Dr.Di Vito, sulla situazione del Pronto Soccorso di Lucca

“Siamo soddisfatti che il pronto soccorso di Lucca abbia retto il colpo. Inizialmente ci sono stati dei piccoli problemi ma la situazione è da considerare sotto controllo. Certamente degli aspetti possono essere migliorati – spiega Di Vito – l’area dedicata ai casi di sospetti Covid dovrebbe essere completamente isolata rispetto a quella in cui si trovano i soggetti che sono giunti per le normali emergenze. Questo potrebbe portare a minori rischi per chi accede al pronto soccorso. A questo proposito abbiamo inviato una lettera alla direzione aziendale ispettorato del lavoro per risolvere la questione, elencando le criticità che abbiamo riscontrato nella logistica, sottolineando quali sono le cose da cambiare e quali no”.

“In fin dei conti i pronto soccorso vanno sempre avanti, in qualsiasi situazione, anche emergenziale come questa, il fine ultimo e l’obiettivo è quello di prestare le migliori cure ai pazienti”.

“La Regione tutto sommato si sta muovendo nella direzione giusta, però non condividiamo assolutamente l’ultima ordinanza presentata dal governatore Rossi, che toglie le mascherine Ffp3 ai pronto soccorso di tutto il territorio”.

“Il motivo per cui non condividiamo le scelte di Rossi – prosegue il dottor Di Vito – è perchè in alcuni casi urgenti, l’operatore del pronto soccorso si può trovare in condizioni di dover ventilare il paziente. In quel caso si può generare aerosol e per evitare il contagio gli operatori sanitari devono poter disporre di mascherine che permettano di proteggersi, come le Ffp3”.

“Sappiamo chiaramente – dice ancora – che coloro che lavorano a stretto contatto con i malati gravi di Covid che si trovano in terapia intensiva e subintensiva ne hanno stretto bisogno perché dove la dispersione è maggiore la sicurezza deve essere massima, quindi mascherine e occhiali protettivi. Ma anche il pronto soccorso ne ha bisogno perché potrebbe trovarsi ad operare nelle medesime situazioni”.

“Abbiamo alzato il livello di protezione, la direzione ci è venuta incontro – conclude Di Vito – Occorre che tutti siano in grado di proteggersi, sia che si tratti di persone che lavorano in area Covid, sia che si occupino di aree no Covid. In rari casi, per fortuna, è capitato che pazienti mostrassero solo sintomi minimi tanto da non immaginare un loro contagio. Gli stessi poi, sono poi risultati positivi al tampone. Occorre quindi avere massima attenzione e tenere il massimo livello di guardia”.




Estratto da www.lavocedilucca.it/post.asp?id=78346
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