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  • 10/08/2022 10:59

UNA TEMPESTA IN UN BICCHIER D’ACQUA

e la dimostrazione, se ancora ce ne fosse stato bisogno, di quanti danni (a se’ medesimi) possa fare il rancore


Non è necessario essersi diplomati al Liceo Classico e possedere una laurea in legge per comprendere il significato delle parole. Su questo concordiamo anche noi, la famosa “alta società che fa bla bla bla”, più recentemente appellata “Lista delle competenze”. Di certo però un diploma classico e una laurea in legge dovrebbero aiutare. Il condizionale è d’obbligo perché rancore e malafede possono soverchiare agevolmente le competenze in tal modo acquisite.


Ne è prova vivente la polemica scatenata, a nostro parere stupidamente (ancorchè siamo certi l’autore la ritenga una furbata), dal consigliere Raspini circa una pretesa incompatibilità del consigliere di lista civile a svolgere il ruolo delegatogli dal sindaco ed ancor più, udite udite, circa una pretesa menzogna che lo stesso avrebbe pubblicamente affermato.


Il Sindaco Pardini ha già rinnovato la sua piena fiducia nell’arch. Cecchini e siamo certi che non mancherà, molto meglio di noi, di fornire risposte alla annunciata interrogazione, ma qualche parolina al consigliere candidato ahilui “trombato” vorremmo dirla. Proprio in merito alla capacità di comprensione delle parole che i suoi studi dovrebbero garantirgli, anche se accecato dal rancore, ed al divieto, questo di tipo etico, di manipolarle.


PREMESSA. Sapevamo da tempo che nelle file del PD si mormorava della volontà di non consentire a Cecchini alcun incarico in materia urbanistica, tantomeno come assessore. Si vociferava che in quest’ultimo caso avrebbero sollevato un problema di incompatibilità. Ed avrebbero avuto ragione in caso di nomina ad assessore, ma si sarebbe trattato comunque di un problema agevolmente superabile con l’astensione ad esercitare la professione nell’ambito del territorio comunale: altri professionisti lucchesi, assessori all’urbanistica, lo avevano già fatto. Dunque l’incompatibilità sarebbe stata superata. La delega come consigliere non pone invece, a termini di legge, alcun problema di incompatibilità, casomai obblighi di astensione in caso di eventuali pratiche proprie. Ed ecco perché, conoscendo i nostri avversari, tenevamo comunque le orecchie ben aperte, certi che avrebbero comunque tentato di sollevare inutili polemiche.


CAPITOLO 1. Con un articolo uscito sul Tirreno pochi giorni or sono, il baldanzoso giovane partiva all’attacco: l’articolo era interamente dedicato a Cecchini ed a tal Robert-Jan van Ogtrop. Il testo era evidentemente insinuante un coinvolgimento di Cecchini nel “piano di ristrutturazione che risulterebbe incompatibile con il piano operativo”. Della serie, caro architetto Cecchini non fare il furbetto, tu, nello svolgimento del tuo incarico come consigliere delegato dal Sindaco, potresti attivarti per far accogliere una osservazione presentata dal van Ogtrop e favorire con ciò una modifica del Piano Operativo che avvantaggi Robert-Jan van Ogtrop e dunque lo stesso professionista incaricato della ristrutturazione (che noi sappiamo sei tu, non lo scriviamo, ma lo sappiamo….).


CAPITOLO 2. L’arch. Cecchini, a fronte di tale evidente insinuazione, che pure il nostro baldanzoso ex candidato oggi ci vorrebbe far passare come candida richiesta (e per avallare il candore, in Consiglio Comunale, afferma che solo dopo la richiesta di accesso (sic!) la consigliera Mammini avrebbe esibito il messaggino, come se i famosi “competenti” in fronte avessero “scritto jo condor….”), comunica di aver presentato sicuramente osservazioni per conto di più clienti, ma che “le osservazioni a cui si fa riferimento (quelle presentate nell’interesse del signor Robert-Jan van Ogtrop di cui il consigliere Raspini parla n.d.r.) trattano argomenti di carattere generale , riferiti a un complesso edilizio il cui progetto di restauro / ristrutturazione è stato affidato a uno studio di architettura lucchese che non ha nessun contatto di lavoro con l’attività professionale di Cecchini Chiantelli & Partners”. Letto in altri termini: il mio studio non ha alcun interesse all’accoglimento od al rigetto delle osservazioni presentate nell’interesse di van Ogtrop per rendere compatibile quel progetto con il piano operativo, non ci guadagnerà infatti nulla. VERO.


