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Lucca, Fdi: “Troppi oneri a carico di chi vuole realizzare interventi di riqualificazione

Piano operativo Lucca, Fdi: “Troppe imposizioni ed oneri a carico di chi vuole realizzare interventi di riqualificazione urbanistica. Oltre ad una nuova tassa”
I consiglieri comunali Martinelli e Testaferrata hanno presentato emendamenti. Il consigliere regionale Fantozzi: “Gli emendamenti del gruppo Fdi vanno nel segno di abbattere gli oneri previsti dalla Sinistra ed evitare la sospensione degli interventi edilizi in corso d’opera”


Lucca 23/10/2021 – “Piano operativo: troppe imposizioni ed oneri a carico di chi vuole realizzare interventi di riqualificazione urbanistica. Ed una nuova tassa: ovvero quella del 5% da destinare all’edilizia residenziale pubblica”. Lo dichiarano gli esponenti di Fratelli d’Italia Marco Martinelli, presidente del gruppo consiliare di Lucca, e Simona Testaferrata, membro della commissione consiliare urbanistica, che a seguito di un attento lavoro di studio e approfondimento hanno protocollato emendamenti al Piano operativo.


“Nel piano -aggiungono gli esponenti del partito di Giorgia Meloni- viene sancito che negli interventi di ristrutturazione urbanistica o sostituzione edilizia, comportanti la trasformazione di superficie edificabile superiore a 800 mq ed il cambio di destinazione d’uso e frazionamento delle unità immobiliari, si preveda il reperimento di superficie a spazi pubblici pari al 72% della superficie edificata oggetto di intervento. Riteniamo che un così importante carico impositivo a carico del cittadino e di possibili investitori, vada di fatto a scoraggiare tali interventi, comportando, oltre al mancato raggiungimento degli obiettivi previsti dal Piano Operativo, danni all’economia locale ed alle casse del Comune per mancati possibili introiti degli oneri concessori”.


Martinelli e Testaferrata puntano poi il dito su un’ulteriore balzello previsto. “Nell’attuale formulazione del Piano è previsto a carico dei cittadini un “onere aggiuntivo” concernente la realizzazione e cessione gratuita al Comune di quota parte della “superficie edificabile” (o edificata) residenziale, da destinarsi in via esclusiva all’edilizia residenziale sociale e pubblica”. Ossia i privati che vorranno effettuare tali interventi di riqualificazione sono obbligati a realizzare a proprie spese e cedere a titolo gratuito al Comune una quota parte pari al 5% della “superficie edificabile” residenziale”.


Plaude il Consigliere regionale Vittorio Fantozzi: “Importante il lavoro del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia di Lucca sulla questione cruciale del mandato amministrativo. Il piano operativo definisce gli scenari futuri della città e del suo territorio ed è il pilastro su cui si incentrerà lo sviluppo economico dei prossimi anni. Gli emendamenti vanno nel segno di abbattere gli oneri e le imposizioni previste dalla Sinistra nel piano operativo e a rivedere le norme transitorie di salvaguardia al fine di non sospendere gli interventi edilizi in corso d’opera” spiega Fantozzi.


“Altro punto critico –sostengono Martinelli e Testaferrata- sono le norme transitorie e di salvaguardia previste dall’attuale formulazione dell’art 109 delle NTA. Infatti, qualora tale articolazione fosse confermata, verrebbero automaticamente sospesi tutti gli interventi edilizi in corso d'opera al momento dell'adozione del Piano Operativo. Tale circostanza causerebbe notevoli danni economici ai cittadini che si vedrebbero bloccare di fatto i cantieri in corso d’opera, riguardanti gli interventi di manutenzione, restauro o ristrutturazione, per perdita dell'efficacia dei titoli abilitativi gli interventi. Tale perdita di efficacia durerà per tutto il lasso di tempo (stimabile da un minimo 6 mesi ad un massimo di 1 o 2 due anni) intercorrente tra l’adozione del Piano operativo e la sua successiva approvazione finale. Proponiamo perciò –annunciano Martinelli e Testaferrata- una riformulazione della norma che: 1)Garantisca l’efficacia dei titoli abilitativi gli interventi in corso d’opera; 2) Garantisca che in caso di varianti agli interventi in corso d’opera di cui al precedente punto 1) si possa applicare la normativa previgente; 3) Non ammetta l’esecuzione di nuovi interventi soggetti a SCIA o CILA in contrasto con le previsioni del PO”.

Redazione - inviato in data 24/10/2021 alle ore 10.52.19 -

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