• 5 commenti
  • 18/07/2022 20:04

Questi alberi non ci sono più... e ce ne siamo accorti !

ecco il boschetto planiziale, uno dei tre ambienti naturali che costituivano il parco della montagnola a san concordio. si trovava davanti al palazzetto sportivo della scuole media ed adesso è raso al suolo, kaputt, sacrificato per far posto al tettoione dell'area eventi, una propaggine della galleria coperta, leggasi anche quartieri social. soltanto in questo punto sono stati abbattuti 25 alberi adulti e sani che insieme a quelli tagliati nel giardino della suola elementare collodi li accanto ed ai cedri del libano eliminati nella grande aiuola centrale di piazzale aldo moro fanno 42 alberi in meno. ed in questa stagione chi frequenta questi posti al pomeriggio li sente tutti. qualcuno disse a suo tempo "la montagnola non sarà toccata" ma in realtà quello che ne è rimasto del parco della montagnola è solo la collinetta, uno sparuto vessillo di quello che al tempo fu un parco creato ad immagine e somiglianza del suo fratello maggiore, l'orto botanico di lucca. dei tre ambienti tipici della lucchesia di cui era composto due sono stati eliminati, il boschetto appunto ed il laghetto che svolgeva la importante funzione di rain garden. speriamo che la nuova amministrazione comunale eletta non faccia uso di questi giochetti linguistici - la montagnola non sarà toccata - leggasi la collinetta rimane il resto il laghetto ed il boschetto ve lo scordate - e sappia instaurare con la cittadinanza un dialogo migliore e soprattutto più franco !

I commenti

Caro "Il vizietto"
La gente non è andata a votare proprio perchè non gliene fregava niente della montagnola o della piazza coperta; è l'amara verità.
Se erano interessati, come dici, potevano votare la lista Cecchini, come ho fatto io (che sono uno dei 4 gatti). Quindi basta parlare a nome della comunità con questi numeri ridicoli. Bisogna essere umili e consapevoli che a nessuno interessa degli alberi della montagnola e continuare a fare una costante opera di civile divulgazione contro certi lavori inutili e pericolosi per l'ambiente.

Anonimo - 20/07/2022 09:49

Il 58 percento dei lucchesi non è andato a votare, avete perso le elezioni (anche nei seggi di s.concordio) ma il vizietto di dire "tanto sono 4 gatti" non lo avete perso. Forse perché non volete ricordare che non avete mai risposto a 4 petizioni sottoscritte complessivamente da migliaia di cittadini, ci sono tutti i nomi, andate a leggerli; forse perché non volete ammettere che per 5 lunghi anni avete cercato di delegittimarli in tutti i modi, non sapendo come rispondere alle loro argomentazioni. Continuate pure a contare i voti dei pochi che ancora vanno a votare, presupponendo perdipiu' che abbiano votato come vi pare a voi: è una occupazione del tempo piuttosto inutile, ma almeno non fate danni.

Anonimo - 19/07/2022 14:39

Meglio pochi ma buoni anche se 4 gatti! Soprattutto diciamo le cose come stanno e non come qualche ex superassessore che puntava sull'ambiguo. La montagnola erano 3 ambienti naturali e no solo la collinetta che è rimasta. Ma si è voluto far credere il contrario per avvallamenti il progetto senza evidenziare il grave danno ambientale che c'è stato.

Anonimo - 19/07/2022 14:00

Sono completamente d'accordo con l'articolo. Soldi buttati via e danno ambientale notevole. Ma parlare a nome dei cittadini di san concordio mi sembra esagerato visto anche i risultati elettorali della lista di cecchini. Meglio continuare umilmente a fare opera di sensibilizzazione a cittadini a quanto pare sempre più sordi su questi argomenti

Anonimo - 19/07/2022 12:31

Gli alberi abbattuti, tra boschetto della Montagnola, giardini delle scuole e piazza Moro, sono stati alla fine più di 50, quasi tutti sanissimi e di alto fusto; quelli reimpiantati, piccoli e alcuni già secchi, avevano detto sarebbero stati 100, non ne abbiamo contati più di 40. Il suolo che è stato consumato, cioè coperto da spesse platee in cemento armato e poi da tettoie, ammonta, secondo il progetto esecutivo, a più di 6.000 metriquadri. Per fare cosa? Una strada coperta ciclabile che spicca per la sua inutilità e che verrà usata pochissimo o nulla, perché le alternative per chi vuole andare in bici alle scuole di piazza Moro, cioè viale s.concordio e via formica, sono obbligate, più corte e più comode. Ci hanno provato, i cittadini di S.Concordio, in tutti i modi, petizioni, mozioni, flash mob, presidi, esposti, a fermare questa devastazione del parco didattico che era stato concepito come un orto botanico, a fermare la costruzione di questa Galleria coperta costata vari milioni di fondi pubblici della Presidenza del Consiglio, fondi che potevano essere concessi solo ad opere senza consumo di suolo ed in regola con gli strumenti urbanistici. Ci hanno provato, e mal gliene incolse. Ci vorrebbe ora un risarcimento per quello che hanno subito.

Uno che c'era - 19/07/2022 08:19

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