CAPITOLO 3: Sempre il solito baldo condottiero esibisce allora, ma non si capisce cosa c’entri, un SMS che l’arch. Cecchini avrebbe inviato alla ex assessora Mammini (che non si sa in forza di quale legittimazione abbia rivelato a terzi corrispondenza altrui, ma questo è un altro discorso….) e che fa riferimento alla osservazione presentata da van Ogtrop, quasi a mettere in dubbio le parole di Cecchini circa l’assenza di alcun incarico di ristrutturazione (i fischi con i fiaschi, insomma….). Ci pare di vederlo…..sventolare il messaggino a mo’ di trofeo….sic!


CAPITOLO 4: l’Arch. Cecchini, oltre a divulgare significativi retroscena circa la concezione di interesse privato ma anche pubblico dell’ex Sindaco Tambellini, conferma di aver senz’altro redatto lui nell’interesse di van Ogtrop quella osservazione. VERO. Né certo confliggente con l’affermazione precedente. Come un laureato in legge ben sa….ma anche l’uomo della strada, gli incarichi hanno oggetti precisi, si può avere un incarico e non averne un altro, in questo caso l’incarico di redigere una osservazione, ma non quello di realizzare le opere cui la osservazione è finalizzata. E se si ha avuto solo l’incarico di redigere una osservazione, ma non quello di realizzare i lavori che ne conseguirebbero, è ovvio che non sia abbia alcun “interesse” a che essa sia accolta .


CAPITOLO 5: Che accade dunque? Che il baldo giovanotto, vistosi privato della principale arma di discredito (l’interesse economico all’accoglimento della osservazione), si inventa di sana pianta, ma proprio di sana pianta che l’arch. Cecchini nel suo primo intervento avrebbe detto di non avere mai avuto alcun rapporto professionale con il signor Robert-Jan van Ogtrop (FALSO) e che dunque avrebbe mentito. Ciò ovviamente confidando nel fatto che nessuno avrebbe riletto il primo comunicato di Cecchini. A seguire le infamie contro Lista Civile, nei cui confronti immaginiamo che questo giovanotto abbia maturato un rancore di livello davvero inimmaginabile (ma il rancore, lo ricordiamo allo studente di legge, non è causa di giustificazione delle diffamazioni).


Noi siamo persone “civili” in ogni senso (anche se facciamo “bla bla bla”) e rispettose del dibattito politico; non siamo adusi a risolverlo, come tanti altri di questi tempi, nelle aule di tribunale, quanto piuttosto tramite quelle del pubblico confronto. Ciò non toglie che non si intendano tollerare attacchi infamanti, fondati sulla falsità, sul rancore e sulla malafede, vieppiù rivolti a persone che vivono esclusivamente, diversamente da altri, della propria onorabilità. Vogliamo sperare che in futuro non ci sia ulteriore occasione per dover ribadire un elementare concetto: il confronto aspro è sempre benvenuto, il discredito fondato sulla menzogna e la malafede lo rispediamo con piacere al mittente.


Lodovica Giorgi


Per Lista Civile

I commenti

Cazzo. Disamina bellissima e priva di ogni forma di aggressività, o bieca cafonaggine. E condivido ogni singola parola che hai scritto, ogni singola parola. Se analizzassimo le cose senza isteria potremmo distillare idee applicabili, senza dar loro nomi che finiscano in -ismo. L'unico dubbio che ho è, come si evita che un pianeta popolato da 8 miliardi di persone semplifichi e banalizzi un'idea mentre la trasmette di continente in continente, di miliardo di umani in miliardo di umani? Io ammetto che una delle radici del mio pessimismo verso la Società sta proprio nella (temo) inevitabilità di questa cosa. A chiunque mi salverà da questa angoscia darò il mio voto e la mia fedeltà politica.

