Viareggio – il parco urbano!

L’ amministrazione comunale in carica, mentre incomprensibilmente chiude al traffico dei veicoli a motore sul viale dei Tigli nella pineta di Levante, che collega Viareggio con Torre del Lago Puccini, asse viario essenziale per la viabilità infra comunale, senza prima aver creato idonei percorsi alternativi alla viabilità esistente, il grande e bellissimo parco urbano della pineta di Ponente, posto all’interno della città di Viareggio, è da questa inspiegabilmente e colpevolmente abbandonato a se stesso.

Questa sera all’imbrunire sono uscito, visto anche il gran caldo che è sopraggiunto, a fare due passi nel vicino, a dove abito, parco cittadino della pineta di Ponente con il mio cane.

Un’assoluta desolazione, strade sconnesse e poco illuminate, praticamente deserte, tant’è che avevo quasi un po’ di paura, visto gli abituali poco raccomandabili frequentatori della zona, soprattutto nel tratto tra la via Marco Polo e la via Zara, ho trovato solo flotte di fameliche zanzare, e sono dovuto praticamente scappare, non prima però di essermi preso qualche decina di punture.

Rientrando verso casa, mi sono poi soffermato (tristemente) a guardare il parco giochi, o quel che ne rimane, posto sull’angolo tra via Zara e via Antonio Fratti.

Ricordo che solo pochi anni fa c’erano alberature di alto fusto, che creavano un ambiente fresco ed ombreggiato, anche nelle giornate estive più calde ed assolate non era difficile vederci molti bambini a giocare, ed addirittura erano in molti che utilizzavano i tavoli presenti per festeggiare anche i compleanni. Adesso pare di essere nel deserto, alberature praticamente assenti, ombra zero, giochi inagibili o in cattivo stato di conservazione, erba alta e soprattutto, agli ingressi del parco vari cartelli di pericolo che indicano addirittura la possibilità di caduta degli alberi.

Potrei dilungarmi ancora molto, sulle condizioni del viale Capponi, sul “laghetto dei cigni” (poi purtroppo ribattezzato “dei pavoni” visto le note cronache in proposito), delle attività di ristorazione, ristoro o noleggio (chi non è salito almeno una volta su un “grillo” non è di Viareggio), che negli anni sono state costrette a chiudere o nel migliore dei casi ad operare in condizioni di grande disagio.

Solo chi non è di Viareggio e non vi abita, non può non conoscere lo stato in cui versa il nostro, potenzialmente straordinario parco, elemento urbano importantissimo e caratterizzante della nostra città, che dobbiamo grazie alla lungimiranza urbanistica dei nostri nonni e bisnonni, che moltissime città ci invidiano e che noi riusciamo a lasciare in un incomprensibile grado di abbandono ed insicurezza e che invece potrebbe essere un importantissimo luogo di svago ed aggregazione, nonché fonte di reddito per famiglie che operano nelle molte attività che vi si trovano.

Non posso come cittadino pensare che questa Amministrazione Comunale sia veramente aliena rispetto alla città, alla sua storia, al suo tessuto urbano, ai sui cittadini, alle attività imprenditoriali che vi operano ed ai loro bisogni.

Se questo è un altro esempio di “new deal” secondo il Sindaco Giorgio Del Ghingaro, invece del “Buon Vento” sembra ancora una volta che a Viareggio sia passato un uragano.

Ma cosa avete fatto negli ultimi cinque anni?

Viareggio apri gli occhi, solo chi non vive qui può non vedere ed accorgersi del profondo degrado in cui si trova la nostra bellissima città e la sua frazione.

Cambiare si può, anzi cambiare si deve.

Se non adesso quando!

Fabrizio Biagioni
P.L.I. Partito Liberale Italian
Viareggio - Versilia

Estratto da www.lavocedilucca.it/post.asp?id=80155
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