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cosa lasciamo in eredità ai nostri figli?

'questo parco è la vostra eredità, la vostra casa e siete voi che potrete curarlo e custodirlo”. queste parole furono dette non molti anni fa - era il 2015 - ai ragazzi delle scuole di San Concordio dopo che il parco della montagnola - adiacente ai plessi scolastici - era stato ristrutturato con il progetto 'asola e bottone'. La Caritas diocesana e la parrocchia di San Concordio si erano impegnati in quella che era una riqualificazione complessiva dell'intera area, impiegando gli stessi volontari della parrocchia e soggetti a rischio di esclusione sociale. Lo spirito dell'iniziativa infatti era proprio quello di ripristinare spazi per la collettività tramite percorsi di inclusione sociale. Gli stessi studenti della scuola media 'Leonardo da Vinci''erano stati coinvolti nell'azione di recupero. Sistemazione dei camminamenti, pulitura e riverniciatura dei muretti, riparazione delle due bacheche illustrative in legno ai due lati del parco e pulitura dell'intera area fra le attività svolte. particolare attenzione era stata destinata alla vegetazione presente nel parco, con il ripristino delle aree verdi e la potatura e diradazione degli arbusti presenti. Tutto questo dopo appena un anno era già dimenticato, e lo spirito di questa prima iniziativa messo da parte. ed è infatti del 2016 il primo progetto di una 'ulteriore' riqualificazione del parco con la partecipazione al bando dei quartieri social. È nel 2018 però con il secondo progetto firmato ERP che si dà il vero e proprio colpo di grazia alla stessa esistenza del parco della montagnola. È in questo anno infatti che compare - come una chimera - la fantomatica 'galleria coperta''con i suoi 4,25 m di altezza, 4 metri di larghezza e 310 metri di lunghezza..che ad ogni costo e contro ogni ragione deve stare proprio lì nel mezzo al parco. Chissà se questa volta l'IRBEB – Istituto per la Ricerca sulla Biodiversità e l'Etica delle Biotecnologie - all'epoca di 'asola e bottone''interpellato per le operazioni di sistemazione e cura delle specie arboree, sarà ancora consultato per la scelta della trentina di alberi adulti (30!!) da sacrificare per far posto all'area eventi ed alla galleria coperta stessa. Oltre naturalmente ai quindici (15 !!!) già eliminati fra il parco della scuola primaria e la ex grande aiuola di piazzale aldo moro, dove stavano i cedri del libano (ora ex). E chissà cosa ne penserà adesso di questa famosa eredità da lasciare ai ragazzi l'allora vicesindaca ed oggi assessora ilaria vietina anche lei presente alla ormai lontanissima inaugurazione del parco del 2015. qualcuno ci illumini.

Anonimo - inviato in data 30/07/2021 alle ore 12.44.11 - Questo post ha 7 commenti

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COMMENTI
- sono le ultime cartucce - da Anonimo - inviato in data 31/07/2021 alle ore 21.00.01
poi quando li incontreremo per strada se ne accorgeranno con che disprezzo le persone li guarderanno.

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- mannaggia ai bandi - da Anonimo - inviato in data 31/07/2021 alle ore 10.08.51
C'era un bando e dei soldi da prendere, e il Comune si è inventato un progetto per le aree verdi che avesse essenzialmente una caratteristica: costare molto. L''unico modo per spendere tanti soldi in pochi metri quadri di terra è rimpinzarli di cemento e acciaio, soprattutto acciaio, che è più costoso, la materia principale della Galleria Coperta. Il progetto era talmente mal concepito che è arrivato alla seconda variante, ed ogni modifica successiva, anzichè migliorarlo, lo peggiorava.
Perchè il Comune non ci ha semplicemente rinunciato, come il Comitato ha chiesto fin dal 2019 con una petizione sottoscritta allora da più di mille cittadini? Semplicemente perchè il Comune quei soldi li ha già spesi, tra progettisti, ERp, riprogettisti, varianti e lavori iniziati e lasciati a mezzo o iniziati sfatti e rifatti. Conditi con abbondanza di menzogne mediatiche per addossare la colpa ai comitati. Speriamo solo che la Magistratura il Ministero o la Corte di Conti accertino che quel finanziamento non poteva essere concesso, mancandone i requisiti, e quei soldi glieli faccia restituire tutti di tasca.


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- NON MI METTO A DISCUTERE I LAVORI IN CORSO.... - da Anonimo - inviato in data 31/07/2021 alle ore 1.24.25
....ebbe l'onore di partecipare a quel progetto del 2015 e devo dire che fu fatto un buon lavoro. Vediamo, a lavori finiti, che aspetto avrà il percorso coperto.

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- La chiamavano sinistra… - da Anonimo - inviato in data 30/07/2021 alle ore 21.11.20
Zitti va! Meno male che era 'sinistra', ecologista, democratica, onesta, moralmente integra e assai sensibile al verde e ai fiorellini…
Pensa un po''se erano di destra. Però mi dicono che se Tambella lo chiami 'fascista', è pure capace di offendersi


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- Cosa lasciamo? - da Anonimo - inviato in data 30/07/2021 alle ore 16.56.28
Io lo so: una ineguagliabile lezione di ipocrisia!

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- Vergogna - da Anonimo - inviato in data 30/07/2021 alle ore 16.49.45
E''una vera vergogna quello che è stato fatto ai danni di un patrimonio arboreo messo a dimora circa 40 anni fa.
L'Amministrazione si deve vergognare!


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- E comunque... - da Anonimo - inviato in data 30/07/2021 alle ore 16.18.04
... chissà, magari un domani ci si potrà costruire qualcosa, magari un centro commerciale, incentivi al commercio ed allo sviluppo economico.

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