Anonimo - 17/08/2022 20:51

Grazie, sono sostanzialmente d'accordo con te.
Io da giovane ragionavo così: "ho letto alcuni testi riguardanti il comunismo e il nazismo/fascismo, e in tutti ho trovato qualcosa di condivisibile, però i comunisti non dicono, ad esempio, che per raggiungere la società ideale è necessario prima eradicare un consistente gruppo di esseri umani a prescindere dalla sua ideologia, ma semplicemente perché sono esseri umani intrinsecamente imperfetti (Untermenschen). Questo era la norma prima della metà del 1700, di solito però riferito alle religioni, ma non può andare bene per un'ideologia sviluppatasi nel 20. secolo". Perciò fin da quando avevo 15 anni il comunismo mi puzza meno del nazifascismo.
Detto questo, secondo me il vero problema è che la primordiale natura umana è incline all'estremizzazione, alla semplificazione e al pervertimento di ogni (buona) idea.
Quando abbracci certe posizioni ti fai dei nemici. Oscar Romero fu duramente delegittimato da Wojtyla perché l'unico modo di modificare la situazione in Salvador (a parte una rivoluzione come a Cuba) era avvicinarsi a certe istanze della sinistra, che guarda caso coincidevano col Vangelo. Bastò questo perché il Papa (ossessionato dalla sua crociata contro i sovietici) lo etichettasse come "filocomunista" rifiutandogli il suo appoggio e incoraggiando così chi volle farlo fuori. Estremizzazione e semplificazione dell'idea.
Il comunismo fu usato da Stalin come facciata per giustificare la sua natura di despota orientale. Usò accortamente il lavoro di chi era venuto prima di lui e si trovò a disporre di una rete mondiale di fedeli che identificarono l'uomo con l'idea. Il comunismo diventò una chiesa di cui lui era il dio. Pervertimento dell'idea. Se ne era accorto anche Lenin, che nel suo testamento suggeriva di esautorare Stalin.
Per questo parlo di "utopia". Tuttora la Cina si proclama comunista pur avendo di fatto il capitalismo più feroce.
Per questo non mi stupisco, ma mi incazzo, se un commentatore, mentalmente incancrenito da 70 anni di "etichettature", definisce comunisti i piddini.
Il problema del capitalismo, ovviamente, è l'avidità. I capitalisti si divoreranno da soli, purtroppo dopo aver fottuto tutto il resto dell'umanità, e pure il pianeta.

JD - 17/08/2022 14:19

Sono l'autore del commento sul Comunismo. Bellissima la tua disamina. Quanto ad utopia in totale onestà io non credo il Comunismo un'utopia, credo sia applicabile, il tutto senza discutere dei pro e dei contro. Il Comunismo come ogni cosa ha dei pro e dei contro. Sulle persone che hai citato mi trovo totalmente d'accordo, anche se ancora non ho deciso (ma ripeto, sono giovane) se Lenin fosse un post-Comunista o uno Stalinista ante-litteram, me lo domando da circa venti anni e ipotizzo che ce ne metterò altrettanti per giungere ad una conclusione. La Verità è sottile e sfuggente.

Guevara l'ho sempre ammirato, anche quando ha dovuto sporcarsi le mani, mentre Castro ha spesso usato un atteggiamento legato all'idea che il fine giutifichi i mezzi, e che mezzi che ha usato!

Il Comunismo in sé io non lo avallo al cento per cento. Credo che il Socialismo sia più applicabile e soprattutto abbia meno controindicazioni spirituali.

Il mio immenso problema con la Politica e la Razza Umana è che io ritengo l'individualità un valore in senso sientifico e cosmologico, ma quella umana è andata così fuori controllo che ora l'Uomo avrebbe bisogno di una terapia di disintossicazione violenta e contraddittoria.

