• 0 commenti
  • 11/10/2025 16:49

La solitudine degli infermieri

La scossa tellurica è stata avvertita per prima dai sindacati degli infermieri. Quest’anno i test per entrare nelle facoltà di Scienze infermieristiche in Veneto non erano affollati; i posti messi a concorso superavano il numero di candidati. Il sindacato Nursing up parla del 40 per cento in meno. A Treviso, a fronte di 200 posti disponibili, si sono presentati in 150. L’Università di Verona ha quasi la metà dei candidati rispetto ai posti. Si attendono i ripescaggi e il semestre filtro di Medicina (un’ulteriore criticità derivata dall’accesso libero a Medicina). Intanto, c’è carenza di infermieri. Le Ulss fanno i salti mortali per non assumere. Il prossimo concorso dell’Azienda Zero del Veneto mette a disposizione 18 posti: se l’Ulss Serenissima di Venezia ha 11 posti disponibili, Ulss 2, Marca Trevigiana, nessuno, 2 posti a Padova. “I 700 mila euro stanziati per i Dep (differenziali economici di professionalità) sono una miseria per l’Ulss di Treviso che conta 8 mila dipendenti”, denuncia Nursing up. Cosa fare per attrarre i giovani? “Abbiamo colloquiato con la Regione per attivare alcune strategie per agevolare gli studenti, ad esempio quella di un contributo economico agli studenti per ogni anno accademico superato - dichiara Sara Presutto, di Nursind, infermiera di area critica dell’ospedale dell’Angelo di Mestre”. “Oggi, dopo anni di tagli, carichi di lavoro crescenti e una pandemia, che ci ha visti per un fugace momento chiamare eroi, siamo pieni di criticità: la limitata retribuzione; l’invecchiamento della popolazione, con conseguente aumento della domanda di assistenza; l’insufficienza dei servizi sanitari territoriali; la centralizzazione del lavoro in strutture hub per carenza di personale; il sovraffollamento dei Pronto soccorso; la fuga verso la libera professione o l’estero; l’assenza di politiche di welfare aziendale; la scarsa sicurezza sul lavoro”. A tutto questo si aggiunge il peso dello stress. “Vi assicuro che dover scegliere in urgenza, come è accaduto durante il Covid, davanti a un sovraffollamento delle aree critiche, a chi dare un posto letto, un ventilatore o una possibilità di vita, segna profondamente la propria coscienza”. https://www.lavitadelpopolo.it/

Gli altri post della sezione

Senza tagliandi

Quando piove occupare gli ...

Deve essere una moda…

Ma tutte le riparazioni co ...

Manutenzione

P.verdi. Oltre allo sporco ...

Io sto con il pensionato

Il povero fotografo che va ...

UNITE FOR GOOD

UNITE FOR GOOD, uniti per ...