Home
Prima pagina
Login         
 Home page - La Voce di Lucca
mercoledì 1 dicembre 2021  
  Altopascio Porcari Capannori Montecarlo Attualità Attualità & Humor Auto e Motori Bon Appetit C.N.A. Comunicati Stampa Cultura Cultura & dintorni Degrado lucchese Elezioni 2022 Garfagnana La Tradizione Lucchese l'Altra Stampa Lucca Comics 2021 Lucca Curiosa  
  Manifattura tabacchi Mediavalle - Val di Lima Mondo animale Necrologi Pescia - Valdinievole - Villa Basilica Poesia Politica Politica Lucchese Racconti Lucchesi Salute Satira Società Spettacolo Sport VERSILIA Vita nei Comuni  
Puoi dare la tua valutazione su questo scritto:
1 2 3 4 5
Finanziamenti immediati o dimissioni.

La Regione non ha le risorse economiche per finanziare le assunzioni destinate a garantire, almeno in parte, il turnover del personale sanitario impoverito progressivamente da pensionamenti e fughe verso il settore privato. Al di là degli annunci e delle dichiarazioni di intenti, con la logica che abbiamo più volte denunciato in un gioco di continui rimandi, non sa far di meglio se non attribuire le responsabilità al Governo che non trasferisce le risorse necessarie per coprire le spese in eccesso dovute alla gestione del Covid.



E ancora una volta nessuno sembra disposto a vedere e a denunciare come la Sanità fosse gravata da enormi problemi ben prima della pandemia, come la politica dei governi di centro destra e centro sinistra, con i quali la Giunta Giani condivide la matrice, abbia scientemente e sistematicamente aggredito la Sanità Pubblica non solo attraverso costanti de-finanziamenti ma arrivando a minarne le basi, intervenendo finanche sul Titolo V della Costituzione, spingendo verso una regionalizzazione esasperata e aprendo la strada alla sanità privata, in una visione sempre più mercificata della salute.



In Toscana poi, in nome della sostenibilità del sistema pubblico, si è attuata una riforma che oggi si mostra in tutta la sua gravità, avendo allontanato i centri di responsabilità dai luoghi di lavoro, che sono rimasti così impoveriti, determinando sfiducia e disorientamento tra i lavoratori, esposti a turni massacranti e in condizioni di minor sicurezza.



Uno stato di cose che fa temere, così come oggi denunciano i più illuminati e lungimiranti, che anche le non poche risorse del PNNR possano trovare difficoltà ad essere impiegate correttamente nel settore pubblico secondo gli auspici generali e che siano al contrario incanalate in settori che privilegino gli interessi privati, che ben poco hanno a che fare con una visione pubblica della tutela della salute.



A tutto questo non possiamo che opporci con forza, reclamando che la politica restituisca dignità alla Sanità pubblica, che restituisca dignità ai lavoratori. La Regione abbandoni le lamentazioni e mostri la cifra del proprio spessore politico, se ne ha, chieda attraverso la politica che la Sanità riceva i finanziamenti appropriati, perché sia garanzia di salute per tutti e non un ambito di mercato per pochi.



Il Presidente ponga sul tavolo le proprie dimissioni e dell'intera sua Giunta qualora il Governo non adotti immediatamente i necessari correttivi, per garantire una sanità pubblica degna di questo nome ai lavoratori e alle lavoratrici, alle cittadine e ai cittadini della Toscana.



p. Dipartimento Sanità PCI - Regione Toscana

Paolo Alessio Annale



18 settembre 2021



--

Partito Comunista Italiano - Federazione di Lucca e Versilia

Redazione - inviato in data 18/09/2021 alle ore 19.03.31 -

SCRIVI IL TUO COMMENTO
 
Invia post a....
Stampa Post
 
 
Login
Registrati alla Voce
Iscriviti alla news
Blog personali
i Blog dei lucchesi
 
 
 
 
 
 
 
 
Informativa

INFORMATIVA

Chi si ritenesse danneggiato o diffamato da scritti pubblicati in questo blog può richiederne la rimozione immediata scrivendo al nostro indirizzo ed indicando il titolo del post o del commento

P.IVA 02320580463
Le foto presenti in questo blog sono state prevelentemente scaricate da internet e sono state ritenute pertanto libere da COPYRIGHT.
L'autore della foto ha comunque il diritto di chiederne la rimozione semplicemente scrivendo a
info@lavocedilucca.it