Home
Prima pagina
Login         
 Home page - La Voce di Lucca
giovedì 22 aprile 2021  
  Altopascio Porcari Capannori Montecarlo Attualità Attualità & Humor Auto e Motori Bon Appetit C.N.A. Comunicati Stampa Cultura Cultura & dintorni Degrado lucchese Emergenza COVID19 Garfagnana La Tradizione Lucchese l'Altra Stampa  
  Lucca Curiosa Manifattura tabacchi Mediavalle - Val di Lima Necrologi Pescia - Valdinievole - Villa Basilica Politica Politica Lucchese Racconti Lucchesi Satira Società Spettacolo Sport Stravaganze VERSILIA Vita nei Comuni  
Puoi dare la tua valutazione su questo scritto:
1 2 3 4 5
Brexit, prime difficoltà per le imprese

La situazione non è definibile come troppo critica, ma di certo l'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea sta creando difficoltà consistenti alle imprese, anche nel territorio Lucca-Pistoia-Prato.

Il problema principale è, ovviamente, il ripristino delle operazioni doganali, con la necessità per le imprese europee di disporre di un codice apposito riconosciuto dalle dogane britanniche; passare la dogana implica inoltre, inevitabilmente, pratiche amministrative e l'allungamento dei tempi sia per l'import che per l'export. Con il concretizzarsi della Brexit, infatti, dal 1° gennaio 2021 l'interscambio commerciale con il Regno Unito è soggetto alle regole in vigore nei confronti dei Paesi terzi, salvo alcune specifiche derivanti da accordi bilaterali con l'Unione Europea.

Ancora maggiore la penalizzazione nei casi, non frequenti nel territorio Lucca-Pistoia-Prato ma comunque significativi, di lavorazioni di prodotti di imprese britanniche effettuate in Italia o viceversa, con ritorno poi nel paese di partenza: il passaggio in questi casi è doppio, in entrata e in uscita della merce. Complessa in molti casi la determinazione dell'origine delle merci stesse, da cui dipende l'applicazione o meno del dazio: le merci classificate come europee ne sono esentate ma tale origine va documentata attraverso modalità predefinite. Più complicato anche il movimento delle persone da e per il Regno Unito.

Confindustria Toscana Nord sta fornendo alle imprese la consulenza necessaria per porle in condizione di operare, sebbene alcuni nodi procedurali rimangano irrisolti e attendano la definizione puntuale di regole da parte delle autorità europee e nazionali.

Nel 2019 le esportazioni dell'area Lucca-Pistoia-Prato verso il Regno Unito sono state di 794 milioni di euro; nel complesso, rappresentavano il 9% dell'export totale dell'area, una quota quindi rilevante. Il saldo della bilancia commerciale 2019 è positivo (+418 milioni export-import). La quasi totalità delle esportazioni 2019 sono manifatturiere (95%; per il 4% prodotti agricoli), soprattutto mezzi di trasporto (navi e treni, 41%), moda (tessile, abbigliamento e calzature 27%), prodotti alimentari (9%) e carta (7%). Nei primi 9 mesi del 2020, a causa del covid le vendite dell'area Lucca-Pistoia-Prato nel Regno Unito si sono quasi dimezzate (-46%), perdendo più della media ed erodendo tre punti alla quota inglese sul totale dei mercati (6%). I mezzi di trasporto nel gennaio-settembre 2020 hanno perso 264 milioni di export rispetto al 2019 (soprattutto treni, ma anche navi; la quota sul totale è scesa al 9% dal 41%); la moda (tessile, abbigliamento e calzature), pur perdendo il 26% sul 2019, diventa il primo settore che ha venduto nel 2020 in UK (34%).
Segno positivo per l'export 2020 di macchine (+53%, portandosi al 9% sul totale area verso il Regno Unito), di prodotti alimentari (+10% la variazione tendenziale, 16% la quota sul totale), della carta (+1%, 12% la quota).
La bilancia commerciale pur dimezzata rimane ampiamente positiva (+312 milioni, gennaio-settembre).


Redazione - inviato in data 11/01/2021 alle ore 15.45.07 - Questo post ha 2 commenti

SCRIVI IL TUO COMMENTO
 
Invia post a....
Stampa Post
 
COMMENTI
- Eh sì... - da Anonimo - inviato in data 05/02/2021 alle ore 22.27.05
,,,pacco ancora bloccato a Bologna da ormai un mese. Proprio un bel 'pacco'.
E mo''gli inglesi l'han''fatta una bella chiappa,
vai!


---------------------------------------
- Eh sì... - da Anonimo - inviato in data 12/01/2021 alle ore 22.25.21
Ho ordinato poco meno di sessanta euro di materiale inox per carpenteria che qui non si trova.
Bloccato a Bologna.
Ho idea che si facciano i dispetti.
Adesso molto probabile che si fa prima dalla Cina,
noto Paese europeo, specie per la normativa...


---------------------------------------
Login
Registrati alla Voce
Iscriviti alla news
Blog personali
i Blog dei lucchesi
 
 
 
 
Informativa

INFORMATIVA

Chi si ritenesse danneggiato o diffamato da scritti pubblicati in questo blog può richiederne la rimozione immediata scrivendo al nostro indirizzo ed indicando il titolo del post o del commento

P.IVA 02320580463
Le foto presenti in questo blog sono state prevelentemente scaricate da internet e sono state ritenute pertanto libere da COPYRIGHT.
L'autore della foto ha comunque il diritto di chiederne la rimozione semplicemente scrivendo a
info@lavocedilucca.it