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  • 20/04/2024 20:05

Appello dei comitati cittadini ai Consiglieri Comunali perché accolgano le loro Osservazioni

I gruppi di cittadini contro la cementificazione inutile, rappresentati nel Comitato per S.Concordio, nella Associazione Parco di S.Anna e nel Comitato antinquinamento di S.Angelo, Nave e Montuolo, rivolgono all’unisono un appello a tutti i Consiglieri Comunali affinchè approvino le loro Osservazioni e fermino la deriva cementificatoria del Piano Operativo, che prevede la costruzione, nei prossimi anni, di 400 appartamenti e di centinaia di migliaia di mq di negozi e uffici nei quartieri della periferia. Non è vero che non ci sono i tempi, basta volerlo. La fretta è cattiva consigliera e il voto non può essere obbligato alle controdeduzioni approvate dalla Commissione Urbanistica.


Sotto accusa il Piano Strutturale, che ha sovrastimato il fabbisogno di nuove abitazioni in una città ove, secondo l’ISTAT, ci sono almeno 8.000 abitazioni vuote. E che, in una malintesa applicazione della legge Marson, ha disegnato un perimetro del cd “territorio urbanizzato”, dentro il quale cioè si può costruire, che include tutta la periferia, andandone a consumare alcuni degli ultimi spazi verdi.


Male anche le “schede norma”, in cui le aree o i servizi che verrebbero ceduti al Comune sembrano il più delle volte degli “spezzatini” a servizio esclusivo dei nuovi interventi edilizi, di cui però le spese di cura e manutenzione saranno a carico del Comune.


Giudizio negativo infine alle “linee guida” date agli Uffici per istruire le controdeduzioni alle Osservazioni. La Commissione Urbanistica, che non ha mai incontrato alcun comitato di cittadini, ha però fatto diverse audizioni degli ordini professionali e alcune loro osservazioni sono state accolte “in anteprima” e trasfuse nelle integrazioni alle istruzioni per le controdeduzioni, scavalcando di fatto il Consiglio comunale.


Non c’è da stupirsi pertanto se la Commissione Urbanistica ha respinto le Osservazioni dei Comitati e ha invece accolto quelle che chiedevano “edifici più alti per fare solai antisismici ”, “appartamenti di metratura più piccola ” e “flessibilità nelle destinazioni”.


In particolare la Commissione ha ritenuto che l’indicazione, dettata unicamente dai tempi stretti, di “ non accogliere le osservazioni che avrebbero richiesto una riadozione, anche parziale, del Piano” significasse respingere tutte le Osservazioni dei Comitati, ma il Consigliere deve sapere che sono possibili altre declinazioni, e non si deve sentire obbligato a votare come vuole la Commissione.


Pare che le osservazioni presentate dalle associazioni di tutela ambientale e dai cittadini, meno del 5% sul totale (47 su 983), dettate non, come la stragrande maggioranza, dal pur legittimo interesse personale, ma fatte in difesa di interessi pubblici come la conservazione del verde, del patrimonio edilizio storico e la qualità della vita, siano tutte state respinte dalla Commissione Urbanistica.


Per questo i comitati e i gruppi di cittadini uniti chiedono uno scatto d’orgoglio ai Consiglieri Comunali: la approvazione delle Osservazioni è di loro esclusiva competenza e possono votare liberamente, secondo coscienza. Immaginino come sarebbe la periferia se tutte queste previsioni edificatorie venissero realizzate e a come dovranno viverci i propri figli e nipoti.


20/02/2024


Comitato Per S.Concordio, Associazione Parco di S.Anna, Comitato antinquinamento di S.Angelo, Nave e


Montuolo

I commenti

Certo ci sono due scheletri per non perdere i diritti. Oggi costruire è un modo per buttar via i soldi. Per cui si fa uno scheletro sperando in tempi migliori. Altro non ha senso fare, se non in presenza di mega truffe legalizzate come il bonus di stato. Nessuno si suiciderà e non costruiranno un bel nulla. Al limite faranno scheletri.

anonimo - 21/04/2024 23:26

Se nessuno sarà interessato a costruire, se non c'è mercato, se le banche hanno chiuso , allora perchè regalare i diritti a costruire? E non è vero che non costruiscono, c'erano rimasti a S.Concordio dei rimasugli di quantità edificabile commerciale, de vecchio piano, in scadenza. Non c'era alcun interesse a utilizzarli, ma per non perdere i diritti hanno gettato le fondamenta, eliminando due aree verdi. Ci sono gli scheletri incompiuti, in via Squaglia e Savonarola, andate a vederli. Questo per dire che una volta che hai dato il diritto a costruire, non glielo togli, e se glielo hai dato per scherzo e poi glielo vuoi togliere (con le fantomatiche varianti vagheggiate di chi vuole approvare il P.O domani), allora si che possono arrivare le richieste di risarcimento. A meno che il tutto non fosse fatto apposta per risarcire qualcuno, il che sarebbe diabolico non ci voglio credere. Invece, fino a che il piano non è approvato, non esiste alcun diritto. E vai certo che Sip e ex Lenzi non faranno finta di costruire. Questi politici cercano di rimbambire i cittadini (e se stessi, anche) in tutti i modi, ma cca nisciuno è fesso.

diabolico - 21/04/2024 19:15

Non ci saranno imprenditori disposti ad "investire" (sprecare) i loro soldi per nuovi immobili. Ci rimetterebbero un sacco di soldi. Il piano può dire quello che vuole, nessuno o quasi costruirà.

anonimo - 20/04/2024 22:10

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