La ex Manifattura tabacchi deve rimanere tutta pubblica.

La ex Manifattura tabacchi deve rimanere tutta pubblica. Non si deve mettere all'asta neanche un metro quadro!

Assistiamo sconcertati al balletto di notizie inerenti la ex Manifattura. Il 29 settembre diverse associazioni e comitati territoriali hanno consegnato alla Regione Toscana oltre 1400 firme dei cittadini lucchesi che chiedevano, in base alla legge regionale 46/2013, di realizzare, prima di prendere qualsiasi decisione sul futuro della ex Manifattura, un percorso partecipativo capace di costruire scelte condivise e consapevoli sulla sua riqualificazione e sulle nuove funzioni da ridefinire insieme: associazioni, cittadini, soggetti economici e istituzionali.

Il 5 ottobre il consiglio comunale, tenuto on line, con voto unanime della maggioranza, delibera la messa all'asta di metà della ex Manifattura sud, senza alcuna spiegazione logica e in modo del tutto arbitrario. Un autentico schiaffo alla richiesta di trasparenza e partecipazione che la città invoca da tempo.
Dopo pochi giorni altro cambiamento, la comunicazione che la vendita riguarderà circa un terzo dell'immobile per una cifra irrisoria: un lotto di circa seimila metri quadri per una cifra di 1.500.000 di euro. Quindi avanza, senza alcuna apparente razionalità, l'ipotesi spezzatino a prezzi ribassati.
Improvvisamente l'amministrazione, abdicando ancora una volta al suo ruolo di guida e custode super partes dell'interesse del territorio e dei cittadini, mette all'asta una parte di un bene culturale pubblico, tifando apertamente e pubblicamente perché sia acquistata da un preciso soggetto economico in funzione di un affitto ad una multinazionale olandese. E questo a ridosso peraltro della fine del suo mandato. Non si spiega perché si deve svendere un terzo della ex Manifattura, in base a quale disegno, non si capiscono i motivi veri di questa scelta che appare priva di un senso logico.
Inoltre questa amministrazione manifesta tutta la scorrettezza istituzionale ( soltanto o anche oltre la legge ? ) e l'arroganza autoreferenziale disattendendo completamente quelli che erano i cardini della sua azione programmatica ( vedi programma 2017): partecipazione e trasparenza.
Sul piano della Partecipazione, tocca sentire il segretario del Partito Democratico del centro storico che la definisce Irricevibile.
Sul piano della Trasparenza, tutta l'operazione Manifattura è stata contraddistinta da una serie di atti, spesso contraddittori, opachi, se non addirittura border line, rispetto alle stesse normative.
Noi riteniamo irrinunciabile che Sindaco, maggioranza e futuri candidati già designati, abbiano la... compiacenza e soprattutto sentano il dovere di spiegare alla cittadinanza i motivi di questa vendita. Un opportuno segnale di discontinuità.
Cosi come riteniamo giusto che la proprietà di questo bene rimanga pubblica.
Ben vengano progetti che ne valorizzino la funzione e l'uso, che proiettino Lucca in una prospettiva futura.
Ma essenziale è che la cittadinanza possa comprendere e valutare, anche in considerazione del voto a cui saremo chiamati nella prossima primavera.
Abbiamo impedito con una forte e civile mobilitazione la svendita totale della ex Manifattura. Ci spieghino ora perché si sono imbarcati in una nuova, ambigua operazione che porterebbe comunque a disastrosi risultati di svendita.



Uniti per la Manifattura

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Estratto da www.lavocedilucca.it/post.asp?id=89244
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