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  • 24/07/2022 12:58

È nato il Comitato di Liberazione Nazionale!

https://www.comitatoliberazionenazionale.it/ È nato il Comitato di Liberazione Nazionale! È nato il Comitato di Liberazione Nazionale! Il simbolo del nuovo CLN è l’ape operaia e lavoratrice per il bene comune, in una Repubblica “fondata sul lavoro” che al presente nega il diritto di lavorare ai tanti che non si sono piegati al liberticidio della certificazione Covid. Fra i promotori del nuovo CLN, ci sono talune delle figure più significative della resistenza di questi ultimi due anni di pandemia, nei cui confronti l’attacco neoliberista si è scagliato, facendo strame dei diritti fondamentali ed irrinunciabili, come la dignità personale e l’uguaglianza formale di fronte alla legge. Alla partecipazione a titolo personale, si sono affiancate le associazioni e i comitati sul territorio. Fra le prime organizzazioni che hanno comunicato la propria adesione si annoverano il Sindacato Fisi, Resistenza Radicale, Federazione Rinascimento Italia, CARC. La Cooperativa di mutuo soccorso Generazioni Future si è provvisoriamente messa a disposizione come incubatore. Dall’annuncio del CLN avvenuto a Torino l’8 dicembre scorso, 25.000 persone hanno aderito. Stiamo ora strutturando un sito web del CLN e adeguati canali di comunicazione per poter dare a breve informazioni sulle iniziative di resistenza e protesta sui territori. Stiamo organizzando i caucus di piazza per completare il Consiglio dei coordinatori nazionali e individuare tutti assieme i referenti regionali e provinciali al fine di garantire un adeguato coordinamento territoriale. Il CLN è nato perché è ormai chiaro che la volontà popolare non viene presa in considerazione dal neoliberismo, se incoerente rispetto alle sue politiche estrattive. Volontà popolare che, pur costituzionalmente espressa a larga maggioranza trasversale, aveva dato prova di sé con il referendum contro la privatizzazione dell’acqua e dei servizi pubblici nel 2011. Nel regime autoritario in cui progressivamente le controriforme hanno precipitato il paese, non si è liberi di decidere ciò che si vuole. La libertà oggi consiste nel decidere di fare ciò che il potere neoliberista decide vada fatto. Attraversando questo tragico 2022, momento in cui abbiamo raggiunto il punto più basso mai toccato nella storia repubblicana in termini di oppressione del dissenso, non abbiamo più potuto attendere. Ci siamo accollati perciò la gravosa responsabilità di far partire un necessario processo di coordinamento politico della resistenza, in risposta a quelle politiche neoliberiste caratterizzate dalla privatizzazione dei beni comuni, dei corpi, degli stati e del diritto a vantaggio delle multinazionali. Politiche che dopo aver smantellato lo Stato sociale, l’impianto costituzionale, e l’assetto economico del Paese, si sono incarnate nella loro peggior versione a partire dal 2020 e, in particolare, nel governo attualmente guidato da Mario Draghi, aggredendo i diritti fondamentali ed inviolabili della nostra Carta Costituzionale, nata dalla Resistenza. Ci siamo dati uno Statuto che vuole offrire spunti per un’organizzazione tutta da sperimentare direttamente con il popolo degli esclusi e di quanti sanno ancora essere democratici e solidali. Ne riportiamo qui i passaggi chiave commentati dal Presidente del CLN, Ugo Mattei. La scelta della forma “comitato” non costituisce solamente l’ovvia traduzione giuridica del CLN, che la locuzione Comitato porta storicamente in ditta: formalizzando il percorso nel più agile fra gli strumenti dell’autonomia giuridica privata, abbiamo altresì voluto significare la necessità di uno sforzo organizzativo che, come quello storico del 1943-47, richiede ingenti risorse per essere vincente. Servono fondi per dare corpo al nostro progetto, serve sostegno per comunicare, per organizzare e per sostenere un popolo allo stremo. Dobbiamo trovarli, senza tuttavia vendere l’anima a nessuno. La premessa ed il primo articolo dello statuto restituiscono l’idea di ciò che abbiamo intrapreso in risposta a esigenze che da più parti il popolo ha manifestato.

I commenti

Vaccini, passaporto verde, vaccini obbligatori........ tutta roba su cui si può discutere, ma che c'entra il neoliberismo??? Boh.

Anonimo - 25/07/2022 01:41

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