulle complesse dinamiche del processo di rigenerazione urbana, essendo ormai chiaro che, se non viene opportunamente condotto, può generare risultati inattesi e non voluti.

Il tema non è elencare le molteplici destinazioni pubbliche funzionali alla rigenerazione della Manifattura, già comprese negli indirizzi del PIUSS e del Piano Strutturale, ma formulare un’ipotesi progettuale concreta che articoli coerentemente le funzioni e contestualmente formuli le ipotesi per trovare le risorse, non solo finanziarie, per attuarle.

Questo non può essere fatto con proclamazioni sui social.

Partendo dal presupposto che non sarebbe oggettivamente possibile inserire all’interno dei volumi esistenti tutte le funzioni pubbliche cittadine che necessitano di riorganizzazione e ricollocazione, niente può essere fatto senza un progetto unitario, che consenta di maturare e condividere una visione sinergica, con un processo di condivisione politica reso possibile dal Piano Attuativo.

Occorre saper creare i presupposti, attraverso un’analisi di fattibilità e la necessaria condivisione politica, per disporre di un progetto organico multidisciplinare, come sicuramente ha fatto Coima/Fondazione, ma con altre finalità rispetto all’uso sociale del complesso.

Questo progetto, tuttavia deve essere promosso e finanziato dalla Pubblica Amministrazione, e deve essere reso immediatamente attuabile con il consenso della Soprintendenza e con l’approvazione dello specifico Piano Attuativo.

Con un progetto concreto e cantierabile sarebbe possibile trovare molteplici forme di finanziamento, in considerazione della posizione e dall’alto valore strategico del Complesso Manifattura, nonché della specificità della nostra Città, le cui potenzialità inespresse di qualità riscontrano continuamente l’interesse di investitori internazionali, per non parlare dei canali finanziari già noti.

Elvio Cecchini

Redazione - inviato in data 22/11/2020 alle ore 18.33.10 - Questo post ha 7 commenti

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COMMENTI
- @Vinceremo - da Anonimo - inviato in data 24/11/2020 alle ore 14.55.46
dal suo commento quello che emerge è della sana stupidità, qui non si tratta di vincere o perdere, qui si tratta di VALORIZZARE un MONUMENTO, portando il dovuto rispetto.

Tanto prima o poi ci attendono 3 metri di terra, e come in altri casi, ai posteri verrà lasciata libertà di espressione in merito alle decisioni prese con il c.lo.
Mi raccomando non si dimentichi la vasellina.


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- LAVORI??!?! - da Anonimo - inviato in data 24/11/2020 alle ore 1.20.19
No, non piglio dei lavori, ci vado volontario un'ora la settimana. Vado a dare una mano a rifare il ruderone!! Con la pala ed il piccone naturalmente!!!

Vinceremo!


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- ---> corporativismo pesante e verboso - da Anonimo - inviato in data 23/11/2020 alle ore 11.22.53
ah, abbiamo capito capito chi è il notturno scrittore 'Con la pala ed il piccone rifaremo il ruderone!!! Forza Fondazione!! Ce la faremo. Vinceremo!' è lui il sig. Raixxxxxxx !!!!!!

bene bravo continua così

Quest'anno quanti lavori pigli ????


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- CORPORATIVISMO PESANTE E VERBOSO - da Anonimo - inviato in data 23/11/2020 alle ore 1.26.41
Premetto che, sul piano politico, non condivido per nulla quanto espresso. La cosiddetta 'cittadinanza attiva' vale tanto quanto qualsiasi coglione che gira le strade. Sentire le associazioni e affini?? Ottimo sentirle, ma chi deve decidere sui progetti di interesse pubblico sono gli organi rappresentativi eletti. Non si va a votare per poi farci governare dalle associazioni. Abbiamo votato per scegliere un sindaco e per designare i componenti del Consiglio Comunale e lì risiede la responsabilità di decidere. Alternativa? L'unica alternativa è la democrazia diretta, ovvero il referendum in cui il voto di ciascuno vale uno. Tutto il resto è corporativismo in vari modi declinato e penso non ci sia nulla di peggio del corporativismo.

Poi la formulazione verbosa e inconsistente...........

....'......Il tema non è elencare le molteplici destinazioni pubbliche funzionali alla rigenerazione della Manifattura, già comprese negli indirizzi del PIUSS e del Piano Strutturale, ma formulare un’ipotesi progettuale concreta che articoli coerentemente le funzioni e contestualmente formuli le ipotesi per trovare le risorse, non solo finanziarie, per attuarle....'.

Come si fa ad articolare coerentemente le funzioni e contestualmente formulare le ipotesi per trovare le risorse...ec.,.ec.,?????

Mentre voi articolate, formulate, ipotizzate, attraverso un processo democratico e partecipativo........ mentre voialtri fate questo, speriamo che la Fondazione ristrutturi tutto e crei le condizioni perché l'immobile ridiventi un luogo di vita quotidiana.

Quando uscirete dal giro di assemblee e confronti, alzerete la testa e vi troverete davanti alla ex Manifattura restaurata.

Con la pala ed il piccone rifaremo il ruderone!!! Forza Fondazione!! Ce la faremo. Vinceremo!


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- Arriva ... arriva - da Anonimo - inviato in data 23/11/2020 alle ore 0.06.55
Con la PALA e con il PICCONE rifaremo il ruderone e dopo rifarò anche mi mà e mi pà.

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- Si potrebbe fare questa cosa? - da Anonimo - inviato in data 22/11/2020 alle ore 23.18.31
Si potrebbe andare a vedere i bilanci.della fondazione e se positivi bene, altrimenti presidenti e consiglieri si dimettano per manifesta incapacità.
Ci sono stati cento milioni di euro di perdite? Si vada a scavare sulle varie operazioni che le hanno determinate e se esistono delle responsabilità personali... Quelle penalmente rilevanti siano perseguite con rigore, le altre siano esposte al pubblico ludibrio.
È.una fondazione di Lucca e dei Lucchesi tutti, sveglia!!


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- tanto arriva - da Anonimo - inviato in data 22/11/2020 alle ore 20.02.03
quello con il piccone e la pala che vuole cominciare i lavori. Costi quel che costi.
O perché non va e intanto non comincia a portare via du''calcinacci? si renda utile invece di blaterare a sproposito


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