Adesso è chiaro per tutti: il Progetto Manifattura della Fondazione non era l''ultimo treno

Fino a pochi mesi fa sembrava che l’ unico modo per preservare lo stabile della Ex Manifattura dalla fatiscenza fosse quello di darlo in regalo ad un fondo promosso dalla Fondazione che, realizzandoci appartamenti uffici e un centro commerciale, oltre a prendere possesso del parcheggio con i suoi incassi, ne evitasse il degrado.
Con la presentazione di ieri a Palazzo Pfanner tutti hanno potuto rendersi conto che ci sono ben altre prospettive, che il parcheggio può rimanere del Comune, che i circa 20.000 mq possono essere utilizzati per azioni che presentano funzioni di “ricchezza culturale” e che possono essere dati in concessione per un certo numero di anni, rendendo qualcosa come un milione e mezzo all’anno di affitto per poi ritornare di proprietà pubblica alla scadenza del contratto.
Il famoso “ultimo treno”, con cui si indicava il progetto della Fondazione, ha dimostrato di non essere una definizione azzeccata. Altre valide prospettive ci sono e, con quello che abbiamo visto ieri, possiamo ribadire ciò che andiamo dicendo da tempo: basta darsi un po''da fare per cercarle.
I cittadini hanno aderito numerosi alla petizione popolare con cui si richiede, a sensi della Legge Regionale, di portare avanti un percorso partecipativo per elaborare il futuro della Ex Manifattura e le firme verranno depositate a breve. Il Sindaco per legge, può opporsi, ma così facendo andrebbe contro ad una quota consistente della popolazione e al suo stesso programma elettorale che prevedeva la partecipazione popolare nella gestione della cosa pubblica. Siamo sicuri, o almeno lo speriamo, che Egli appoggerà convintamente questa iniziativa e che possa aprirsi quel famoso percorso partecipativo dei cittadini che non mancherà di produrre quegli effetti socialmente positivi che Lucca si merita.
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