In parole povere, secondo me la proprietà privata è parte della legittimità della vita psicologica umana, ma ci siamo così tanto sbronzati di essa che siamo diventati rapaci e predatori.

Quindi che si fa? La si mantiene perché è sana di fondo, o la si interrompe comporaneamente (Comunismo, Anarchia, o simili) finché non si guarisce?

Ancora non saprei. Sono solo vent'anni che me lo domando. Non ritengo che arriverò ad una risposta entro i prossimi trenta.

Anonimo - 16/08/2022 18:31

Completamente d'accordo.
Oltre a Marx, arrivo ad includerci anche Lenin e Trotzki, e lì mi fermo.
Includo anche coloro che , come Guevara, hanno dedicato la loro vita (e la loro morte) a tentar di realizzare quella che, fondamentalmente, è un'utopia, stante la natura dell'uomo. Ho detto Guevara, ma ce ne sono stati tanti, anche tanti cattolici.
Poi ci sono i pragmatici che, come Castro, hanno cercato di barcamenarsi fra utopia e realtà, tentando di realizzare il meno peggio.
Ci sono quelli che, come Stalin, hanno sfruttato l'utopia per i loro fini.
Tutto questo, s'intende, a mio modo di vedere. Per me, anche Robespierre era un utopista.

JD - 12/08/2022 17:55

Il Comunismo sta descritto pari pari nei libri di Karl Marx. Si può dire se una cosa è Comunista o no paragonandola a quei libri.

Non è mai stato applicato né nell'URSS né in alcuna altra zona del blocco sovietico. Il Comunismo è una forza variabile che ha come unico scopo diminuire il divario tra ricchi e poveri diminuendo lo strapotere del capitalismo rampante e dell'imprenditoria privata. In termini sociali, è per un totale vivi e lascia vivere entro i limiti di ciò che non disturba il tessuto sociale, quindi per fare un esempio semplice matrimoni gay sì schiamazzi di notte no.

La Sinistra italiana se mai è stata Comunista non lo è più da tempo. Oggi fa parte, come chiunque non vuole essere lasciato indietro, delle logiche di mercato. Ha fatto bene? Ha fatto male? Io non giudico. Ho delle opinioni ma le ritengo ancora troppo giovani, in fondo ho a malapena quarant'anni e non ho mai visto nessuno odorare di "saperla lunga" prima dei settanta e onestamente ho sempre paura che a parlare sia la mia inesperienza e so che domani cambierò idea di nuovo o comunque aggiornerò le mie visioni. Quindi tengo per me le mie idee. Ma una cosa la so. Ho letto i libri di Marx come quelli di qualunque altro filosofo ed economista importante della Storia, e non ho mai visto applicato il Comunismo per come è descritto nel libro, tanto meno in Russia, che sia un bene o un male io dico boh anche se di sicuro sono contrario a queste discrepanze sociali tra ricchi e poveri, ma sul resto boh, pernò non parliamo di Comunismo, non è mai esistito nessun Comunista a parte Marx e un paio di suoi seguaci.

Anonimo - 12/08/2022 15:08

Questo commento è un gioiello per gli antropologi.
Nel 2022 c'è ancora qualcuno che definisce "comunista" un esponente del PD.
C'è qualcuno che definisce "comunista" il Raspini.
C'è qualcuno che non sa cosa è un comunista.
C'è qualcuno per cui dire "fascisti" e "comunisti" è come dire Inter e Milan: di cosa sono in realtà, non ce ne frega una cippa, ma uno è buono e tifiamo per lui, e uno è cattivo (e a Lucca indovinate un po' fra fascista e comunista, chi è il cattivo).
Infine, c'è ancora qualcuno che, definendolo "comunista" supporta il PD (partito di centrodestra erede della DC) nella sua storica commedia dell'arte, di fingersi un partito di sinistra, inch***pettando i semplici.
Grazie Anonimo Cittadino, camerata o compagno che tu sia, il PD ti ringrazia.

