Ad Altopascio, per il 2020, il nido costa la metà

Altopascio, 29 febbraio 2020 - Fino al cinquanta per cento di sconto sulle rette del nido, pubblico e privato accreditato, per tutto l’anno. L'amministrazione D’Ambrosio conferma, anche per il 2020, il sostegno concreto ai nuclei familiari che usufruiscono di questo servizio per la prima infanzia, utilizzando le risorse provenienti dal Miur nell'ambito del fondo di azione pluriennale per la promozione del sistema integrato dei servizi di educazione e istruzione 0-6 anni. Il rimborso non è legato direttamente all’Isee, perché le rette sono già parametrate in funzione di tale valore. Si tratta di risorse che già nel 2019 hanno permesso alle famiglie dei bambini che frequentano il nido comunale Primo Volo e il nido domiciliare Le Ciliegine di godere di un considerevole risparmio, in un comune dove la retta per il nido è più bassa del 20 per cento rispetto alla media regionale. Un risparmio che diventerà ancora più consistente nel 2020, visto che al contributo statale di 77mila euro andrà sommato il bonus asilo nido erogato dall’Inps.

«Abbassare del 50 per cento le rette del nido significa sostenere le famiglie in modo concreto e diretto e rendere i servizi prima infanzia luoghi accessibili a tutti – commentano il sindaco, Sara D’Ambrosio e l’assessore alla scuola Ilaria Sorini – Sempre più vogliamo connotare Altopascio come il paese delle bambine e dei bambini, dove attraverso servizi, agevolazioni fiscali e progetti specifici, le famiglie e i giovani possano sentirsi pienamente supportati e valorizzati. Fa tutto parte di un percorso preciso: garantire i servizi, garantire la qualità e abbassare per quanto possibile le tasse. L’abbiamo fatto per quanto riguarda i servizi a domanda individuale, come mensa e trasporto scolastico, l’abbiamo fatto con la reintroduzione delle cucine dentro le scuole e lo facciamo con le rette dell’asilo nido, che sono tra le più basse della Toscana».

Prendiamo una famiglia altopascese con Isee oltre 20.401 euro, che ricade quindi nella fascia più alta di pagamento: avendo scelto l’opzione con uscita del bambino dal nido alle 16.30, il nucleo si trova a pagare 320 euro di retta mensile. Grazie però all’abbattimento del 50 per cento delle tariffe, per il 2020 ne pagherà 160 al mese, con un risparmio annuo di quasi 2mila euro. A questa riduzione, poi, si dovrà aggiungere il bonus asilo nido erogato dall’Inps, a cui la famiglia può accedere: con un Isee fino a 25mila euro, spettano a quel nucleo 3000 euro di contributo, che diventano 2500 se la famiglia ha un Isee fino a 40mila euro e scendono a 1500 con Isee oltre 40mila. Questo significa che molte famiglie altopascesi si troveranno a contribuire per il nido con poche decine di euro al mese. Chi, invece, rientra nella fascia Isee minima, potrà contare su un rimborso che arriva anche al 100 per 100 e quindi pagare zero euro per mandare il proprio figlio al nido comunale.

Per informazioni sul bonus asilo nido erogato dall’Inps:

https://www.inps.it/bussola/VisualizzaDoc.aspx?sVirtualURL=%2fCircolari%2fCircolare%20numero%2027%20del%2014-02-2020.htm

Estratto da www.lavocedilucca.it/post.asp?id=77453
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