Partito Comunista dei Lavoratori Sez. Versilia Lucca

Non riusciamo più a stupirci. Oramai tutti i Partiti, viste le prossime elezioni, fanno carte false pur di prendere qualche voto in più. Eravamo anche abituati (purtroppo) al “ha preso soldi, casa, macchina a sua insaputa”, come se noi, popolo, fossimo tutti scemi, come se anche a noi, operai, lavoratori e lavoratrici, ci spuntassero dal nulla dei bonifici, delle ville, delle macchine di lusso.

Oggi, arriviamo al top, con una manica di persone, nel Senato della Repubblica, si riuniscono come “negazionisti” del Covid – 19. Tra loro Sgarbi (Sic), Salvini, pseudo dottori e UDITE, UDITE un vero VIP: Andrea Bocelli.

Non parliamo dei “politici” o degli pseudo medici che solo per caso non hanno gestito la pandemia (oggi saremo come il Brasile di Bolsonaro o gli Stati Uniti di Trump), ma del Sig. Bocelli che ha dichiarato che “ durante il lockdown si è sentito violato nella sua libertà e che l’ha violato (nonostante avesse il Covid)”.

Capiamo che a tutti servano dei sagaci intellettuali e che Bocelli sia salito sul carro del vincitore (Lega), ma abbia almeno il senso della vergogna: aveva il Covid ed ammette di essere uscito (multa e processo penale), ha sofferto il restare in casa sua, una villa meravigliosa con giardino e piscina a Forte dei Marmi, mentre noi “fortunati” eravamo in appartamenti di 60 mq senza giardino, magari affacciati sull’Aurelia, sulla provinciale. Una persona che sicuramente non ha avuto bisogno di una cassa integrazione che non arrivava mai per fare la spesa al discount.

Bocelli taccia, o se ne vada a Milano (dove il Virus secondo lui non c’è più), se ne vada da altre parti, o chieda scusa a tutta la Versilia che ha veramente subito e patito gli effetti di questa malattia. Si scusi con i dottori, gli infermieri, i volontari gli operai che hanno continuato a lavorare al posto suo.

Ci auguriamo che i prossimi intellettuali siano meglio, perché, come diceva Gramsci “«Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza» non per nulla il primo simbolo del Partito Comunista era il libro con al falce ed il martello (intellettuali, operai e contadini) ed il sol dell’avvenire.

Per il PCL Versilia Lucca

Frediani Alessandro

Estratto da www.lavocedilucca.it/post.asp?id=80821
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