Il PABE di Stazzema va ridimensionato e modificato

Il PABE di Stazzema va ridimensionato e modificato per non incidere sull’area del Monte Procinto.

Massa/Seravezza 20 Marzo 2019

“Il Piano deve essere ridimensionato e modificato”: Il Parco Regionale delle Alpi Apuane risponde così al Comune di Stazzema che ha richiesto la Pronuncia di Valutazione d’Incidenza in merito ai Piani attuativi dei bacini estrattivi del Bacino Ficaio, in prossimità del Monte Procinto. Il Piano infatti ricade all’interno dell’area contigua di cava, nonché in buona parte all’interno della seguente area di Rete Natura 2000: zona speciale di conservazione Monte Croce – Monte Matanna.



L’Ente ha verificato che il Piano Attuativo prevede l’ampliamento di siti esistenti e l’apertura di nuovi siti estrattivi. “In entrambi i casi – si legge nella determinazione del Parco - si va a ridurre, frammentare e perturbare la superficie dell’habitat 9260 boschi a dominanza di castagno rendendo evidente l’incidenza significativa sulla zona speciale di conservazione del M. Croce – M. Matanna che occupa una porzione importante del bacino Ficaio”.



E’ stato rilevato inoltre che il rapporto tra la superficie interferita dell’habitat e la superficie ante operam è superiore all’1%, soglia indicata dalle Guide Metodologiche della Commissione Europea come limite da non superare per non rientrare nella significatività dell’incidenza. A tale valore si aggiungono altre criticità dell’habitat: il trend d’incremento negativo, la sua distribuzione e lo stato di conservazione sia all’interno del sito che, complessivamente, nella Regione Biogeografica. Infine, è stato rilevato che le misure di mitigazione proposte non sono risolutive e non salvaguardano gli obiettivi di conservazione del sito né la sua integrità.



Da qui la necessità e la richiesta di individuare soluzioni alternative come un Piano ridimensionato che preveda l’esclusione dell’area estrattiva prevista tra il Fosso della Grotta e il Fosso del Ceseto e che preveda che l’area della Filucchia 2, “per la parte eccedente la quota di livello 550 m s.l.m., sia utilizzata a scopi estrattivi una volta terminate le coltivazioni presenti nella parte bassa e terminati i relativi interventi di recupero ambientale”. Solo con queste modifiche e condizioni, con la relativa riduzione infrastrutturale, il Piano Attuativo del Bacino Ficaio non avrà un impatto significativo sul Sito Natura 2000.



Tutte le condizioni e le prescrizioni richieste dal Parco delle Apuane sono contenute nella Pronuncia n. 6 del 18 marzo 2019 (www.parcapuane.toscana.it/albo.asp) e costituiscono condizione necessaria per l’emissione del provvedimento che consente, in via definitiva, la realizzazione del piano.



Estratto da www.lavocedilucca.it/post.asp?id=70821
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