Covid e lavoratori aeroportuali, l’interrogazione di Mallegni (FI)

Covid e lavoratori aeroportuali, l’interrogazione di Mallegni (FI): “Cari Ministri, è necessario adottare urgenti iniziative a tutela di questo settore”

I lavoratori di Firenze e Pisa rischiano il licenziamento entro il prossimo marzo

“E’ inevitabile negare che la recrudescenza dell’epidemia Covid-19 continui ad implicare enormi problemi dal punto di vista sanitario e, contestualmente, il rallentamento dell’economia nazionale, con notevoli ripercussioni occupazionali. Tra le categorie più esposte emergono sicuramente gli operai che lavorano in tutti gli aeroporti nazionali” afferma il Senatore di Forza Italia Massimo Mallegni nell’interrogazione parlamentare presentata al Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, al Ministro dello Sviluppo Economico e al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.

“In questa delicata fase di transizione che stiamo vivendo, gli addetti degli aeroporti degli scali di Firenze e Pisa, a seguito di una flessione del flusso turistico, sarebbero a rischio licenziamento qualora entro il prossimo marzo non venisse rinnovata la Cassa integrazione guadagni straordinaria” spiega Mallegni.
“Il numero degli addetti aeroportuali in Italia si aggira intorno alle 15mila unità: è pertanto estremamente importante garantire la continuità del servizio in un’ottica di resilienza economica e contestualmente garantire la comunità occupazionale di un settore strategico per il nostro paese” si legge ancora nell’interrogazione.

“Chiedo quindi, se i Ministri in indirizzo, ciascuno per la propria competenza, non ritengano necessario adottare urgenti iniziative volta a garantire la continuità aziendale ed occupazionale di tutto l’indotto che ruota intorno al settore aeroportuale” conclude il senatore azzurro.

Estratto da www.lavocedilucca.it/post.asp?id=84273
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