TORRE DEL LAGO PUCCINI – L’eterna Cenerentola.

Sono cresciuto ed ho vissuto fino all’età di quarant’anni, prima di trasferirmi a Viareggio, a Torre del Lago Puccini; li ho ancora i miei affetti più cari, gli amici d’infanzia, i luoghi dove giocavo da bambino, Torre del Lago è una parte di me.

Così, come tutti coloro che nascono e vivono in luogo, ne conosco tutto il vissuto più profondo, i pregi ed i difetti, le problematiche ed i punti di forza.

Torre del Lago è un luogo straordinario, ha una marina bellissima, una pineta incantevole, un lago magico ed in ultimo, ma non ultimo, la fortuna di aver aggiunto al suo già bellissimo nome quello di Giacomo Puccini; già Giacomo Puccini, il grandissimo ed irraggiungibile Maestro conosciuto e venerato ovunque.

La maggior parte delle località del mondo non annovera nemmeno una delle bellezze naturali, paesaggistiche ed artistiche di cui Torre del Lago Puccini ed i suoi fortunati abitanti godono, pertanto a Torre del Lago Puccini, tutto dovrebbe essere “giusto e perfetto”.

Devo dire con grande rammarico, invece, che non è così; da sempre, la frazione di Viareggio è stata a dir poco bistrattata da tutte le Amministrazioni comunali che si sono succedute negli anni e quella attualmente in carica, da oramai ben cinque anni, non fa assolutamente eccezione, anzi: infrastrutture viarie e ferroviarie inadeguate ed in pessimo stato di manutenzione, servizi di pulizia urbana inadeguata, assoluta mancanza di strutture e servizi pubblici quali spazi civici, piscine, parchi e zone ricreative per bambini e ragazzi, manutenzione del verde pubblico assente, assoluta mancanza di sicurezza con insufficiente presidio e vigilanza del territorio, con zone in cui l’illegalità come lo spaccio e la prostituzione sono talmente diffusi da impedire ai cittadini il normale e corretto fruire del territorio.

Sono decenni, che sento i torrelaghesi giustamente lamentarsi dell’incapacità oramai conclamata da parte delle varie Amministrazioni comunali, di gestire una località tra le più conosciute e rinomate d’Italia e con un enorme potenziale inespresso.

Credo che finalmente sia giunto il momento di cambiare, di dare una risposta agli annosi problemi che attanagliano Torre del Lago Puccini, fino ad averlo fatto, sotto molti aspetti, quasi scomparire.

Oggi oltre alle lobby di potere, oltre i luoghi comuni, oltre alla enorme sfiducia di tutti noi cittadini nella politica e nella sua capacità di dare risposte alle vere esigenze di un territorio e dei suoi cittadini, si deve avere la forza ed il coraggio di cambiare; si perché cambiare si può, anzi si deve.

Si deve presidiare maggiormente il territorio e creare sicurezza.

Si devono sistemare le infrastrutture esistenti, pianificando il loro miglioramento ed implementazione, ivi comprese quelle da sempre mancati nella frazione pucciniana, quali piscine e palestre pubbliche e private.

Si deve dare un miglior servizio di igiene urbana e di cura del verde pubblico.

Si deve ridare slancio al turismo sia balneare che a quello legato alla cultura, valorizzando l’inestimabile patrimonio “pucciniano” a partire proprio dal Teatro, dal suo festival, dandogli una funzione di polo attivo ed attrattivo, con attività da svolgersi durante tutto l’arco dell’anno, che fungano così anche da volano di sviluppo economico per il territorio ed il suo indotto per andare una volta per tutte anche oltre la tipica stagione balneare, oramai purtroppo, ridottasi negli anni veramente a poche ed insufficienti settimane per dare continuità socio-economica al territorio.

Si deve gestire al meglio il Parco, con le sue pinete, il suo lago con il suo porticciolo ad oggi di fatto abbandonato, le sue spiagge incontaminate, che deve finalmente diventare un’opportunità di valorizzazione e sviluppo sostenibile del territorio, e non essere un cappio al collo burocratico e gestionale del territorio stesso.

Insomma sono tantissime le cose che si devono fare, compreso un riammodernamento dei plessi scolastici presenti sul territorio, che sono luoghi importantissimi e determinanti per la formazione dei cittadini di domani, quindi bisogna rimettere al centro i bisogni dei cittadini, delle categorie economiche, del territorio, avendo nella mente e nel cuore Torre del Lago Puccini

Fabrizio Biagioni

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