Zingaretti, la Dottrina Ždanov e il novello Kominform.

Il PD di Zingaretti ha deciso di abrogare Italia Viva e Matteo Renzi.
Ho sposato Conte, Grillo, Di Battista e Mastella, per affrontare la grave crisi economica che la Pandemia, sta apparecchiando per il nostro Paese.

Ne prendiamo atto, continueremo ad essere Responsabili verso l’Italia, votando, in Parlamento, a favore dei provvedimenti per la Pandemia, ma non saremo più in maggioranza di questo Governo Conte, “ingessato” e non all’altezza, della situazione drammatica che stiamo vivendo.

La nostra scelta era per un Governo dei “più competenti” con Presidente del Consiglio, Mario Draghi, una autorità in materia economica, stimato da tutto il mondo.

In democrazia si può concordare o dissentire sulla vita di un Governo, mai si era visto, dai tempi del Kominform, un Partito voler annientare un altro, con cui ha, tra l’altro, maggioranze in Regioni e Comuni.

Una decisione di Staliniana memoria e di un PCI in cui non era consentito neppure dimettersi: se, uno lo faceva, le sue dimissioni, venivano respinte ed era espulso per indegnità morale.

La logica di oggi è la stessa di ieri: l’annientamento di chi dissente.

Ne prendiamo atto: sospendiamo, nel nostro territorio, ogni rapporto con il PD.

Nessun incontro per parlare delle elezioni locali dei prossimi due anni, nessun sostegno a candidati Sindaci PD.

Parleremo con altri partiti e movimenti che, come Italia Viva, credono nella democrazia, nel rispetto delle idee degli altri, nel Riformismo, nell’Europa e respingono la Dottrina Ždanov, gli anatemi ideologici e la demonizzazione delle decisioni altrui.

Zingaretti tenta la pulizia “etnica” verso Matteo Renzi e di “esecrare e asfaltare” Italia Viva.

Un errore politico colossale perché siamo tutti schierati, forti, compatti e solidali nel difendere le nostre idee, il pluralismo, il diritto al dissenso ed il nostro Leader.

A Zingaretti ricordiamo Sir Winston Churchil: “Il politico diventa uomo di Stato quando inizia a pensare alle prossime generazioni invece che alle prossime elezioni.”

Francesco Colucci, Riformisti per Italia Viva

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