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Approvata la mozione di Fratelli d’Italia per utilizzare le farmacie per i tamponi

“Approvata la mozione di Fratelli d’Italia che prevede di utilizzare la rete delle farmacie per eseguire i tamponi. Si deve investire sugli ospedali di periferia”


Il Gruppo consiliare di Fdi e gli interventi per fronteggiare la pandemia. “Il dietrofront di Giani sugli ospedali periferici sconfessa 20 anni di tagli prodotti dal governo di Enrico Rossi, che ha svuotato le periferie costruendo megalopoli ospedaliere nelle città” sostengono Francesco Torselli, Diego Petrucci, Vittorio Fantozzi, Alessandro Capecchi e Gabriele Veneri.



Firenze 25/11/2020 – “Il Gruppo di Fratelli d’Italia, sin dal primo Consiglio regionale, ha chiesto tre interventi per fronteggiare la pandemia -ricordano i consiglieri Francesco Torselli, Diego Petrucci, Vittorio Fantozzi, Alessandro Capecchi e Gabriele Veneri- Intanto, aumentare i tamponi anche come test rapidi antigenici utilizzando la rete delle farmacie sparse su tutto il territorio toscano, dai centri delle città d’arte ai piccoli paesi di montagna o campagna. E’ stata approvata una mozione, di cui è primo firmatario il capogruppo Torselli, che prevede di utilizzare la rete capillare delle farmacie per eseguire più tamponi possibili. Ricordiamo che in Alto Adige, lo scorso fine settimana, il 70% della popolazione si è sottoposto a tampone. Avevamo poi chiesto di accorciare la catena che si occupa del tracciamento cercando di ridurre i tempi di attesa. Avevamo suggerito a Giani che non servivano medici o infermieri ma sarebbero bastati degli amministrativi. E adesso, in forza alla Regione Toscana, ci sono 500 operatori che si stanno occupando di telefonare a singoli e famiglie, che hanno avuto contatti con i positivi, individuandoli e mettendoli in isolamento domiciliare. Inoltre, se in questi mesi in Toscana si è riusciti a fronteggiare la seconda ondata è anche grazie e, soprattutto, agli ospedali periferici- sottolineano i Consiglieri di Fdi- Il dietrofront, ribadito in aula dal Governatore Giani, sconfessa i 20 anni di Enrico Rossi durante i quali si è svuotato le periferie privando intere aree dei loro presidi sanitari, indebolendo i territori e costruendo megalopoli ospedaliere nelle città. Si è creato così un imbuto insostenibile nei capoluoghi. Se Giani vuole, davvero, tornare indietro rispetto al modello degli ultimi anni dobbiamo investire tante risorse sugli ospedali di periferia per ridurre la grave carenza di medici e infermieri che tali presidi stanno scontando”.

Redazione - inviato in data 25/11/2020 alle ore 15.46.21 -

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