La morte di Luis Sepulveda, cittadino onorario di Pietrasanta

La morte di Luis Sepulveda: il sindaco Giovannetti, ha lasciato tracce indelebili nella memoria culturale e nei ricordi comunità di Pietrasanta. Era stato insignito cittadinanza onoraria nel 2005

“Luis Sepulveda ha lasciato tracce indelebili nella memoria culturale di Pietrasanta e nei ricordi di tante persone della nostra comunità. La cittadinanza onoraria, che accettò nel 2005 con l’allora amministrazione Mallegni, lo rende immortale nella storia della nostra città così come lo sono i suoi libri per l’intera umanità. Avrebbe dovuto tornare, così aveva promesso per incontrare nuovamente i ragazzi delle nostre scuole e magari partecipare ad uno degli incontri al Caffè della Versiliana dove aveva già partecipato, molti anni fa, intervistato dall’indimenticabile Romano Battaglia. Pietrasanta ti porterà sempre nel cuore”: così il Sindaco Alberto Stefano Giovannetti commenta la scomparsa dello scrittore cileno Luis Sepulveda piegato dal coronavirus. “Alla moglie, ai familiari le più sincere condoglianze da parte della città di Pietrasanta. Sepulveda resterà per sempre un amico speciale di tutti noi”.



La morte di Sepulveda: Senatore Mallegni gli conferì cittadinanza onoraria nel 2005, venne per incontrare i bambini scuole

E’ stato il caffè della Versiliana di Marina di Pietrasanta, all’epoca condotto da Romano Battaglia, suo grande amico, a far incontrare Luis Sepulveda con Pietrasanta e a segnare da quel momento il legame con la Piccola Atene e la sua comunità. Poi ci fu l’incontro, un anno dopo, con i ragazzi delle elementari della scuola “Ricci” del Pollino. La maestra Maura Fornari gli inviò una lettera: venga a vedere lo spettacolo de “La Gabbianella ed il Gatto” che i miei alunni metteranno in scena a giugno. Sarebbe bello. E Sepulveda arrivò. Tornò altre volte sempre per incontrare i ragazzi delle scuole e partecipare ad alcuni incontri di presentazione. L’ultimo nel 2011 nel Chiostro di S. Agostino. Conosceva bene Pietrasanta e la Versilia. Scrisse anche un racconto dedicato ai cavatori: visitò le Cave delle Cervaiole sul Monte Altissimo. Dopo la cittadinanza poetica nel 1998, nel 2005 gli fu conferita la cittadinanza onoraria dal sindaco Massimo Mallegni, oggi Senatore della Repubblica ed assessore alla cultura e al turismo dell’amministrazione Giovannetti. Mallegni lo ricorda: “mi impressionò il suo sguardo pieno unito alla fierezza delle origini ma anche all’umiltà. Avrebbe potuto atteggiarsi a personaggio internazionale, da star, ma manteneva sempre quel profilo basso ed imponente allo stesso tempo. – racconta Mallegni – Ha lasciato tanti ricordi nella nostra città, in molte persone, in tanti bambini che ha incontrato durante gli incontri nelle scuole che oggi sono adulti. Per me è stato un grande onore conferirgli la cittadinanza onoraria. Il suo nome resterà legato alla città di Pietrasanta nell’eternità”.

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