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  • 30/08/2025 10:02

Salute online: come difendersi dalle bufale

Lucca – Mai come oggi internet è diventato il primo posto dove cerchiamo informazioni sulla salute. Un sintomo, una cura, un dubbio: basta una ricerca su Google e compaiono migliaia di articoli. Ma in mezzo a tanti contenuti seri, ci sono anche portali che diffondono vere e proprie bufale. Il rischio? Affidarsi a spiegazioni pseudoscientifiche e pericolose per la nostra vita. I segnali della disinformazione Gli esperti mettono in guardia: esistono campanelli d’allarme che aiutano a riconoscere subito una fonte inaffidabile. Attacco ai medici: se un articolo parla di “camici bianchi corrotti” o “verità che non ti dicono”, è già un segnale di allarme. Toni emotivi e aggressivi: linguaggio fatto di insulti, sarcasmo o frasi come “svegliati dal Matrix” non serve a spiegare, ma a confondere. Assenza di fonti serie: senza riferimenti a riviste scientifiche o dati verificabili, si tratta quasi sempre di opinioni spacciate per fatti. Soluzioni magiche: malattie complesse ridotte a “un solo colpevole” (il sole, lo stress, un conflitto emotivo) sono un altro chiaro indizio di pseudoscienza. “Se un sito scredita la medicina ufficiale e propone verità semplici e salvifiche, è quasi sempre disinformazione”, spiegano i ricercatori. Dove cercare informazioni affidabili Per non cadere in trappola, esistono portali sicuri e certificati, gestiti da enti pubblici o fondazioni riconosciute. Ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità (ISS): i due riferimenti principali per linee guida, campagne e aggiornamenti ufficiali. AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco): per tutto ciò che riguarda farmaci e terapie. AIRC e Fondazione Veronesi: punti di riferimento per la ricerca oncologica e la prevenzione. Dottore, ma è vero che…? (FNOMCeO): un portale dedicato a smontare le fake news mediche. ISSalute: enciclopedia online curata dall’ISS, con spiegazioni semplici e chiare di patologie, prevenzione e corretti stili di vita. Una regola semplice Il web può essere un alleato della salute, ma serve prudenza. La regola d’oro è semplice: diffidare di chi urla e promette verità nascoste, fidarsi solo di chi porta dati e fonti verificabili. Perché l’informazione corretta può davvero fare la differenza: non solo per la prevenzione, ma anche per la vita.

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