JD - 11/08/2022 20:38

I soliti comunisti che sanno solo mettere in moto la macchina del fango e portare in tribunale le persone che la pensano diversamente. Stalin ha insegnato

Anonimo ciitadino - 11/08/2022 16:49

Francamente impostare una difesa sulla base delle presunte conoscenze etimologiche delle parole mi sembra francamente banale ....come puerile è stato l"attacco della sx al consigliere delegato all'Urbanistica .
La verità è che entrambi gli schieramenti politici almeno in questo momento e in questa città esprimono veramente poco .
Sinceramente quella di Cecchina più che una omissione può definirsi una leggerezza , indotta più dalla inesperienza che non dalla malafede , ne faccia tesoro e metta mano subito ai problemi reali .
Altro suggerimento l'arena politica non è un corridoio del tribunale , quindi si lasci perdere quel tipo di atteggiamento e per cortesia ci si concentri sui problemi reali ....non fatemi pentire di aver votato e di aver contribuito alla vittoria dell'attuale sindaco .
Grazie

Gino il contadino - 11/08/2022 08:04

Signora Giorgi, noi dovremmo credere addirittura che Cecchini avrebbe presentato osservazioni nell’interesse di un tizio per motivi generali, facendo solo un indiretto e ...... casuale???? .......... favore ad un altro studio o allo stesso tizio?!?!? Ma via! Se Elvis Cecchini ha presentato l'osservazione per conto di un tizio, vuol dire che lo ha fatto in base ad un incarico professionale e quindi è automaticamente interessato all'accoglimento dell'osservazione stessa.Infatti se lo hanno incaricato di fare l'osservazione è per ottenere un risultato e qualsiasi professionista ha lo scopo di ottenere vantaggi per il cliente che lo paga!

Detto questo è totalmente ininfluente il fatto che il Raspini sia un trombato o un non trombato........

Anonimo - 11/08/2022 00:56

Mi fido di quello che hai scritto.
Quindi il mio eventuale dubbio è totalmente infondato.
Grazie per la risposta.

Anonimo - 10/08/2022 19:10

Vedi caro, ammesso che tu non sia un commentatore "orientato", e proprio questo che si chiama "rimestare nel torbido". Il consigliere di opposizione, ex candidato sindaco, lancia insinuazioni fondate sul nulla. L'oggetto delle critiche, il consigliere cecchini, spiega nel dettaglio con la massima chiarezza tutta la vicenda. È chiaro a tutti che non c'è nessun conflitto di interessi. Intanto però il consigliere Raspini ha creato confusione e qualche ingenuo come te magari rimane con un dubbio. Leggi attentamente la risposta di Cecchini, dettagliatissima, precisa e documentata, e traine le conclusioni.

anonimo - 10/08/2022 18:06

Chiedo, ma SE questo architetto veramente ha lavorato o lavora tuttora a questo progetto, quando dovrà analizzare l'istanza, non avrà logicamente dei problemi ad essere oggettivo? Insomma non andremo inconto ad un autentico conflitto d'interesse?

Anonimo - 10/08/2022 17:12

Sono stupito, diciamo così. Ma come, un ex candidato sindaco oggi consigliere di opposizione che è stato dieci anni al governo di questa povera città, che è stato totalmente acquiescente alle richieste dei peggiori speculatori (COIMA, dice niente?), uno immerso nei conflitti di interesse fino al collo, uno così che si permette questa manfrina montata sul nulla, sperando di screditare un professionista nel quale il sindaco (ma tutta la città onesta) nutre la massima fiducia. Ed è questa l'opposizione che questa gente pensa di fare? Poveri noi!

Anonimo - 10/08/2022 16:38

Povero Pd, come è caduto in basso. Ma dopo 10 anni di amministrazione penosa, non si potrebbe avere almeno un'opposizione decente?

Anonimo - 10/08/2022 14:30

Che dire? Non c'era neanche l'acqua, nel bicchiere… Proprio di nulla si è parlato. Ma, d'altra parte, se a parlare è una nullità, cosa può venir fuori se non il nulla?

Anonimo - 10/08/2022 12:45

Inopportuno quell'incarico.
Punto.

anonimo - 10/08/2022 12:32

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